Euro2012: girone C, le probabili formazioni di giornata

E’ giunta l’ora dell’Italia. Stasera, con inizio alle ore 18:00, scatterà ufficialmente l’avventura della squadra azzurra di Cesare Prandelli ad Euro2012. A Danzica, l’esordio di Balotelli e compagni sarà da far tremare i polsi: di fronte ci saranno le “Furie Rosse” della Spagna, campioni d’Europa e del mondo in carica. Una gara sicuramente molto difficile vista la forza dei ragazzi di Del Bosque, ma l’Italia scenderà in campo col “coltello tra i denti”, vogliosa di stupire e di sorprendere i campioni di tutto. Alle ore 20:45, poi, spazio a Irlanda-Croazia, l’incerta sfida che chiuderà il programma della prima giornata del gruppo C. Teatro dell’incontro tra la selezione di mister Bilic ed i verdi del Trap sarà il “Municipal Stadium” di Poznan.

Siamo molto sereni, abbiamo lavorato bene soprattutto qui in Polonia, credo e spero che abbiamo risolto i nostri problemi, e ammesso ci sia davvero, il pessimismo è uno stimolo per fare meglio e smentire le critiche“, queste le prime parole del CT italiano Prandelli, apparso carico in sede di conferenza stampa pre partita. L’Italia vorrà lasciarsi alle spalle i veleni legati alla questione calcioscommesse, mentre, dal punto di vista tecnico, riscattare il pesante 3-0 subito dalla Russia settimana scorsa. Come si batte la Spagna: “La Spagna la conosciamo e la ammiriamo tantissimo. Ai miei giocatori ho chiesto soprattutto la disponibilità. Tutti saranno coinvolti, farò sempre tre cambi e tutti devono dare tutto: voglio dinamismo e aggressività”.

Dall’altra parte, nonostante il ruolo di favorito e l’esperienza maturata dai suoi, l’allenatore spagnolo Del Bosque teme gli azzurri feriti, invitando i suoi a non sottovalutare un avversario storico e dalla grande tradizione calcistica: “L’Italia è forte, la conosciamo bene e non la sottovalutiamo. Vogliamo partire bene questa volta perché la prima gara è fondamentale“, ha detto il CT, con chiaro riferimento al perdente esordio mondiale di due anni fa contro la Svizzera. “Abbiamo giocatori che sono in grado di fare tutto, difendere e attaccare e che sanno essere intercambiabili, è la nostra forza anche se non ci sentiamo superiori a nessuno“, chiude il baffuto selezionatore, esaltando i punti di forza dei suoi uomini.

Capitolo formazioni: Spagna che ha dovuto rinunciare per infortunio a due pedine fondamentali come Villa e Puyol, ma i sostituti non sono da meno. Difesa imperniata sulla coppia centrale Ramos-Piquè, mentre sulla trequarti agiranno Silva, Xavi e Iniesta a supporto dell’unica punta che dovrebbe essere Fernando Torres, anche se dietro di lui c’è un Llorente che scalpita. Per quanto riguarda l’Italia, Prandelli dovrebbe varare il 3-5-2, col preannunciato spostamento di De Rossi in difesa. A centrocampo Pirlo sarà il regista, mentre sulla fascia sinistra dovrebbe trovare spazio Giaccherini. Coppia d’attacco Balotelli-Cassano.

Spagna (4-2-3-1): Casillas; Arbeloa, Piquè, Sergio Ramos, Jordi Alba; Busquets, Xabi Alonso; David Silva, Xavi, Iniesta; Fernando Torres. All.: Del Bosque.

Italia (3-5-2): Buffon; Bonucci, De Rossi, Chiellini; Maggio, Marchisio, Pirlo, Thiago Motta, Giaccerini; Balotelli, Cassano. All.: Prandelli.

Sicuramente meno affascinante, ma non per questo meno interessante la sfida che in serata metterà di fronte a Poznan Croazia e Irlanda. Un incontro da vincere visto che le restanti partire opporrà slavi e irlandesi a Spagna e Italia, sulla carte le formazioni più forti del girone. Mister Bilic, all’ultimo appuntamento sulla panchina della selezione croata, non sottovaluta assolutamente i verdi, guidati da una vecchia volpe come Trapattoni, esaltando i punti di forza degli avversari: “L’Irlanda ha fatto vedere grandi cose nelle qualificazioni. Giocano bene, un calcio diretto e senza fronzoli, che non ha bisogno di troppe analisi. Ma dobbiamo giocare anche contro Italia e Spagna, non siamo concentrati solo sull’Irlanda”.

Sulla panchina irlandese, mister Giovanni Trapattoni si appresta a diventare il tecnico più anziano dell’intero Europeo: 73 anni e non sentirli per il CT italiano, al primo grande appuntamento internazionale alla guida della nazionale d’Irlanda. Forse la Croazia parte leggermente favorita, ma il Trap vuole dimostrare sul campo tutti i progressi di una squadra solida, con una gran difesa e imbattuta da ben quattordici partite: “Ogni obiettivo che perseguo rappresenta una sfida. Ho ancora la stessa determinazione, la stessa concentrazione e la stessa attenzione ai dettagli. Sono veramente grato al popolo irlandese, che crede in noi e in quello che abbiamo fatto“.

Capitolo formazioni: nell’Irlanda recupera il portiere Given, che sarà regolarmente a difesa della porta dei verdi. Per il resto, formazione tipo per il Trap, che potrà contare anche sull’ormai ristabilito O’Shea. In attacco capitan Keane e Doyle, supportati dalla fantasia di McGeady. Mister Bilic ha dovuto rinunciare all’esperto Olic, tornato a casa dopo un infortunio. Comunque il selezionatore croato potrà contare sulla vena realizzativa di Jelavic, bomber dell’Everton, e sulla fantasia e l’estro di gente come Modric e Rakitic. In porta l’esperto Pletikosa.

Irlanda (4-4-2): Given; O’Shea, Dunne, St Ledger, Ward; Duff, Andrews, Whelan, McGeady; Keane, Doyle. All.: Trapattoni.

Croazia (4-4-2): Pletikosa; Corluka, Schildenfeld, Simunic, Strinic; Srna, Dujmovic, Modric, Rakitic; Jelavic, Mandzukic. All.: Bilic.

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.