Verso Euro 2012: le edizioni precedenti – Francia 1984

Davanti al proprio pubblico la Francia vince il suo primo titolo continentale. Il protagonista del trionfo transalpino è lo juventino Michel Platini.


QUALIFICAZIONI

 

Sono 32 le nazioni partecipanti. Rispetto all’edizione precedente c’è una squadra in più: l’Albania. I francesi sono qualificati di diritto come naziona ospitante, le altre nazionali sono divise in quattro gironi da cinque squadre e tre gironi da quattro squadre. Accedono alla fase finale solo le prime di ogni girone. Delude l’Italia di Bearzot che due ani prima si era laureata Campione del Mondo in Spagna. La truppa azzurra ottiene una sola vittoria in otto partite e chiude al penultimo posto. Falliscono la qualificazione anche Inghilterra e URSS.

GRUPPO 1: BELGIO 9, Svizzera 6, Germania Est 5, Scozia 4
GRUPPO 2: PORTOGALLO 10, Urss 9, Polonia 4, Finlandia 1
GRUPPO 3: DANIMARCA 13, Inghilterra 12, Grecia 8, Ungheria 7, Lussemburgo 0
GRUPPO 4: JUGOSLAVIA 8, Galles 7, Bulgaria 5, Norvegia 4
GRUPPO 5: ROMANIA 12, Svezia 11, Cecoslovacchia 10, Italia 5, Cipro 2
GRUPPO 6: GERMANIA OVEST 11, Irlanda Nord 11, Austria 9, Turchia 7, Albania 2
GRUPPO 7: SPAGNA 13, Olanda 13, Irlanda 9, Islanda 3, Malta 2

 

FASE FINALE

La formula rimane identica a quella di quattro anni prima. Due gironi da quattro squadre ciascuno, le prime due accedono alle semifinali.

Paese ospitante: FRANCIA

Periodo: 12-27 Giugno 1984

Città e stadi: PARIGI (Parco dei Principi), LENS (Stadio Felix-Bollaert), NANTES (Stadio La Beaujoire), LIONE (Stadio Gerland), SAINT ETIENNE(Stadio Geoffroy-Guichard), STRASBURGO (Stadio de La Maineau), MARSIGLIA (Stadio Velodrome)

Partite Gruppo A: Francia-Danimarca 1-0 (Platini) / Belgio-Jugoslavia 2-0 (Vanderberg, Grun) / Francia-Belgio 5-0 (3 Platini, Giresse, Fernandes) / Danimarca-Jugoslavia 5-0 (2 Arneses, Briegel, Elkjaer, Lauridsen) / Francia-Jugoslavia 3-2 (3 Platini [F], Sestic [Y], Stoykovic rig [Y]) / Danimarca-Belgio 3-2 (Arnesen rig. [D], Brylle [D], Elkyaer [D], Ceulemans [B], Vercauteren [B])

Classifica Gruppo A: FRANCIA 6, DANIMARCA 4, BELGIO 2, JUGOSLAVIA 0

Partite Gruppo B: Germania Ovest-Portogallo 0-0 / Spagna-Romania 1-1 (Carrasco rig. [S], Boldoni [R]) / Germania Ovest-Romania 2-1 (2 Voeller [G], Coras [R]) Spagna-Portogallo 1-1 (Santillana [S], Sousa [P]) / Germania Ovest-Spagna 0-1 (Maceda) /Portogallo-Romania 1-0 (Nenè)

Gruppo B: SPAGNA 4, PORTOGALLO 4, GERMANIA OVEST 3, ROMANIA 1

SEMIFINALI

Francia-Portogallo 3-2 d.t.s.  (24′ Domergue (F), 74′ e 98′ Jordao (P), 114′ Domergue (F), 119′ Platini)

Spagna-Daniamrca 5-4 d.c.r. (1-1 al 90′, 7′ Lerby (D), 67′ Maceda)

FINALE

Francia-Spagna 2-0 27 Giugno, Parigi, Parco dei Principi (spett. 47.368)

FRANCIA: Bats, Battiston (73′ Amoros), Bossis, Le Roux, Domergue, Tigana, Fernandez, Platini, Giresse, Lacombe (80′ Genghini), Bellone. CT Michel Hidalgo

SPAGNA: Arconada, Urquiaga, Salva (85′ Roberto), Gallego, Camacho, Moreno (75′ Sarabia), Senor, Munoz, Francisco, Santillana, Carrasco. CT Miguel Munoz

Arbitro: Cristov Vojtech (Cecoslovacchia)

Marcatori: 57′ Platini, 90′ Bellone

IL CAMMINO DELLA NAZIONALE ITALIANA

A due anni dal trionfo del Santiago Bernabeu la nazionale azzurra non riesce a ripetersi ed esce in malo modo dalle qualificazioni. Tre pareggi nei primi impegni tra cui il deludente 1-1 a Limassol contro i ciprioti dove il gol di Graziani ci salva da una brutta sconfitta. Le sconfitte in Romania e Svezia ci tagliano definitivamente fuori dalla manifestazione. L’avventura dell’Italia si conclude a Perugia a dicembre con l’unico successo sul Cipro per 3-1,in rete Altobelli, Cabrini e Rossi.

LA STELLA

Michel Platini (1955)

Nove gol, due triplette e almeno una rete in ogni partita della fase finale. Numeri che bastano per raccontare la straordinaria prova di Platini che tra il 1983 e il 1986 ottiene i suoi principali successi in carriera. Passato da qualche anno nel campionato italiano per vestire la maglia della Juventus si presenta agli Europei da fresco vincitore dello scudetto. Un anno dopo il successo di Parigi, nella triste notte dell’Heysel, vincerà la sua unica Coppa Campioni nella finalissima contro il Liverpool. Rimane il rammarico di non esser riuscito a portare la sua Francia a vincere il titolo mondiale, finendo solo terzo a Messico 1986. La sua esperienza da commisario tecnico della Francia ha avuto scarsi risultati e dal 2007 è presidente dell’UEFA.

IL COMMISSARIO TECNICO

Michel Hidalgo (1933)

Ha rivestito la carica di CT della Francia per circa un decennio dal 1976 al 1984. Nel 1982 sfiorò la finale mondiale, perdendo solo ai rigori con la Germania Ovest al termine di una semifinale combattuta. La sua rivincità arrivò due anni più tardi in casa con la vittoria all’Europeo.  Dopo la notte di Parigi lasciò l’incarico e successivamente intraprese la carriera manageriale nel Marsiglia dove vi rimase fino al 91.

CAPOCANNONIERE

Michel Platini (FRANCIA) 9 gol

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal. Email: emodugno@mondosportivo.it