Euro2012: la Sghimberlo-Cronaca di Svezia-Inghilterra

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E’ l’ora di Inghilterra-Svezia! L’intellettuale Rooney (che non gioca) contro il gioviale Ibra in una partita da sghimb…urlo!

0′ – Sghimberlo che parte come sempre dagli inni nazionali, qui all’Olimpico di Kiev. Al posto di Ibrahimovic è stata schierata una statua di cera a grandezza naturale raffigurante il comodino “Trǿmsǿ” (24 euro), per tutelare l’immagine. Ma appena comincerà la partita il capitano svedese rientrerà regolarmente in campo.

1′ – Gli inglesi sono schierati in campo con un pigiama che mostra subito l’intenzione di Hodgson di addormentare i ritmi. La Svezia invece ha la solita casacca utilizzata anche dalle wags per consolidare l’abbronzatura.

5′ – La Svezia ha cominciato nell’anarchia più pura. Lo si evince dal fatto che nessuno ha telefonato all’allenatore per avvertirlo che stasera c’è la partita. Anche il fatto che tutti i giocatori svedesi abbiano la fascia di capitano può dirci qualcosa.

10′ – Buona copertura di Johnson, che ferma l’azione gialloblù sulla sinistra. Col cognome che finisce per “son” il terzino inglese sta mettendo in seria crisi il fragile intuito scandinavo in questo genere di situazioni.

12′ – Il pigiama finora è stata la mossa vincente.

14′ – Nota storica: nel 1628 venne varata la più grande nave mai costruita dall’esercito svedese, il Vasa, che affondò 8 ore dopo il varo. Fu probabilmente dopo quella esperienza che gli svedesi decisero di costruire le cose lasciando a terzi l’incombenza di montarle.

17′ – Finalmente calcio: Larsson per Ibrahimovic, che tutto solo al limite dell’area si esibisce nella famosa “Combo Balotelli”, permettendo a sei difensori e tre centrocampisti inglesi di recuperarlo.

20′ – Intanto è appena arrivato l’allenatore svedese. La sua prima saggia indicazione al secondo è stata: “Siamo quelli blu?”.

21′ – Splendido scontro fra Terry e Ibrahimovic, con annesso straripamento di neuroni.

24′ – Inghilterra in vantaggio con un lampo di Carroll, imbeccato da un lancio del Bianconiglio.

26′ – Mentre stanno tentando di ridurre a più miti consigli l’allenatore svedese Hamren, il quale sta ancora esultando come un invasato per il gol, i sismografi segnalano un lieve movimento nell’encefalogramma gialloblù. Fa buona guardia la difesa impigiamata.

30′ – Ibra è mobile come frigorifero a centro campo. L’allenatore Hamren sta dando indicazioni al comodino Trǿmsǿ, in vista di una possibile sostituzione.

32′ – Il fatto che le tribune siano composte in maggioranza da uomini con enormi corna, mentre è quasi inesistente la presenza femminile, non desta apparentemente preoccupazione nella tifoseria svedese.

35′ – Ibrahimovic non passa un pallone da quando gli arbitri scrivevano il referto in latino.

36′ – Anche il portiere inglese Hart (in italiano: “cervo”) sembra condividere la tranquillità dei vichinghi sulle tribune svedesi.

38′ – Carroll tenta di sfigurare l’arbitro, disintegrandogli l’apparato genitale con un insensato tiro in porta a gioco fermo. Il direttore di gara non fa la minima piega. E dire che sembrava un arbitro con le palle…

42′ – Su Carroll ora è scalato Mellberg, che con una t-shirt fosforescente può non incutere niente, ma con la camiciona di flanella a quadri e la motosega fa la sua porca figura.

44′ – La Svezia è talmente prevedibile che i difensori inglesi stanno già giocando il secondo tempo.

46′ – Termina il primo tempo con l’Inghilterra in vantaggio pur senza aver fatto assolutamente niente. Priva delle pimpanti geometrie del comodino Trǿmsǿ, la Svezia è apparsa evanescente.

46′ – Iniziata la ripresa fra Inghilterra e Svezia, squadra notoriamente ostica per i cronisti con la zeppola.

48′ – Intanto è ancora in campo Ibrahimovic. Niente ingresso per il comodino Tromsoe, che con le sue maniglie ribaltabili è utile soprattutto in fase di ripiegamento.

49′ – Raddoppio dell’Inghilterra con una splendida demi-volée di Johnson, che fondamentalmente è un buon terzino ma agli inizi del secondo tempo fa sempre fatica a capire la regola dell’inversione di campo. 1-1 e palla al centro!

55′ – Carroll di testa le prende tutte. Appena gli monteranno i piedi potrà regalare anche qualche soddisfazione.

57′ – Ora la Svezia sembra una squadra di pallone, anche se in panchina continuano tutti a farsi i fatti propri.

58′ – Raddoppio svedese con un colpo di testa del boscaiolo pazzo, che aveva propiziato anche il primo gol. Una doppietta di Mellberg era quotata dai bookmakers come la conquista di Berlino da parte dell’esercito di Andorra nella seconda guerra mondiale.

62′ – Mentre sulla panchina svedese è stato appena inaugurato un torneo di Pro Evolution Soccer 5, Ibrahimovic si divora il 3-1 dopo essersi fatto recuperare settecento metri da Johnson.

63′ – Giallo per Mellberg, reo di chiamarsi Olof, che è un po’ come per un italiano chiamarsi Morco.

64′ – Pareggio dell’Inghilterra con un tiraccio di Walcott talmente centrale che un muratore con la bolla non sarebbe stato capace di fare altrettanto. Medici in campo per Isaksson, che in realtà sta benissimo: il suo inspiegabile tuffo sulla sinistra ha convinto i sanitari a optare per la TAC.

68′ – C’è chi sostiene che col metodo Pavlov si potrebbe costringere Ibrahimovic a effettuare un passaggio, ma sono ipotesi non supportate da prove scientifiche.

70′ – Carroll prova i piedi appena ordinati su Amazon con un destro che termina alto di una settantina di metri. Saremo più precisi dopo il feedback.

71′ – Esultanza UEFA e FIFA: il giudice di porta s’è reso finalmente utile per la prima volta nella propria storia segnalando un calcio d’angolo che l’arbitro non aveva visto. Pronte a questo punto tutte le nuove idee di Blatter per tecnologizzare il calcio: la dinamo che cattura energia dal movimento della bandierina dei guardalinee, il metro arrotolabile per sistemare la barriera alla giusta distanza e lo spaventapasseri piantato sui vertici delle aree di rigore per dissuadere i difensori più violenti.

75′ – Grande azione di Olsson, conclusa malamente da Kallstrom. Siamo sempre 2-2, e quando la Svezia fa 2-2 sentiamo tutti uno strano bruciore nella zona del nervo anale.

77′ – Ora la Svezia è padrona del campo. Ibra lancia un chiaro messaggio al comodino Trǿmsǿ centrando i guantoni di Hart da fuori area.

78′ – Sgroppata dell’imprendibile Walcott e golasso stratosferico di Welbeck, che è chiaramente Kallon dopo un trattamento dermatologico. L’Inghilterra ha segnato il doppio dei gol dell’Italia pur effettuando un ventiquattresimo dei tiri in porta.

81′ – Walcott è talmente veloce che quando si ferma in corsa viene tamponato da se stesso. Subito pronto a scalare su di lui il tuttofare Mellberg con un’accetta.

82′ – Walcott stranamente fermo a bordo campo, curato dai sanitari inglesi.

82′ – E ricordiamo che fra i sanitari inglesi manca sempre Bidet.

87′ – La regia ucraina era riuscita a evitare il primo piano di Lescott per 86 minuti filati. E’ caduta all’87esimo, ma da 15 minuti non siamo più in fascia protetta.

88′ – Raiola chiede la cessione perché la Svezia non vince mai niente.

89′ – Fuori Welbeck, autore di un gran gol di tacco, mentre sulla panchina svedese la squadra senza casacchina festeggia la vittoria nella bella di tiro alla fune.

91′ – Un impalpabile Gerrard spedisce a Odessa un calcio di punizione dai 20 metri, prima di fallire da un metro il gol del 4-2 dopo una sgroppata di Walcott inseguito da Mellberg col trattore.

94′ – Sull’inutile torsione di Olsson si spengono le speranze della Svezia e anche lo sghimberlo vi saluta. Non è che ci faccia piacere che gli inglesi vincano partite giocando in questo modo osceno. Però in tempi di potenziali biscotti vedere la Svezia fuori con un gol di tacco sul 2-2 è un aerosol di ottimismo.

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Nato a Milano l'1 giugno 1979, è giornalista da oltre 10 anni. Ha diretto due testate cartacee e pubblicato un romanzo. E questi sono gli hobby. La vita seria la passa leggendo, torturando il pianoforte e dicendo stupidaggini. Email: gallegra@mondosportivo.it