Verso Euro2012: la Svezia

Continua il nostro percorso verso gli Europei del 2012. Lunedì, mercoledì e venerdì Mondopallone.it vi offre la possibilità di conoscere a fondo le nazionali che parteciperanno alla rassegna continentale in Polonia e Ucraina. Analisi approfondita, pregi e difetti tecnici e tattici, tutto ciò che c’è da sapere sulle 16 squadre qualificate alla fase finale. Quattro gironi, oggi è il turno della Svezia, ultimo appuntamento il 28 maggio con la Francia. Buon viaggio e buon divertimento…

SVEZIA

Formazione di buone tradizioni calcistiche, la Svezia ha vissuto la sua età dell’oro a cavallo degli anni 50’ del secolo scorso, quando i Blågult, gialloblu in lingua svedese, rappresentavano una delle migliori formazioni del calcio mondiale, guidati dal mitico Gre-No-Li, acronimo del trio offensivo formato da Gren, Nordahl e Liedholm. Una squadra capace di arrivare terza nel mondiale brasiliano del 1950 e seconda in quello casalingo del ’58, battuta in finale solo dal leggendario Brasile di Pelè.

Dopo quella bella parentesi, il cui apice si avrà nell’oro ai giochi olimpici di Londra del 1948, anni di buio attenderanno gli scandinavi, tornati in auge solo dopo i mondiali del 1994, con il bel terzo posto conquistato negli Stati Uniti ai danni della Bulgaria. Una squadra di cui facevano parte altre leggende del calcio svedese, come il portiere Thomas Ravelli, attuale recordman di presenze con la maglia dei gialloblu, l’attaccante Kenneth Andersson o il centrocampista Tomas Brolin.

A livello di Europei, invece, finora la Svezia ha partecipato solo 4 volte alla competizione continentale; la prima addirittura nel 1992, piazzandosi subito tra le prime quattro. Non qualificatisi per i campionati inglesi del 1996, quella in Polonia e Ucraina sarà la quinta presenza complessiva degli scandinavi ad un Europeo, la quarta consecutiva.

Pur non vincendo il proprio girone di qualificazione, la nazionale della Svezia si è iscritta direttamente agli Europei del 2012 in quanto miglior seconda nel computo totale dei nove gruppi eliminatori, piazzandosi alle spalle dell’inarrivabile Olanda. Un raggruppamento, l’E, che comprendeva anche le selezioni della Finlandia, dell’Ungheria, della Moldavia e la “Cenerentola” San Marino.

Attualmente occupa il 17° posto nel ranking FIFA.

LA DIFESA (Voto: 6)

Il portiere titolare della Svezia sarà Andreas Isaksson (PSV, 03/10/1981), estremo difensore di sicuro affidamento, arrivato in Italia, sponda Juventus, forse troppo giovane, ma che col passare degli anni ha acquisito un’esperienza internazionale importante. Il suo vice sarà Johan Wiland (FC Copenaghen, 24/01/1981), mentre Par Hansson (Helsingborg, 22/06/1986) farà da terzo.

La difesa, composta da calciatori possenti fisicamente, ma abbastanza lenti, rappresenta forse il tallone d’Achille degli scandinavi. Al centro della retroguardia ci sarà per l’ultimo grande appuntamento internazionale l’esperto Olof Mellberg (Olympiakos, 03/09/1977), che ha già annunciato il ritiro dalla nazionale a fine Europeo. Vetrina importante per Andreas Granqvist (Genoa, 16/04/1985), mentre sule fasce dovrebbero agire Jonas Ollson (West Bromwich, 10/03/1983) e Behrang Safari (Anderlecht, 09/0271985). Alternativa ai probabili titolari l’esperto difensore Mikael Antonsson (Bologna, 31/05/1981), autore di una buona stagione in Italia.

Completano il reparto: Martin Olsson (Blackburn Rovers, 17/05/1988), Mikael Lustig (Celtic, 13/12/1986)

IL CENTROCAMPO (Voto: 6,5)

Centrocampo svedese con piedi buoni ed esperienza che sarà guidato ancora dall’intramontabile Anders Svensson (Elfsborg, 17/07/1976), che presumibilmente sarà affiancato da Kim Källström (Lione, 24/08/1982) e da uno tra Sebastian Larsson (Sunderland, 06/06/1985), abile negli inserimenti senza palla, e il giovane talento in via di maturazione Rasmus Elm (AZ Alkmaar, 17/03/1988). Potrebbe trovare spazio dall’inizio anche Pontus Wernbloom (AZ Alkmaar, 25/06/1986), grintoso venticinquenne che ha giocato da gennaio col CSKA Mosca.

Completano il reparto: Emir Bajrami (Twente, 07/03/1988), Christian Wilhelmsson (Al Ilhal, 08/12/1979), Samuel Holmén (Istanbul BB, 28/06/1984)

L’ATTACCO (Voto: 6,5)

Il voto è una media tra l’attaccante di punta e fuoriclasse della Svezia, nonché capitano, Zlatan Ibrahimovic (Milan, 03/10/1981) ed il resto del reparto, formato da buoni giocatori, ma non da veri e propri fuoriclasse. Partner d’attacco del milanista dovrebbero essere Johan Elmander (Galatasaray, 27/05/1981) e Ola Toivonen, (PSV Eindhoven, 03/07/1986), prolifico bomber che ha segnato un discreto numero di gol in Olanda. Fuori dalla lista dei convocati per infortunio il giovane talento italo-svedese John Guidetti, protagonista, sempre nella Eredivisie, con la maglia del Feyenoord.

Completano il reparto: Tobias Hysén (Goteborg, 09/03/1982), Markus Rosenberg (Werder Brema, 27/09/1982).

LA STELLA

 

 

 

 

 

 

 

Zlatan IBRAHIMOVIC

L’attaccante del Milan è il leader indiscusso della formazione svedese, con cui vanta 75 presenze complessive condite da 29 gol. In Svezia si affidano al suo estro, alla sua fantasia e al suo strapotere fisico per cercare di andare il più avanti possibile nella competizione continentale, sperando di ripetere in Nazionale l’ottima stagiona in fase realizzativa avuta con la casacca rossonera. I gialloblu si augurano che Ibrahimovic riesca a levarsi una volta e per sempre l’etichetta secondo la quale il gigante di Malmo non riesce a esprimere al massimo le proprie possibilità nelle partite che contano, tanto col suo club quanto in Nazionale.

IL COMMISSARIO TECNICO

 

 

 

 

 

 

Erik HAMRÉN (27/07/1957)

Sulla panchina svedese dal 2009 in sostituzione dell’esonerato Lars Lagerback, il cinquantaquattrenne Eric Hamrén è alla sua prima avventura in un grande torneo internazionale alla guida di una Nazionale. Una breve carriera da calciatore nelle serie minori svedesi e poi diverse esperienze da allenatore, sempre in squadre di club scandinave. Palmares di tutto rispetto con tre titoli nazionali vinti tra Danimarca (Alborg, 1) e Norvegia (Rosenborg, 2), oltre a tre coppe di Svezia. Filosofia di gioco offensiva per il tecnico degli scandinavi, che tuttavia non disdegna attenzione anche alla fase difensiva, avendo scelto di portare a questo Europeo un buon mix di giovani ed esperti. Curiosamente, Hamrén nel 2009 ha guidato contemporaneamente i norvegesi del Rosenborg e la Nazionale del suo paese, per poi dedicarsi completamente alla Svezia dal 2010.

FORMAZIONE TIPO (4-3-3)

Isaksson; Ollson (Antonsson), Mellberg, Granqvist, Safari; Svensson, Kallstrom, Elm (Larsson); Ibrahimovic, Elmander, Toivonen. All.: Hamrén.

VOTO GLOBALE SQUADRA: 6,5

La Svezia non avrà vita facile, inserita in un gruppo, il D, che prevede due potenze del calcio mondiale come l’Inghilterra e la Francia, oltre all’Ucraina padrona di casa che vorrà assolutamente fare una buona figura come paese ospitante. Obbiettivo dichiarato degli scandinavi è quello di superare il girone di qualificazione e puntare più in alto possibile, magari provando a ripetere l’impresa del 1992 che portò i Blågult alle semifinali del torneo iridato. Ai ragazzi di Hamrén le potenzialità per centrare la qualificazione non mancano, così come quelle per stupire. Esordio l’11 giugno proprio contro i padroni di casa ucraini.

Condividi
Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.