Adiós Luis, ed ora si pensa al futuro

Da oggi Luis Enrique non è più l’allenatore della Roma. A Trigoria si è tenuto un pranzo di saluto in suo onore a cui erano presenti tutti i giocatori e lo staff dirigenziale. Molti giocatori erano commossi e non sono mancati gli attestati di stima in favore del tecnico spagnolo che come ben sappiamo ha preferito rinunciare al suo incarico di allenatore della Roma per mancato raggiungimento di un piazzamento in Europa.

Tra i tanti presenti al pranzo c’era anche il capitano Francesco Totti che con Luis Enrique aveva instaurato un ottimo rapporto e lo saluta così: “Qualora fosse rimasto alla guida della squadra non tutti saremmo rimasti felici. Ma ha preso questa decisione e la rispettiamo. Come maggior insegnamento ci ha lasciato l’umanità e l’aver avuto un ottimo rapporto con i giocatori. E questa è la cosa piu’ grande che un allenatore possa portare in una squadra così importante“. Viene quasi naturale, quindi, pensare al successore di Luis Enrique che dovrebbe essere, salvo sorprese dell’ultim’ora, Vincenzo Montella. E Totti da buon capitano e leader di squadra guarda naturalmente al futuro ed a quello che sarà:”Nei quattro mesi che è stato qui ha già dimostrato di essere un allenatore da Roma. Non guarda in faccia nessuno, appena è arrivato mi ha messo fuori. Lo conosco, ha un bel carattere“.

Anche De Rossi non si tira indietro dal lasciare un saluto speciale al suo allenatore, ma si concentra maggiormente sul mercato ricordando un suo pensiero che quasi tutti ricorderemo:”La società deve investire. Io sono anni che lo dico ma mi dite sempre che sono matto” – prosegue poi parlando della prossima stagione – “Adesso penso alle vacanze, purtroppo è andata così. Ricominceremo una nuova avventura sperando di fare molto bene“.

Alla fine del pranzo non mancano le battute e le risate, tra cui ricordiamo “Il conto lo pagano gli Americani“; che sia un chiaro messaggio ad investire sul mercato ? Chi lo sa, staremo a vedere.

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Nato a Catanzaro il 10 dicembre 1987, vive a Roma dove studia Scienze della comunicazione. Appassionato di football americano e calcio, ha collaborato ai programmi radiofonici "E il pallone lo porto io" e "Snap Magazine".