Coppa Italia al Napoli. Juve battuta 2-0

Di fronte al consueto “pubblico delle grandi occasioni”, un Napoli cinico e voglioso, batte 2-0 la Juventus e le impedisce di festeggiare il “double”.
FORMAZIONI

JUVENTUS (3-5-2): Chiellini e De Ceglie gli assenti “giustificati” nella sfida che potrebbe significare “double” per i bianconeri. Conte manda così in campo Storari tra i pali; difesa a tre uomini con Barzagli, Bonucci e Caceres; centrocampo a cinque con Lichsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio ed Estigarribia; in avanti spazio alla “strana coppia” Borriello e Del Piero.

NAPOLI (3-5-2): Gli azzurri hanno vissuto la stagione delle occasioni sfumate, prima perdendo la possibilità di lottare per il titolo a causa del dispendio energetico della Champions; poi lasciando la competizione europea cedendo il passo in casa del Chelsea, ieri laureatosi campione d’Europa. Mazzarri opta per un modulo speculare e manda in campo De Sanctis; Aronica, Cannavaro, Campagnaro; Zuniga, Maggio, Inler, Dzemaili, Hamsik; Lavezzi e Cavani.

PRIMO TEMPO EQUILIBRATO E… NERVOSO – Inizia la gara e subito emozioni: Campagnaro salta un uomo, crossa dal fondo per l’accorrente Zuniga che colpisce di testa sul secondo palo, trovando la deviazione di Storari in corner. Il Napoli è arrembante e continua a spingere con azioni d veloce contropiede. Al decimo il gioco viene fermato per una segnalazione di fuorigioco dubbia su scatto di Cavani; ma passano pochi secondi e gli azzurri si ritrovano in avanti, con Lavezzi che taglia l’area juventina in velocità e tenta una conclusione, di poco a lato. Al diciassettesimo arriva la prima risposta convinta della Juve, che attacca insistentemente, vince alcuni rimpalli e mette Marchisio in condizione di battere a rete dalla distanza, trovando un tiro forte e preciso sul quale l’ottimo De Sanctis interviene, riuscendo a respingere. A dieci dalla fine i bianconeri sfiorano il gol, quando la difesa azzurra lascia spazio in abbondanza e Borriello ha il tempo di calciare a rete con bel sinistro, potente ma fuori misura. Gli ultimi minuti sono nervosi e il direttore di gara dà l’impressione di aver perso il completo controllo della partita; sotto i suoi occhi si commettono vari falli, alcuni dei quali inutili e abbastanza violenti. In pieno tempo di recupero arriva l’ultima emozione della prima frazione: Cavani e Campagnaro scalciano, regalando agli avversari una punizione dai venticinque metri; sulla palla va Del Piero, che trova i pugni di De Sanctis e un “niente di fatto”.

NAPOLI AVANTI DI RIGORE – La contesa riprende e al terzo il primo sussulto: Zuniga innesca un’azione che Dzemaili concretizza con un’ottima discesa sulla fascia conclusasi con un traversone basso sul quale nessun compagno riesce a intervenire. Dopo qualche minuto di quiete, la tempesta torna assieme alle dubbie scelte e segnalazioni della terna arbitrale: fuorigioco inesistente sanzionato a Del Piero, due o tre interventi dubbi in area napoletana con sospetto che almeno uno di questi fosse da rigore, deviazione in angolo di Zuniga con guardalinee che segnala erroneamente una rimessa dal fondo e così via. La svolta della partita arriva però al diciassettesimo della ripresa, quando Storari abbatte nettamente Lavezzi in area e causa il calcio di rigore; sulla palla va Cavani, che spiazza Storari e porta gli azzurri in vantaggio.

JUVE IN ATTACCO, MA IL NAPOLI RADDOPPIA – Meno di venti dalla fine e la Juve continua un forcing pauroso, fatto di corsa, grinta e la determinazione di chi quest’anno non ha mai perso e non ha intenzione di cominciare proprio all’ultimo atto. Girandola di cambi e nella Juve tra gli altri, entra un indemoniato Pepe, che alla prima occasione si beve due avversari in bello stile e conclude a rete spaventando la retroguardia napoletana e costringendo De Sanctis a una importante deviazione di puro istinto. Mentre tutti attendono un probabile assedio alla porta di De Sanctis da parte della squadra di Conte, ecco che arriva il fulmine a ciel sereno: il neo entrato Pandev riceve palla a centrocampo, la difende e riparte in avanti servendo con un assist millimetrico Hamsik, che stoppa il pallone e conclude a incrociare di destro, dove Storari non può arrivare ed evitare il raddoppio partenopeo. Nel finale c’è spazio per la follia di Quagliarella, che esasperato dalla tensione e provocato da un “abbraccio” poco ortodosso di Aronica, rifila al napoletano una brutta gomitata al volto.

TRIPLICE FISCHIO – Il Napoli batte la Juventus 2-0 e porta a casa la Coppa Italia. La partita è stata abbastanza equilibrata e sono stati degli episodi a decidere tutto. Se vogliamo trovare una pecca nella prestazione bianconera, dobbiamo sottolineare come il centrocampo juventino, solitamente molto grintoso e sostenuto dagli indemoniati Vidal e Marchisio, ha visto questi ultimi un po’ spenti.

TOP JUVENTUS: Pirlo, Vidal, Caceres. FLOP: Estigarribia.
TOP NAPOLI: Cavani, Hamsik, Zuniga. FLOP: Aronica.

JUVENTUS-NAPOLI 0-2
Juventus: Storari, Bonucci, Barzagli, Caceres, Lichsteiner (67′ Pepe), Estigarribia, Pirlo, Vidal, Marchisio, Del Piero (67′ Vucinic) e Borriello (72′ Quagliarella). A disp.: Manninger, Marrone, Giaccherini, Matri. All.: Antonio Conte.
Napoli: De Sanctis, Aronica, Cannavaro, Campagnaro, Maggio, Zuniga, Inler, Dzemaili, Hamsik (84′ Dossena), Lavezzi (71′ Pandev), Cavani (92′ Britos). A disp.: Rosati, Fernandez, Grava, Vargas. All.: Walter Mazzarri.
Arbitro: C. Brighi di Cesena
Marcatori: 63′ Cavani, 82′ Hamsik
Note: Ammoniti: Marchisio, Storari, Borriello (J), Dzemaili, Cannavaro, De Sanctis (N). Al 90′ espulso 90′ Quagliarella per una gomitata su Aronica.

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Nato a Salerno il 19 luglio 1982, cerca di vivere il calcio in ogni modo: scrivendone, praticandolo e allenando squadre giovanili. Da quasi un anno è inoltre presidente di una squadra amatoriale di calcio a Milano.