Clamoroso Cicinho: “A Roma ero prigioniero dell’alcool”

“Andavo a Trigoria, mi allenavo, poi rientravo a casa e bevevo come un matto. Sapevo che la domenica non avrei giocato, così in compagnia di falsi amici provavo qualsiasi tipo di alcool. Ma non solo: mi piaceva molto uscire in discoteca, mi ubriacavo e poi fumavo come un turco. Non sono caduto nella tentazione della droga solo per paura dell’anti – doping, altrimenti avrei fatto anche quello”.

Incredibile ma vero, a parlare così è Cicinho. Il laterale brasiliano, ormai un ex della Roma, confessa di essere sprofondato nel baratro durante la sua esperienza italiana. La trasmissione televisiva Esporte Fantàstico raccoglie i segreti di un uomo che ce l’ha fatta: “Stavo a pezzi, volevo lasciare il calcio. Poi ho conosciuto mia moglie Marry, ho iniziato a frequentare la chiesa evangelica e da lì la mia vita è cambiata. Un mese fa ci siamo sposati ed adesso cerchiamo nuove emozioni: mi piacerebbe continuare a giocare in Europa, in ogni caso il processo di evangelizzazione sarà la priorità del mio futuro”.

In ultimo, un sincero consiglio ai giovani: “Lasciate stare l’alcool, è la peggiore droga al mondo. Ti distrugge, ti spacca la vita”.

 

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.