E la Spagna se la prende col campo

Dopo il pareggio per 1-1 con l’Italia nella prima gara del Girone C di Euro 2012, la Spagna ha attaccato il terreno dello stadio di Danzica che avrebbe impedito alle furie rosse di giocare il loro solito calcio, risultando troppo asciutto per far scorrere la palla velocemente.

Ad aprire le danze è stato il ct iberico Vicente Del Bosque che ha cosi commentato lo stato del terreno di gioco: “Il campo non era bagnato a sufficienza. Non è stata una cosa buona per lo spettacolo e per il calcio, con il terreno più veloce avremmo visto una gara più bella”. “Il campo non era in buone condizioni e questo ci ha danneggiato. – gli fa eco Xavi – Non era bagnato a sufficienza e questo ci ha impedito di far circolare la palla come sappiamo”. Anche Andres Iniesta si allinea sui toni dei colleghi: “Il terreno era in condizioni disastrose e non permetteva la buona circolazione di palla”.

Più duro invece Cesc Fabregas: “E’ una vergogna che si debba giocare su un campo così”.

Polemiche che lasciano il tempo che trovano e che mostrano un certo nervosismo nella Spagna, che se non trova tappeti rossi, ovvero campi bagnati a dovere, distesi al suo passaggio  fatica a mettere in pratica il suo gioco.

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Nato a La Spezia nel 1981, ha girovagato per l’Italia da sud a nord. Laureato in Scienze della Comunicazione a Bologna, è stato fra i primi collaboratori di MondoPallone.net. Attualmente vive a Padova, collaborando con diversi siti di informazione calcistica.