ESCLUSIVA MP – Simoni: “Strama mi piace. Scommesse? Pene ridicole”

Abbiamo intercettato Gigi Simoni, da pochi giorni ex Direttore tecnico del Gubbio. Il 73enne non ha ancora perso la voglia di fare calcio e si dice pronto per una nuova avventura. Esprime un giudizio benevolo su Andrea Stramaccioni e mostra il suo dissenso per le pene inflitte dalla giustizia ai protagonisti dello scandalo scommesse.

Signor Simoni, si è appena conclusa la sua storia con il Gubbio: che esperienza è stata?

E’ stata un’esperienza stupenda, due anni e mezzo colmi di soddisfazioni. Siamo partiti dalla Seconda Divisione ed abbiamo centrato due promozioni consecutive, un record. Il Gubbio non giocava un campionato di serie B da 64 anni e non aveva mai messo piede in casa di squadre come Torino e Sampdoria: noi siamo riusciti a realizzare tutto ciò. C’è un po’ di rammarico per l’ultima stagione, perché alcune scelte si sono rivelate sbagliate, ma nel complesso resta un’avventura da incorniciare.

E’ stato il suo ultimo impiego nel calcio?

Io dico sempre che devo smettere, perché ho una certa età e perché tutte le cose hanno un inizio e una fine. Quando non ho un impiego, però, non riesco a sentirmi me stesso: il calcio è la mia vita. Di certo non farò più il tecnico, le 21 partite di questa stagione resteranno le ultime. Se dovessero propormi un ruolo come quello che ho ricoperto a Gubbio ci penserei sopra e magari sarei pronto a rigettarmi nella mischia.

Lei è stato uno dei primi a puntare su Fulvio Pea, oggi seguito da mezza serie A. E’ pronto per una grande panchina?

Io penso proprio di sì: ha lavorato con ottimi risultati nei settori giovanili di Inter e Samp, ha fatto bene con me nella Lucchese e adesso si sta giocando la serie A con il Sassuolo. Ha accumulato esperienze importanti, ogni anno ha sempre migliorato il suo repertorio di conoscenze, è molto bravo dal punto di vista tattico. E’ pronto per il grande salto.

La sua Inter sta puntando invece sul giovane Stramaccioni: le piace il ragazzo?

Non ho avuto modo di seguirlo perfettamente in queste poche partite che fatto con la prima squadra. Però già lo conoscevo quando allenava nelle giovanili e di lui se ne è sempre parlato bene. Ha convinto il presidente Moratti in pieno, per firmare un triennale con l’Inter devi essere davvero una persona in gamba. Inoltre mostra una personalità lampante e se ne sono accorti gli stessi calciatori, i quali hanno accettato subito la sua leadership.

Scandalo scommesse: si corre il rischio di fare di tutta l’erba un fascio?

Vuol dire se rischiamo di considerare malato l’intero calcio?

Esattamente

Non direi, almeno io non ho mai pensato questo. Il calcio non è composto solo da quel tipo di persone, ce ne sono molte altre che lavorano con passione e serietà. L’ultima vicenda danneggia enormemente la nostra immagine, è vero, però io credo che esistano cose più gravi. Le pene inflitte dalla giustizia su tutte: cosa significa sottrarre due punti ad una squadra o squalificare un giocatore per quattro mesi? E’ una sanzione inesistente, un pessimo mezzo per cercare di mettere fine agli scandali. Io avrei agito in maniera energica, eliminando dal calcio le persone che lo danneggiano. Evidentemente non c’è la volontà di cambiare il sistema.

 

 

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.