Esclusiva MP- Marchese: “Grande stagione, ripetiamoci”

Piovono belle notizie in casa Marchese. Dopo le soddisfazioni arrivate dal campo, dove il capitano del Catania si è reso protagonista, insieme ai compagni, di una stagione magnifica, ecco anche il giusto tributo per un uomo che ha sempre vissuto di calcio. A Mussomeli, piccolo paese dell’entroterra siciliano in provincia di Caltanissetta( città natale del difensore), gli hanno intitolato una scuola calcio e lui non è voluto mancare all’inaugurazione. C’eravamo anche noi che abbiamo raccolto alcune dichiarazioni durante la conferenza stampa.

Quanto sono importanti i giovani nel calcio?

Intanto ringrazio la città di Mussomeli perchè è un orgoglio sapere che c’è una scuola calcio intitolata a me. Sono iniziative da elogiare perchè permettono ai ragazzi di vivere di uno sport sano e puro. Inoltre le grandi società hanno la possibilità di venire a pescare i ragazzi dai nostri vivai, i giovani nel calcio contano e avere un buon settore giovanile è importante.

Cosa significa essere un giocatore di Serie A?

Giocare nella massima serie è un’emozione grandissima. Da piccolo sognavo e mi emozionavo a vedere un campo in erba. Poi da siciliano è un orgoglio particolare essere il capitano del Catania.

Come ti trovi a Catania?

Io amo giocare per questi colori e per questa città, amo giocare in una squadra siciliana. Anche se da bambino tifavo Juve(ride n.d.r.). Oggi però, il calcio del Barcellona è invidiabile in tutto il mondo.

Che emozioni hai provato, se si possono descrivere a parole, quando hai segnato quell’eurogol contro il Novara?

E’ un gol per me indimenticabile. A fine partita sono andato ad abbracciare tutti i miei familiari che erano venuti al Massimino per vedermi. Mia sorella purtroppo mi ha seguito in tv e gli ho dedicato il gol attraverso la telecamera con un bacio, era per lei. Comunque era uno schema che avevamo provato in allenamento, è andata bene e sono contento. Segnare è sempre un’emozione grandissima, farlo così e davanti il proprio pubblico lo è ancora di più.

Vista la grande stagione appena conclusa, quali sono gli obiettivi del Catania per la prossima stagione?

L’obiettivo principale è sempre la salvezza. Poi una volta raggiunta quella ci giocheremo tutto sul campo e cercheremo di ripetere quanto di buono fatto quest’anno, sognare non costa nulla.

 

Condividi
"Il calcio è l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo" (Pasolini). Siciliano trapiantanto a Milano, studia Scienza della Comunicazione allo IULM. Ha collaborato con il Giornale di Sicilia, Teleacras e Milannews.