Euro 2012 – Le pagelle di Ucraina-Svezia

Ucraina

Pyatov 6: Non è impeccabile stilisticamente, ma sicuramente efficace. Non può nulla sul gol di Ibrahimovic, ma salva la propria porta in diverse occasioni.

Selin 6: Tiene bene la posizione e non commette grandi errori. Manca però nella fase di spinta.

Khacheridi 5,5: Un incubo davanti a Pyatov. Manca molti interventi a centro area lisciando il pallone e dimenticandosi di marcare gli avversari. Si fa trovare totalmente impreparato in occasione del contro cross di Kallstrom che libera Ibra in area in occasione del gol.

Mikhalik 6: Come il compagno ha qualche amnesia di troppo in difesa, ma appare più solido sfidando Ibrahimovic col fisico e senza paura.

Gusev 6,5: Spinge tantissimo aiutando Yarmolenko sulla fascia, ma non dimentica di difendere la sua zona di competenza, concedendo poco a Toivonen e Rosenberg.

Konoplyanka 6,5: Una delle sorprese della serata. Corre tanto in avanti e in dietro cercando sempre di mettere in moto i suoi compagni d’attacco. Ottimo anche al cross. Dal 90° Devic sv: Pochi minuti in campo.

Tymoshchuk 6,5: E’ l’unico frangiflutti in mezzo al campo e svolge un lavoro egregio. Pressa, ruba palla e la serve ai compagni per mettere in moto l’azione offensiva. Dimostra grande temperamento, rivelandosi uno dei leader della squadra.

Yarmolenko 6,5: Il voto è una media fra quanto produce in avanti – con la gemma dell’assist per Sheva – e l’errore difensivo che spiana la strada al vantaggio svedese. È una costante spina nel fianco della difesa scandinava.

Nazarenko 7: Si piazza in mezzo al campo a fare il pendolo fra centrocampo e attacco. Sempre lucido con la palla fra i piedi perde poche palle e sforna tanti assist.

Voronin 6,5: Movimento continuo in avanti per aiutare Shevchenko e la squadra e aprire spazi per gli esterni. Pericoloso anche al tiro dalla distanza, anche se non trova il gol. Dal 83° Rotan 6: Si piazza in mezzo al campo per dare una mano a Tymoshchuk negli assalti finali degli avversari.

Shevchenko 7,5: Nel primo tempo è molto attivo, ma poco incisivo in area di rigore e quando ha la palla buona per segnare la spreca malamente. Nella ripresa appare trasformato e con un uno-due di testa firma il sorpasso ucraino. Dal 80° Milevskiy 6: Prova a fare da centravanti boa tenendo palla in avanti e facendo respirare la squadra.

Allenatore Oleh Blochin 7: Non sbaglia praticamente nulla scegliendo una formazione molto offensiva che produce un calcio frizzante ed efficace. Dopo le deludenti amichevoli dimostra che l’Ucraina è una squadra da temere. Bravo ad affidarsi ai senatori Sheva e Voronin in avanti nonostante in molti suggerissero di schierare giocatori più freschi.

Svezia

Isaksson 6: Non ha colpe particolari sui due gol di Shevchenko. Prima e dopo si dimostra portiere affidabile nelle uscite e fra i pali.

Lusting 5: Soffre gli esterni ucraini nella fase difensiva, ma mostra buone doti quando si tratta di attaccare gli spazi. Si stacca troppo dal palo in occasione del secondo gol di Sheva.

Mellberg 6: Generoso in difesa e – nel finale di gara – in attacco. È l’ultimo ad arrendersi assieme a Ibrahimovic, ma si fa anticipare con troppa facilità da Sheva in occasione del gol del pari.

Granqvist 6: Solido in difesa nonostante l’Ucraina attacchi per lunghi tratti. Non si fa sorprendere da Voronin a cui concede solo tiri da lontano e salva per due volte in scivolata nel primo tempo su Shevchenko e Yarmolenko.

Olsson 5: Viene passato a velocità doppia da Yarmolenko e Gusev a cui oppone una timida opposizione. Dal suo lato nascono tutte le migliori occasioni da gol dei padroni di casa.

Elm 5,5: Non brilla in mezzo al campo, limitandosi solo a tamponare dove può. Spesso perde Nazarenko, che gravita dalle sue parti.

Kallstrom 6: E’ l’unico che in mezzo al campo provi qualche giocata più ardita. Serve l’assist a Ibrahimovic per il gol. Troppo poco per un giocatore che con il Lione è abituato a regalare ben altre prestazioni.

Larsson 5,5: Altra nota deludente della serata. Solo raramente arriva sul fondo per il cross. In fase di copertura soffre tremendamente gli esterni ucraini. Dal 67° Wilhelmsson 6: Dà la sveglia in avanti negli ultimi minuti, attaccando gli spazi e mettendo in difficoltà in diverse occasioni il suo avversario diretto. Meriterebbe più minuti in campo.

Toivonen 5: Delude tantissimo. Emarginato sulla fascia sinistra si fa notare solo per una sponda aerea nel primo tempo a vantaggio di Rosenberg. Prima e dopo è totalmente avulso dal gioco. Dal 64° Svensson 5,5: Cambio anonimo. Si piazza in mezzo al campo al fianco di Elm per liberare Kallstrom. Ma la sua presenza passa inosservata.

Rosenberg 5: Anche lui non riesce a pungere al di là del tiro a metà primo tempo. Gioca un po’ a destra e un po’ al centro senza spaventare la difesa avversaria. Dal 70° Elmander 5,5: Entra per dare peso all’attacco nonostante le non perfette condizioni fisiche. Ci riesce solo in parte dimostrando un buon feeling con Ibrahimovic. E’ clamoroso però l’errore nel finale quando spreca la palla del possibile 2-2 mettendo sopra la traversa da buona posizione.

Ibrahimovic 6,5: Quando decide di accendersi regala gol, magie, assist e azioni pericolose, ma pare troppo spesso un corpo estraneo alla squadra. A fine primo tempo sfiora il gol con un colpo di testa da centro area, poi trova il vantaggio con un movimento da prima punta. Nel finale prova a dispensare assist per i compagni, che li sprecano.

Allenatore Erik Hamrén 5: Sbaglia molto nella formazione iniziale, affidandosi troppo alla vena e classe di Ibrahimovic, circondandolo di giocatori che non lo assecondano. Toivonen e Rosenberg sembrano non poter reggere il ruolo di centravanti e defilati sulla fascia rendono ancora meno. Elmander e Wilhelmsson meriterebbero di entrare prima.

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Nato a La Spezia nel 1981, ha girovagato per l’Italia da sud a nord. Laureato in Scienze della Comunicazione a Bologna, è stato fra i primi collaboratori di MondoPallone.net. Attualmente vive a Padova, collaborando con diversi siti di informazione calcistica.