Euro2012, le pagelle di Ucraina-Francia

Si apre con la vittoria della Francia la seconda giornata del Gruppo D di Euro2012. Alla “Donbass Arena” di Donetsk, i padroni di casa dell’Ucraina non ripetono la bella prova dell’esordio, uscendo sconfitti 2-0 dalle reti di Menez e Cabaye arrivate a nel giro di 2′ a inizio ripresa. Buona prova dei galletti, che riscattano il deludente pareggio di lunedì scorso. Da segnalare l’interruzione della gara per circa un’ora causa un nubifragio abbattutosi sulla città ucraina.

UCRAINA

Pyatov, 7: almeno tre buonissimi interventi per il portiere ucraino che mantengono a galla i suoi fino ai gol francesi su cui francamente non poteva fare niente. Bellissimo il volo sul colpo di testa di Mexes.

Gusev, 5,5: sulla sua corsia c’era Ribery, che non è propriamente il giocatore più scarso dell’Europeo, che lo mette in difficoltà. Il giocatore maglia numero 9 ci mette almeno impegno e corsa.

Khacheridi, 5: comincia bene, poi nella ripresa si fa prendere d’infilata dalle accelerazioni dei francesi che portano ai due gol. A volte troppo lezioso.

Mykhalyk, 5: come il suo collega di reparto. Rischia nel primo tempo un calcio di rigore su Benzema.

Selin, 6: partita senza infamia e senza lode per il ventiquattrenne. Poco propositivo in avanti, bada soprattutto a mantenere la posizione.

Yarmolenko, 6: positiva la partita del giovane calciatore maglia numero 11. Corre, lotta e dribbla. Un paio di conclusioni interessanti. Dal 28’st Aliyev, 5,5: un paio di conclusioni sballate e niente più.

Nazarenko, 5,5: qualche buona giocata nel primo tempo soprattutto in fase di copertura, ma cede col passare dei minuti alla forza del centrocampo avversario. Dal 15’st Mylevsky, 5: entra per dare maggior peso in attacco, ma incide poco e niente sull’economia del match.

Tymoshchuk, 6: è uno dei più esperti a centrocampo e si vede. Finché la condizione fisica regge è lì a combattere nel cuore del centrocampo. Lottatore, sbaglia qualche appoggio di troppo. Ammonito nel finale.

Konoplyanka, 5: una delusione assoluta. Il calciatore del Dnipro non ripete assolutamente la bellissima prestazione sfoggiata durante la gara d’esordio contro la Svezia. Spinge poco, non inventa, non dribbla. Partita no per il laterale ucraino.

Shevchenko, 6,5: trentacinque anni e non sentirli. Il capitano è il faro e l’anima dell’Ucraina: sue le conclusioni più pericolose, sua la voglia matta di continuare a far sognare una nazione intera. Stavolta non segna, ma rimane una spina nel fianco francese.

Voronin, 5: schierato in una posizione più arretrata, l’ex Liverpool incide poco e niente sulla fase offensiva della formazione ucraina. Confusionario e mai pericoloso, viene sostituito alla fine del primo tempo. Dal 1’st Devic, 6: entra ad inizio ripresa, almeno ci mette impegno, andando anche alla conclusione.

All: Blochin, 5,5: schiera una formazione leggermente più accorta rispetto alla partita contro la Svezia, facendo arretrare Voronin. Stravolge tutto nel secondo tempo, sostituendo proprio il biondo fantasista con una punta vera come Devic. Gara sottotono della sua Ucraina.

Francia

Lloris, 6: impegnato una sola volta in tutto l’incontro, risponde presente su una conclusione violenta di Schevchenko. Attento, meno preciso con i piedi.

Debuchy, 6: gara accorta, lascia pochissimo spazio ad un brutto cliente come Konoplyanka.

Rami, 5,5: tra i centrali difensivi è quello che soffre un po’ di più.

Mexes, 6,5: ottima la gara del centrale del Milan. Schevchenko non è un avversario facile, ma il biondo difensore non si fa superare praticamente mai. Ammonito nel finale.

Clichy, 6: molto propositivo nel primo tempo, sfrutta al meglio i dai e vai con Ribery; secondo tempo meno frizzante, più di contenimento.

Cabaye, 7: ancora un’ottima partita per il ventiseienne centrocampista del Newcastle, uno dei più positivi della spedizione francese. Rompe e cuce l’azione dei galletti. Prezioso anche in fase offensiva, suo il secondo gol, quello che taglia le gambe all’Ucraina, colpisce anche un palo. Dal 28’st M’Vila, s.v.: pochi minuti per riassaporare il campo dopo l’infortunio.

A.Diarra, 6: gara di contenimento per il centrocampista. Passare dalle sue parti è sempre difficile.

Menez, 6,5: meriterebbe 5 per un primo tempo abulico, in cui sbaglia un’occasionissima, si becca un’ammonizione e rischia addirittura l’espulsione. Ha però il gran merito di sbloccare la partita con un gol bello e testardo, arrivato alla fine di una bella azione corale.

Nasri, 5,5: la delusione della gara dei francesi. Poca fantasia e poche accelerazioni per uno dei migliori della gara d’esordio contro l’Inghilterra. In ombra.

Ribery, 6,5: le sue accelerazioni spaccano in due la gara. E’ nettamente di una classe superiore agli avversari, che entrano in crisi ogni qualvolta il numero 7 allunga la falcata. Da una sua iniziativa arriva la rete del vantaggio francese.

Benzema, 6: partita da rifinitore per il centravanti del Real Madrid, che si segnala più per l’assist per il secondo gol dei suoi che per alcuni tiri centrali e poco pericolosi. Dal 30’st Giroud, s.v.

All.Blanc, 6,5: l’ex difensore dell’Inter fa un paio di variazioni rispetto alla gara inaugurale e il risultato gli dà ragione. Bene Menez, che dovrà migliorare in fase realizzativa, e Cabaye, padrone ormai del centrocampo francese. Buon per lui il rientro in campo di M’Vila che potrà rivelarsi pedina utile.

Arbitro: Kujpers, 6: partita tranquilla, tenuta bene in mano dal fischietto olandese. Giusta la decisione di interrompere la gara per la pioggia.

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.