Verso Euro2012: la Svezia e Ibra sono già in forma. Islanda battuta

Inizia col piede giusto la marcia di avvicinamento a Euro2012 della Svezia del CT Erik Hamren. Allo stadio “Gamla Ullevi” di Goteborg, gli scandinavi superano 3-2 l’Islanda del connazionale Lars Lagerback, grande ex di turno, in un match emozionante e vivo fino all’ultimo minuto. Un buon test per i gialloblu, che esordiranno lunedì 11 contro l’Ucraina, utile soprattutto per capire lo stato di forma di molti dei giocatori a disposizione del commissario tecnico della Svezia. Hamren che ha schierato la sua squadra col solito 4-3-3, con Ibrahimovic a inventare calcio alle spalle del redivivo Rosenberg, in Nazionale dopo una pio di anni, e Toivonen, autore di un gol e di una buona gara. Come si era ipotizzato alla vigilia, sono rimasti a riposo precauzionale Elmander, Lustig e Svensson. Buona figura, dall’altra parte, della piccola Islanda, che ha dato filo da torcere al ben più quotato avversario fino al fischio finale.

Pronti, via e la Svezia è già in vantaggio con il suo uomo più atteso, Zlatan Ibrahimovic, che dopo appena 2′ sfrutta al meglio un assist di Sebastian Larsson e fulmina con un bel mancino al volo il portiere avversario Halldórsson. Gialloblu padroni di casa che giocano bene nei primi minuti, legittimando la supremazia territoriale col raddoppio che arriva al 14′: stavolta Ibra si veste da assistman, servendo a Toivonen una palla che il bomber del PSV spedisce per la seconda volta nel giro di pochi minuti alle spalle dell’estremo difensore islandese. Match che appare decisamente in discesa, ma al 27′ ci pensa Sightorsson, uno dei più attivi dei suoi, ad accorciare le distanze, segnando di testa il gol del 2-1, ben imbeccato da un cross del compagno Skulason. Svedesi che sembrano accusare il colpo e che ci provano solo al 41′ con Kallstrom, ma il tiro del centrocampista del Lione si spegne sul fondo, mandando di fatto le squadre al riposo sul punteggio di 2-1 per la Svezia.

Girandola di sostituzioni a inizio ripresa, con Hamren che dà spazio anche agli uomini della panchina per constatare sul campo i progressi fatti dai suoi uomini durante gli allenamenti. Partita che stenta a decollare nei secondi 45′, tanto che la prima azione di una certa pericolosità è targata Islanda al 60′ con un tiro di Gislason che termina a lato della porta difesa da Isaksson, senza impensierire più di tanto il portiere del PSV. La partita di Ibahimovic dura 63′, quando il tecnico svedese lo richiama in panchina per Wilhelmsson, vecchia conoscenza del calcio italiano per i suoi trascorsi nella Roma. Svezia che torna a rendersi pericolosa poco dopo ancora con Toivonen, uno dei migliori, ma il colpo di testa dell’attaccante non inquadra lo specchio della porta islandese. Svezia che ora ha preso più coraggio: ci prova senza esito il neo entrato Bajrami; è solo il preludio al 3-1 che arriva al 77′ quando proprio Wilhelmsson sfrutta al meglio un assist di Wernbloom e allunga di nuovo per i suoi. Gara che sembra finire qui, ma proprio nell’ultimo minuto di recupero Jonasson ben imbeccato da Gylfi Sigurdsson batte di testa per la seconda volta Isaksson. Fischio finale del signor Rasmussen: Svezia batte Islanda 3-2.

TABELLINO
SVEZIA-ISLANDA: 3-2 (2-1)
SVEZIA (4-3-3): Isaksson; Granqvist, Safari, Olsson (36′ Antonsson), Melberg; Elm (18’st Holmen), Kallstrom (1’st Wernbloom), Larsson (1’st Bajrami); Rosenberg (1’st Hysen), Ibrahimovic (18′ st Wilhelmsson), Toivonen. All.: Hamren.
ISLANDA (4-4-1-1)  : Halldórsson; Jónasson, R.Sigurdsson, Arnason (39’st Eyjolfsson) Skulason; Bjarnason (36’st Gudmundsson), Gislason, Danielsson (22’st Jonsson); Gunnarsson; G.Sigurdsson; Sightorsson (14’st Finnbogason). All.: Lagerback.
ARBBITRO: Rasmussen‎ (Danimarca)
MARCATORI: 2′ Ibrahimovic (S), 14′ Toivonen (S), 27′ Sightorsson (I), 77′ Wilhelmsson (S), 93′ Jonasson (I)
NOTE: ammoniti: Gunnarsson, Gislason (I)

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.