Pre Euro2012: Polonia e Francia le migliori, male l’Italia

La lunga attesa sta per terminare. Poco più di due giorni e finalmente verrà alzato il sipario su Euro2012, la quattordicesima edizione della fase finale del campionato europeo di calcio, la manifestazione sportiva che, ogni quattro anni, raccoglie il gotha del pallone del Vecchio Continente. Per la prima volta nella loro storia, saranno Polonia e Ucraina ad ospitare il torneo, le cui gare si articoleranno in 31 incontri che si svolgeranno dall’8 di giugno al prossimo 1 luglio.

Spettacolo, tifo ed emozioni per un Europeo che, si spera, possa regalare ancora una volta sorprese e colpi di scena degni di un appuntamento del genere. Del resto, le magnifiche 16 Nazionali arrivano a questa fase finale dopo aver giocato diverse partite amichevoli, utili a tastare un po’ il polso della situazione e la condizione in cui si presentano ai nastri di partenza di Euro2012. Ecco, dunque, girone per girone la situazione a quarantotto ore o poco più dal fischio d’inizio di Polonia-Grecia.

Nel gruppo A, hanno destato un’ottima impressione soprattutto Polonia e Russia, candidate a superare il turno già nei mesi scorsi e che escono rafforzate dalle gare giocate durante questi giorni di preparazione. La squadra del CT Smuda ne ha vinte 3 su 3 contro Lettonia, Slovacchia e Andorra. Certo, non impegni proibitivi, ma i biancorossi polacchi hanno messo in mostra un buon affiatamento, oltre ad alcune individualità davvero interessanti. Su tutte il super bomber Lewandowski, che si candida ad essere una delle principali sorprese di Euro2012. Buon preeuropeo anche per La Russia di Advocat, che ha pareggiato con l’Uruguay campione del Sud America e con la Lituania, mentre si è portata a casa lo scalpo dell’Italia, bastonata 3-0. Nonostante alcune assenze, i russi hanno dimostrato di essere già in buona forma e di poter dire la loro. Più indietro, invece, Grecia e Repubblica Ceca, autrici di un avvicinamento a Euro2012 con più luci che ombre. Gli ellenici di Fernando Santos hanno prima pareggiato con la Slovenia e poi vinto a stento 1-0 in casa con l’Armenia, palesando la cronica difficoltà in fase realizzativa, ma mostrando la classica buona tenuta difensiva. Ad ogni modo, i bianco blu appaiono ancora indietro rispetto agli altri, così come la squadra di Bilek, passata dal 2-1 ad Israele all’1-2 all’Ungheria, confermando l’impressione di essere una squadra altamente imprevedibile.

Se dovessimo analizzare la situazione delle squadre del gruppo B dai risultati delle amichevoli preeuropeo uscirebbe fuori una situazione alquanto confusa ed equilibrata. Peggio di tutte è andato il Portogallo: i lusitani hanno confermato il trend negativo di un 2012 in cui non hanno ancora mai vinto, confermando il non invidiabile primato nel deludente pareggio a reti bianche con la Macedonia e nella sconfitta 3-1 con la Turchia, entrambe in casa. Situazione difficile, dunque, per i rossoverdi, ma gli uomini di Paulo Bento sono imprevedibili ed un pronto riscatto potrebbe venire già dall’esordio, anche se l’avversario di turno sarà la Germania. Dal canto loro, i tedeschi hanno perso malamente 5-3 in Svizzera e hanno battuto 2-0 Israele. Dopo il piccolo campanello d’allarme suonato contro i rossocrociati, i ragazzi di Low si sono prontamente ripresi, mettendo in campo il potenziale che ne fanno ancora una delle principali candidate al titolo. Discorso simile per l’Olanda, che ha cominciato nel peggiore dei modi la marcia di avvicinamento a Euro2012 perdendo con Bayern Monaco e Bulgaria, ma si sono rifatti con gli interessi nel 6-0 all’Irlanda del Nord. Gli oranje stanno crescendo e, a parte piccolo infortunio, restano una delle formazioni da battere. Segnali confortanti anche dalla Danimarca: perdere col Brasile ci può stare, ma il pronto riscatto con l’Australia rappresenta più che un buon auspicio per gli uomini di Olsen.

Gruppo C e, aimé, note dolenti per l’Italia. E’ vero, la Nazionale di Cesare Prandelli ha disputato una sola gara, perdendo 3-0 con la Russia, e avrebbe vinto al 99,9% quella col Lussemburgo, ma la confusione tattica e la difficile situazione extracalcistica che ruota attorno al clan azzurro possono rappresentare dei punti decisamente negativi per una squadra con tantissimi punti interrogativi e che se la dovrà vedere con avversari sicuramente ostici, a cominciare proprio dalla Spagna campione di tutto. Gli iberici saranno i primi avversari dell’Italia: un esordio decisamente complicato per gli azzurri, ma in fondo questo si sapeva già. Le “Furie Rosse” di Del Bosque hanno vinto entrambe le amichevoli disputate fin qui contro Corea del Sud e Cina, dimostrando il solito gioco ragionato e pronto a colpire, frutto delle geometrie dei funamboli iberici. Un po’ di sofferenza coi cinesi, ma la fatica degli allenamenti ha forse influito un po’. Buon’impressione ha destato al momento la Croazia: gli uomini di Bilic, che hanno perso per strada l’attaccante Olic per infortunio, hanno vinto 3-1 con l’Estonia e pareggiato in Norvegia, mettendo in mostra una forma fisica già ottimale e buone individualità. Un avversario certamente rognoso, capace di mettere in difficoltà anche le migliore del gruppo. Super difesa e problemi in zona d’attacco: ecco il biglietto da visita dell’Irlanda del Trap, reduce dall’1-0 alla Bosnia e del pareggio a reti bianche in Ungheria. I verdi irlandesi hanno dimostrato ancora una volta di basare molta della loro forza su un solido pacchetto arretrato, ma continuano i problemi in fase realizzativa, dove stentano ad arrivare i goal. Da verificare ancora le condizioni del portiere Given.

Nel Gruppo D, infine, è quello che ha visto il maggior numero complessivo di vittorie. Minimo sindacale, ma due vittorie su due per la nuova Inghilterra di Roy Hodgson, che ha battuto 1-0 sia la Norvegia che il Belgio. Una bella iniezione di fiducia per i bianchi inglesi, sui quali, tuttavia, peseranno e non poco le defezioni dovute a guai fisici occorse a gente esperta come Barry, Lampard e Cahill. Chi sembra avere una marcia in più, invece, è la Francia: tre su tre per i galletti, tre vittorie in altrettanti incontri e, soprattutto contro Serbia ed Estonia, bel gioco e grande affiatamento. La squadra di Blanc al momento non è la prima pretendente al titolo, ma se continua su questi ritmi potrà rivelarsi come una delle più serie candidate al titolo. Buona impressione l’ha lasciata anche la Svezia di mister Hamren e di Ibrahimovic. Gli scandinavi, forse, rimangono un gradino indietro a Francia e Inghilterra, ma possono dire la loro, come hanno dimostrato le vittorie contro Islanda e Serbia. Qualche preoccupazione per il commissario tecnico vengono dagli stop di Elmander e Rosenberg, che riducono all’osso l’attacco dei gialloblu. Infine l’Ucraina, altra padrona di casa. La squadra di Blochin ha disputato un pre europeo altalenante: buone partite e altre meno, come l’ultima batosta subita dalla Turchia. Nonostante giochi tra le mura amiche, i gialloblu ucraini hanno confermato di essere la formazione meno attrezzata del girone per superare il turno.

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.