L’addio al calcio della Brujita

Classe cristallina, piede vellutato, tiro potente e preciso, visione del gioco come pochi al mondo: queste le caratteristiche calcistiche di Jaun Sebastian Veron detto la Brujita, la Streghetta. Lo scorso week end si è chiusa la carriera da calciatore del trentasettenne centrocampista argentino, uno dei migliori talenti del calcio sudamericano degli ultimi venti anni. L’occasione è stata la partita del suo Estudientes contro l’Olimpo di Bahia Blanca, nella penultima giornata del campionato di Clausura argentino.

La Brujita, soprannome che ha eredito dal padre Juan Ramon calciatore degli anni ’60, ha giocato in aItalia con le maglie di Sampdoria, Parma, Lazio e Inter. Proprio con queste due ultime squadre ha vinto 2 campionati. In Europa ha militato anche nel Manchester United e nel Chelsea. Per lui ora si spalanca la carriera da dirigente.

“Per me l’Italia è stata una tappa meravigliosa, è stato il paese in cui sono cresciuti i miei figli, dove sono maturato come calciatore e come uomo, dove la gente mi ha adottato come se fossi nato li”, le parole commosse della Brujita durante la sua conferenza stampa di addio prima dell’ultimo incontro disputato con la squadra biancorossa di La Plata.

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.