La sghimberlo cronaca di Bayern Monaco-Chelsea

Finale di Champions League! Le italiane sono tornate a casa, i ciprioti pazzi sono stati fatti fuori ai quarti e si affrontano rappresentative di due popoli che abbiamo sempre detestato allegramente. Fondamentalmente, quindi, non ce ne fregherebbe niente. Ma la partita è importante al rovescio: ci godremo finalmente due squadre che nel tabellino di partenza dei bookmaker erano considerate come la dracma albanese lo è nei mercati europei. E vi giuro che la dracma albanese non esiste.

0′ – Inno della Champions cantato da un oscuro tenore col vocione dei cori russi che Battiato mal sopporta. Nonostante le due squadre siano praticamente sconosciute, sembra che la partita sia stata presa come una cosa seria.

1′ – Formazioni speculari con un 4-5-1 che la dice lunga su come queste due squadre interpretino il gioco del pallone. Un gol nei primi 45 minuti è dato dai bookmakers come la crescita repentina di Lahm.

3′ – E’ subito mossa geniale di Schweinsteiger, che si fa immediatamente ammonire per portarsi avanti col lavoro. Nel frattempo Frank Ribéry tenta di distrarre le telecamere dagli agghiaccianti primi piani ciabattando sull’out di sinistra.

5′ – Il Bayern sarebbe sostanzialmente favorito, se non fosse che il Chelsea è privo di John Terry.

9′ – Repentini cambi di fronte tutti conclusi con delle mozzarellate raccapriccianti. Abbiate speranza: è cominciata la lenta manovra di avvicinamento alle porte, tipica di queste due squadre.

10′ – Gasperini ci ricorda che la partita è meno tattica di quello che ci si potrebbe aspettare. La lascio perché secondo me fa ridere già così.

13′ – Buono il cross di Ribéry per Gomez. I due fra l’altro hanno in comune la partecipazione al telefilm “La famiglia Addams”.

16′ – Kroos schierato al centro fa notare come Heynckes non creda affatto nella massima latina “nomen omen”.

18′ – Da circa 10 minuti l’area di rigore del Chelsea è popolata come il Mucca Assassina al sabato sera.

21′ – Ci sono praticamente 26 giocatori nell’area di rigore dei Blues. Proprio come al Mucca Assassina, qualcuno s’è imbucato di straforo.

21′ – Per Gasperini, che nella sua carriera ha affossato Genoa e Inter sempre usando il 3-4-3, vedere giocare la squadra di Di Matteo dovrebbe essere più o meno come per Mozart andare a un concerto di Justin Bieber.

25′ – Bosingwa è chiaramente Bergomi nero.

26′ – Si vocifera che il quarto messaggio di Fatima dia spiegazioni abbastanza dettagliate su come sia stato possibile che questa squadra abbia eliminato il Barcellona in 10 contro 11 al Camp Nou.

28′ – La partita si protrae con lo stesso copione e 10 giocatori del Chelsea nella propria area piccola. Non vedevamo una simile ammucchiata blu da quando Inventore ha fatto un foro nella porta del bagno di Puffetta.

30′ – Bosingwa tenta di interrompere l’angosciante caterva di zeri nel tabellino del Chelsea beccando un’ammonizione che però non arriva. Tentativo generoso, ma inutile.

34′ – Intanto, clamorosamente, c’è un calcio di punizione da posizione interessante per i Blues. Mata spara in curva. Neuer sta perdendo fiducia nella vita.

36′ – Contento crossa sorridendo per Mueller, che sparacchia male avendo passato tutta la vigilia a fare l’amore con il sapore. Intanto è cominciata ufficialmente la partita del Chelsea. I sismografi di Monaco pare abbiano registrato dei movimenti sospetti in area bavarese. Speriamo di poter essere più precisi nei prossimi minuti.

40′ – Batti e ribatti nell’area inglese. Il risultato è ancora fermo sullo 0-0, ma Gomez ha già vinto tre palline bonus.

43′ – L’impressione è che se al posto di Gomez avessero schierato Morticia o Mercoledì staremmo già 3-0.

44′ – La desolata regia tedesca comincia a prendere fiducia nelle tribune e a regalarci divertenti primi piani che ci distolgano dalla tristezza di questa partita. Abbiamo visto Allegri, Capello, John Terry e Lampard.

45′ – Ah no, Lampard era in campo!

46′ – Confermato Lampard in campo.

47′ – E’ difficile crederlo, ma è finito il primo tempo. Sembra ieri, che è iniziato, eppure…

Intervallo – Onestamente fare lo sghimberlo su questa partita o su una puntata di “CSI” darebbe soddisfazioni molto simili.

Intervallo – Secondo dichiarazioni rilasciate dal nonno di Ruud Gullit, Abramovich sta cercando di perdere apposta la possibilità di vincere la sua prima Champions League perché così sarebbe più facile scaricare Di Matteo dopo la gara. Se Gullit fosse stato con Horatio Nelson a Trafalgar avrebbe consigliato l’immersione.

46′ – Inizia la ripresa, anche se gli spettatori non se ne sono ancora accorti. Intanto la nota che riguarda i sette squalificati per questa partita fa capire che questa noia aberrante è invece figlia di semifinali frizzanti e divertenti.

48′ – Robben brucia letteralmente David Luiz sulla fascia destra dandogli dodici metri in un secondo. Ci sono però delle evidenti differenze aerodinamiche fra i due che spiegano ampiamente questa azione.

52′ – Ed è gia melina al 52esimo minuto. Intanto bel primo piano di John Terry, che soffre in tribuna.

52′ – Per rimanere in tema Terry, ricordiamo che il capitano dei Blues ha, nell’ordine, bombato la moglie di un compagno di squadra, sbagliato il calcio di rigore della prima storica vittoria del Chelsea sdraiandosi sul dischetto come i bambini sul toboga, infine s’è dato agli insulti razzisti troncando la carriera da CT di Fabio Capello. Gli manca soltanto un incidente con delle radiazioni per diventare ufficialmente un nemico di Batman.

54′ – Segna Ribéry, ma è tutto fermo. A questo punto stiamo cominciando a immaginare i supplementari come un’oscura figura ammantellata con una grossa falce lucente…

55′ – Guardando il replay notiamo come il fuorigioco di Ribéry sia veramente picometrico. E’ vero che l’arbitro non fa il Monaco, ma questa soddisfazione, onestamente, ce la poteva regalare…

62′ – Drogba da difensore è nettamente più forte che come attaccante. E’ triste scoprirlo a 40 anni.

63′ – Se è vero che Kroos non zampetta sulle fasce, è anche vero che Neuer si pronuncia “noier”. Nonostante Heynckes, quindi, i proverbi latini funzionano sempre.

66′ – Sessantacinque minuti di nulla cosmico e le panchine sono ancora intonse. Per totale mancanza di idee, i due allenatori hanno deciso di mantenere lo status quo, nonostante si siano già rotti le balle anche qui e qua.

68′ – Se fossi il tecnico dell’Apoel a questo punto starei digerendo entrambe le mani.

71′ – Robben prova evidente libidine nel portarsi a spasso dozzine di giocatori in maglia blu e poi pantofolare il sinistro. Potremmo definirlo un Blues-sitter.

73′ – Attenzione. Qualcosa si muove fra le oscure sinapsi di Di Matteo. Dentro Malouda, che nella sua carriera ogni tanto ha avuto anche qualche idea.

74′ – Ed ecco che dopo questa mossa Cerqueti definisce “CORAGGIOSO” Di Matteo, che ha schierato 11 difensori nella finale di Champions League. Poi se la prendono quando dicono che i giornalisti esagerano tutto…

75′ – La prima palla di Malouda, regalata agli avversari al limite dell’area, fa invece capire cosa intendesse Cerqueti per “coraggioso”.

79′ – Notiamo che il Bayern ha quattro stelle, quindi 38 scudetti.

81′ – Intanto enorme successo per l’iniziativa nata dagli spalti: “Trova il modo di evitare i supplementari e vola in California”.

83′ – GOOOOOOOL DI MUELLER sul primo cross di Kroos! Questa partita l’hanno vinta i Romani…

85′ – Testa a testa a muso duro fra Ribéry e David Luiz. Il brasiliano gli dà 20 centimetri, ma Ribéry da quella distanza è convincente come la bambina di The Ring.

88′ – Heynckes toglie sagacemente Mueller, che appariva determinato a cancellare con un’imminente pirlata quanto di buono fatto finora.

88′ – NOOOOO… NNNNNOOOOOOOO…. NNNNNNNNNNNNNOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!! NNNOOOOOO!!!! Un difensore di 40 anni ci condanna alla ghigliottina dei supplementari…

91′ – Entra Torres. Siamo spacciati.

92′ – Quello di Drogba è il primo tiro del Chelsea in tutto il secondo tempo. Abramovich ingaggerà sicuramente Capello, ma Di Matteo se lo terrà come fermacarte durante il poker.

93′ – Non ci sono parole per descrivere la gioia di commentare questa partita per altri trenta minuti.

93′ – Prende piede l’iniziativa: “Evitaci almeno i rigori e vola quantomeno nell’Ohio”.

94′ – Rigore! Caspita se queste iniziative funzionano!

95′ – E’ che non possiamo scrivere le parolacce, sennò… Vabbè: Robben si fa parare il rigore, proprio quando il Golden Goal avrebbe potuto finalmente assumere un astratto senso nella storia del calcio!

102′ – Ora sono logicamente saltati tutti gli schemi. Favorito dunque il Chelsea che finora non ne ha mai avuto uno.

103′ – Boateng stupra Torres davanti a tutti, raccogliendo l’invidia di tante donne e di tantissimi allenatori.

107′ – Secondo supplementare. Robben continua nel suo insulso Blues-sittering. Van Buyten legnosissimo sul bell’appoggio di Olic a porta vuota. L’impressione è che questi calci di rigore non ce li eviterebbe neppure un passaggio sull’Allianz Arena dell’Enola Gay.

112′ – Un Chelsea commovente ha ormai chiuso il Bayern nell’area di rigore inglese.

113′ – Parte decisamente l’iniziativa: “spara a Robben prima del sinistro e vola dove cavolo vuoi tu, basta che lo prendi”.

117′ – Il sinistro di Robben è efficace come la melanina di Dracula.

120′ – Torres si fa ammonire per poter dire un giorno ai nipotini di aver lasciato un’impronta in questa partita.

121′ – Niente da fare. Ci tocca l’eutanasia dei calci di rigore.

Rigori – La finale di Champions League si deciderà negli undici metri compresi fra il dischetto e la linea di porta. Favorito il Chelsea, che ha giocato in quello spazio per tutta la partita.

– Lahm piega le mani a Cech. Fra i due un metro e 20 di differenza.

– Mata su Neuer, che para rigori per hobby al supermercato.

– Gomez nell’angolino. La notizia è che era ancora in campo.

– David Luiz fa partire la propria rincorZa da Dortmund e segna di potenza. 2-1

– Neuer fa il figo tirando un rigore della madonna e candidandosi come pallone d’oro e nuovo santo patrono della Baviera.

– Lampard infatti tenta di uccidere Neuer con un tiro centrale a 390 km/h. Si deve accontentare di segnare.

– Olic ciabatta dagli undici metri. Il Chelsea è come gli zombie del cimitero nei film.

– Cole fulmina Neuer, che dopo aver provato l’esperienza di stare dall’altra parte del microscopio sembra aver dimenticato come si para un rigore.

– Schweinsteiger prende il palo più doloroso della sua vita.

– Drogba contro Neuer. Il Chelsea è campione d’Europa. Nel salutarvi e ringraziarvi per averci seguito, la nostra domanda è: ma un allenatore che deve fare per essere riconfermato su una panchina di Abramovich oltre che vincere una coppa dei campioni con la Longobarda?

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Nato a Milano l'1 giugno 1979, è giornalista da oltre 10 anni. Ha diretto due testate cartacee e pubblicato un romanzo. E questi sono gli hobby. La vita seria la passa leggendo, torturando il pianoforte e dicendo stupidaggini. Email: gallegra@mondosportivo.it