“N-Euro 2012″ – Germania, la Babele dal Lo(e)w profile

Quarto appuntamento con la nostra rubrica di avvicinamento agli Europei di Polonia e Ucrania. E’ periodo di convocazioni o pre-convocazioni, perché è buona norma dei tecnici elencare 127 nomi che possono sperare di partecipare all’appuntamento continentale, salvo poi dover ridurre ai soliti 23 nomi la lista ufficiale. Aspettavo un cenno da Prandelli che però mi ha preferito Verratti e Giovinco, primi classificati al Trofeo delle scuole materne di Coverciano. Eh vabbè, posti nel cassetto i miei sogni di gloria – che poi se c’è Giaccherini potevo starci comodamente anche io tra i papabili – passiamo ad analizzare una nuova nazionale. Nuova si fa per dire. Diciamo che è una nazione vecchia che ogni tanto si rifà il look.

I tedeschi si preparano alla grande a questa nuova manifestazione continentale. Tanto tra i primi quattro arrivano sicuramente. Mondiali 2010 terzo posto, Euro 2008 secondo posto, Mondiale 2006 terzo posto, Mondiale 2002 secondo posto. Una sfilza di piazzamenti che nemmeno Toto Cutugno a Sanremo. E allora questo potrebbe essere l’anno giusto. Doveva esserlo nel 2006 ma poi un certo Fabio Grosso (si si, quello che ha fatto rosicare anche i francesi) ha fatto fare loro indigestione di crauti e birra. Ricordo ancora la vigilia di quella semifinale. Titoloni dei quotidiani tedeschi che invitano a non mangiare la “nostra” pizza, che ci prendono in giro con epiteti del tipo “Maccheroni e mandolino”. Ebbene sì, al 120′ di una partita infinita, ho ripensato agli autori di quei titoloni e ho sorriso. O meglio, ho sorriso dopo aver ripreso fiato e rischiato l’inserimento di un by-pass per la troppa esultanza. Diciamocela tutta: i tedeschi non ci hanno mai battuto. 1982 Italia campione del mondo e tedeschi battuti in finale. Nel 2006 semifinale a Dortmund, in casa tedesca, e Italia vincitrice e poi campione del mondo. Per non parlare di Italia-Germania a Messico 70. 4-3 per noi nella partita della “storia”. Sapete che vi dico? Io i tedeschi quasi quasi li rivorrei.

Intanto attendiamo che arrivino le convocazioni ufficiali. Date tempo alla Federazione Tedesca di naturalizzare qualche turco, qualche polacco o qualche ghanese. Non è che possono arrivare agli Europei impreparati. Poi tutti in ritiro a imparare l’inno, non si sa mai che qualcuno si confonda e venga pescato a cantare quello di qualche altra nazione.

E allora in bocca al lupo Germania e in bocca al lupo al tecnico Loew.Speriamo di (ri)incontrarci. Noi “educati”, voi “multirazziali”. Che tenero quadretto, altro che la famiglia del Mulino Bianco.

P.S. Qualcuno sa dirmi se ho scritto Schweinsteiger nel modo corretto?

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«Ciò che mi trattiene dallo scrivere un capolavoro è il timore che me ne chiedano subito un altro». Classe 85, giornalista. Fa, peraltro male, anche l'allenatore di calcio