Euro2012: Olanda, Snejider: “Nessun bisogno dello psicologo”

Nonostante la brutta sconfitta rimediata contro la Danimarca all’esordio di Euro 2012, il trequartista dell’Olanda Wesley Snejider è sicuro che gli Orange possono uscire da soli dalla situazione difficile in cui si trovano.

Dopo lo 0-1 rifilato da Krohn-Dehli, ma soprattutto in seguito alla prestazione scialba e senza mordente offensivo offerta dagli olandesi di Bert van Marwijk, l’ipotesi di sottoporre la squadra ad una seduta psicologica è stata presa in considerazione.

Nonostante non venga sempre fuori, è comunque una pratica usata dalle squadre quella di confrontarsi con uno psicologo che aiuti i giocatori a ritrovare il giusto equilibrio per dare in campo quello che sono soliti dare.

Nell’Olanda, però, uno dei giocatori più rappresentativi, ovvero l’interista Snejider, sembra preferire trovare un rimedio insieme ai suoi compagni, senza l’intromissione di nessun “esterno”: “Se dovesse venire uno psicologo io mi metterò a dormire per un paio d’ore – provoca il giocatore al “De Telegraaf” – Se abbiamo problemi tra noi li risolviamo insieme, non servono psicologi. Dobbiamo rimanere uniti e dimostrare di essere un gruppo forte. Siamo venuti qui per vincere il titolo e possiamo ancora farcela“.

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Nato a Catania il 10 giugno 1987, si è laureato in Scienze della Comunicazione a Bergamo, dove ha cominciato l’attività pubblicistica collaborando con Bergamo&Sport, Bergamosportnews.it e Itasportpress.it. Segue con passione il calcio a tutti i livelli.