Final Eight Primavera, Inter-Palermo 2-0

E l’Inter la terza squadra a raggiungere le semifinali del campionato Primavera. I nerazzurri superano il Palermo grazie a una doppietta di Ibrahim M’Baye; il terzino senegalese ha offerto una brillante prestazione sia in fase difensiva che in attacco, dove si è dimostrato letale nei suoi inserimenti sui calci da fermo.

A sporcare la giornata positiva dei nerazzurri è stata nel finale la clamorosa ingenuità di Livaja che si è fatto espellere mentre veniva sostituito da Bernazzani. Ora l’Inter attenderà l’esito della sfida di questa sera tra Milan e Juventus per conoscere l’avversario di mercolesì prossimo.

La cronaca del match racconta di un Inter decisa sin dalle prime battute. Al 13′ la punizione di Bessa libera al tiro Crisetig che di sinistro colpisce la traversa. I ragazzi di Bernazzani ci provano con Longo e Romanò dalla distanza, ma alla mezzora rischiano grosso sulla prima vera azione dei siciliani: la profondità di Vassallo aggira la difesa avversaria e permette a Bollino di ritrovarsi libero davanti al portiere Di Gennaro; l’attaccante rosanero calcia a botta sicura e il palo gli nega la gioia del gol. La svolta del match giunge poco prima dell’intervallo. Negli ultimi secondi di recupero l’Inter usufruisce di un calcio d’angolo: Bessa crossa dalla sinistra e M’Baye, lasciato solo in piena area, colpisce di testa, battento Micai. Il direttore di gara convalida il gol nonostante il tempo ampiamente scaduto e le veementi proteste del Palermo. Rabbia siciliana che prosegue anche dopo il fischio di chiusura della prima frazione e a farne le spese è l’estremo difensore Micai che riceve il cartellino rosso.

I ritmi di gioco della ripresa sono più bassi rispetto ai primi 45′, complice la stanchezza e un Palermo interessato a tentare l’assalto solo nell’ultimo quarto d’ora di gara. Di Gennaro è costretto all’uscita su Malele, mentre dalla parte opposta Duncan ruba un pallone al limite dell’area e chiama all’intervento Patania. Dal 74′ i siciliani iniziano ad affondare con più incisivita dalle parte di Di Gennaro e per una questioen di centimetri Bollino manca la deviazione sul cross di Kosnic. Un entusiasmo di breve durata perché dopo pochi minuti M’Baye tocca in maniera quasi impercettibile sulla punizione di Benassi e realizza il 2-0 che spegnerà qualsiasi speranza rosanero.

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal. Email: emodugno@mondosportivo.it