AUDIO – Gli inni di Euro2012: Der er et yndigt land

Cantati, fischiati, ascoltati con una mano sul cuore, bistrattati, vissuti in un lungo abbraccio, sconosciuti. Sono loro, gli inni nazionali, per alcuni testi sacri, per altri semplice litania, per altri ancora motivo di disappunto. Parole e musica che spesso, però, accomunano un intero popolo e danno la carica per lottare uniti per i colori che si indossano, anche se si tratta di una semplice partita di calcio. A pochi giorni da Euro2012, conosciamo meglio la storia e ascoltiamo gli inni che a breve diventeranno il pane quotidiano di milioni di tifosi sparsi per l’Europa.

Quello del regno di Danimarca è uno dei rari casi al mondo di nazione che possiede due inni. Accanto a “Der er et yndigt land”, infatti c’è ne è un altro, “Kong Christian stod ved højen mast”, canzone che viene eseguita se presente la famiglia reale, in patria così come all’estero. Quello a cui facciamo riferimento noi, il primo, è più recente rispetto all’altro, scritto nel 1819 da Adam Oehlenschläger, uno dei maggiori letterati danesi della storia, e musicato un anno dopo da Hans Ernst Krøyer. La sua prima esecuzione avverrà ufficiale, tuttavia, solo nel 1844. Originariamente si componeva di un totale di dodici strofe, accorciata in seguito a sole quattro.

“Der er et yndigt land”

http://www.youtube.com/watch?v=PF7gk_da9No&feature=related

Ecco il testo e la traduzione in italiano dell’inno nazionale danese (prime strofe)

Der er et yndigt land,

det står med brede bøge

nær salten østerstrand;

nær salten østerstrand;

det bugter sig i bakke, dal,

det hedder gamle Danmark,

og det er Frejas Sal

og det er Frejas Sal

Der sad i fordums tid

de harniskklædte kæmper,

udhvilede fra strid;

udhvilede fra strid;

så drog de frem til fjenders mén

nu hvile deres bene

bag højens bautasten

bag højens bautasten

Det land endnu er skønt,

thi blå sig søen bælter,

og løvet står så grønt;

og løvet står så grønt;

og ædle kvinder, skønne mø’r

og mænd og raske svende

bebo de danskes øer

bebo de danskes øer

C’è una terra adorabile,

sta con ampi faggi

vicino la salina spiaggia di levante;

vicino la salina spiaggia di levante;

si snoda tra valli e colline,

si chiama vecchia Danimarca,

ed è dimora di Freya

ed è dimora di Freya.

Là in tempi atavici,

sedettero dalle battaglie a riposare,

i guerrieri fasciati d´armatura;

e si spinsero avanti

fino alle offese del nemico,

ora sotto pietre sepolcrali

riposano le loro spoglie.

Questa terra è ancora bella;

poiché il mare blu l´abbraccia,

e il fogliame si mostra cosí rigoglioso,

e nobili donne, belle pulzelle e uomini e garzoni

vigorosi abitano le isole di Danimarca.

Evviva la corona e la patria!

Evviva ogni singolo compatriota, che s´adopera, come puó!

La nostra vecchia Danimarca dovrá perdurare,

fino a quando la sommitá del faggio

si specchierá nel blu dell´onda.

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.