Euro 2012: le pagelle di Francia-Inghilterra

FRANCIA

Lloris 6: normale amministrazione per tutti i 90′. Sul gol di Lescott è forse colpevole di aver abbozzato l’uscita per poi rientrare nella sua zona di competenza incassando così il vantaggio inglese.

Debuchy 6: una costante spina nel fianco dell’Inghilterra. Costringe Ashley Cole alla difensiva, e questa è una novità. Spesso precipitoso nel servire i compagni, poco lucido nei traversoni, difensivamente non soffre il “fantasma” Chamberlain. E’ sufficiente la sua prova.

Rami 6: il centrale del Valencia mostra tanta posizione ed esperienza, la stessa che ha visto Blanc inserendo dal 1′. Con Mexes formano una buona coppia difensiva ma lo stesso Rami sarebbe da rivedere con attaccanti maggiormente incisivi.

Mexes 6,5: il migliore dei suoi in difesa. In crescita di condizione rispetto alle ultime uscite con la casacca del Milan. Decisivo nel finale con un intervento in scivolata ad anticipare Karim Benzema da solo davanti al portiere.

Evra 6: tutta un’altra cosa al Manchester United almeno per quanto riguarda la fase offensiva. In difesa rischia poco o nulla anche perché nella sua fascia di competenza c’è un Milner quasi inesistente.

Cabaye 6,5: il faro del centrocampo del Newcastle è sicuramente uno dei migliori in campo. Calma e geometria le sue caratteristiche principali. Regala alla Francia quel minimo di possesso palla tale da non far ripartire a spron battuto gli inglesi. Va anche vicino al gol nella ripresa con un gran destro al volo deviato in corner. Al suo posto Ben Arfa sv.

Diarra 5,5: sul lavoro di interdizione a centrocampo, nulla da dire. Ma se l’Inghilterra, impalpabile davanti, si porta in vantaggio al 30′ è solo colpa sua. Il mediano francese, si perde infatti Lescott bravo poi a staccare indisturbato e a siglare il momentaneo 1-0.

Malouda 5: non è più il Malouda di una volta, incisivo, ficcante e imprevedibile. Al suo trotto diventa un giocatore normale e decisamente prevedibile. Rimandato. Al suo posto Martin sv.

Nasri 6,5 (Il Migliore): nella giornata opaca di Ribery e Benzema, è l’unico in grado di impensierire la rocciosa retroguardia d’oltremanica. E’ l’autore del gol del pareggio con un gran destro dal limite che trova impreparato il suo compagno di squadra al Manchester City, Joe Hart.

Ribery 5,5: come detto, giornata opaca. Non si discute la sua fantasia, la sua tecnica, e in più di un occasione riesce anche a creare superiorità numerica ma sono episodi sporadici. Discontinuo.

Benzema 5,5: si riprende nella seconda parte dell’incontro con un paio di occasioni importanti, una allo scadere che però non trova impreparato Hart, ma anche Karim “The Dream” finisce imbrigliato tra le linee difensive erette da Roy Hodgson. Marcato a uomo a turno da Terry e Lescott non trova lo spazio necessario per scatenare il suo straordinario istinto del gol.

Laurent Blanc 5,5: l’assenza di M’Vila a centrocampo potrebbe essere più importante di quanto sembra. Schiera allora Diarra ma la scelta non paga, tutt’altro. In avanti si affida al tridente Nasri-Ribery-Benzema che però rimane con le polveri piuttosto bagnate. Dov’è Olivier Giroud, forse l’unico in grado di fare a sportellate al centro della difesa di Sua Maestà? Al posto di uno spento Malouda non era meglio Valbuena?

INGHILTERRA

Hart 6: meriterebbe qualcosa in più perché si supera in un paio di occasioni pericolose (specie sul bolide di testa di Diarra), ma sul gol di Nasri non è esente da colpe. Troppo lento ad andare giù, forse non vede partire il pallone, ma è pur sempre il suo palo.

Johnson 6: Roy Hodgson gli chiede maggiore attenzione in fase difensiva per contrastare Ribery e in effetti il terzino del Liverpool si comporta abbastanza bene. Una sola incursione offensiva nel secondo tempo ma il piede non è da attaccante e la palla termina fuori dallo stadio.

Terry 6: non è più il capitano dell’Inghilterra ma poco importa, il suo contributo tutto cuore e carattere è sufficiente. Controlla a vista Benzema. Sue tutte le palle alte.

Lescott 6: buona partita per il centrale del City. Così come Terry chiude tutti gli spazi in area di rigore e si fa anche trovare pronto su palla inattiva. Diarra lo lascia libero, Lescott ringrazia e buca Lloris.

Ahsley Cole 5,5: il terzino del Chelsea campione d’Europa sembra solo il lontano parente di quel fluidificante devastante ammirato fino a qualche settimane fa. E va addirittura in difficoltà sulle discese di Debuchy, non certo il Maicon dei tempi migliori, quando invece dovrebbe essere lui a creare problemi al collega francese.

Milner 5,5: manca di grinta e determinazione, i suoi punti di forza. E proprio la mancanza di cattiveria non gli consente di portare in vantaggio l’Inghilterra nel primo tempo, dopo aver superato Lloris in uscita, mette incredibilmente a lato da buona posizione. Da rivedere la sua posizione da esterno alto di centrocampo.

Gerrard 6,5 (Il Migliore): l’unico a non mollare mai fino al 90′. E’ suo anche l’assist su calcio di punizione per il gol di Lescott. Partita di grande quantità e qualità a centrocampo in entrambe le fasi. Il migliore per distacco dei suoi.

Parker 6: meglio l’interdizione che la costruzione del gioco. Il calciatore del Tottenham soffre la dinamicità di Cabaye ma fa comunque un buon schermo davanti alla difesa. Al suo posto Jordan Henderson sv.

Oxlade-Chamberlain 5: esordio decisamente negativo. La stellina dell’Arsenal parte bene rubando palla a Debuchy, prima scorribanda nella trequarti avversaria poi il nulla cosmico. Al suo posto al Defoe sv.

Ashley Young 5: assolutamente impalpabile, non una parola di più.

Welbeck 5,5: in teoria dovrebbe essere Young a girargli attorno, invece è l’attaccante dello United a fare movimento e a dare profondità all’Inghilterra. Un attaccante che però non tira mai verso lo specchio della porta non può ottenere la sufficienza a fine partita. Quanto manca Rooney? Tantissimo! Al suo posto Walcott sv che forse andava fatto entrare con molti minuti d’anticipo.

Roy Hodgson 5: il pareggio della sua selezione è solo frutto di una palla inattiva e delle ottime parate di Hart. Dalla panchina non riesce a cambiare volto alla sua squadra. Tardivo l’ingresso di Walcott e senza Rooney, che tornerà solo nel terzo match del girone, senza Lampard e Barry, la Nazionale dei Tre Leoni fa davvero fatica a costruire gioco.

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Giornalista pubblicista nato a Moncalieri il 9/7/86, vive a Formia (LT). Vicedirettore di MondoPallone, telecronista, opinionista e co-conduttore del programma #FuoriGGioco. Adora il calcio estero e la NBA. Email: miannotta@mondosportivo.it