Parola di Prandelli

Dopo le pre-convocazioni dei trentadue “azzurri” che prenderanno parte ad un primo ritiro a Coverciano (gruppo che sarà ridotto poi a ventitrè), il commissario tecnico della Nazionale italiana Cesare Prandelli spiega in conferenza stampa le sue scelte.

Subito, senza fronzoli, il ct dell’Italia spiega: “Ogni allenatore nell’iniziare una nuova competizione pensa sempre di arrivare in fondo – afferma Prandelli in conferenza stampa – L’idea è vincere e bisogna prefiggersi obiettivi massimi, per poi prendere quanto più possibile“.

Poi, ecco una disamina tecnica delle sue scelte di modulo e giocatori: “Non stravolgerò il modulo adottato nel corso delle qualificazioni – dichiara il ct – Punto su un centrocampo fornito di giocatori di qualità ed attaccanti di movimento come Giovinco e Di Natale. Per quello che serve a noi, sei attaccanti bastano, forse anche cinque. Cassano si merita la conferma per essere stato caparbio nel ritrovare la condizione dopo un delicato intervento. Balotelli? Ha vinto un titolo e gliene dò merito. E’ un talento e bisogna aiutarlo a esplodere“.

Poi il capitolo delle “novità”: “Verratti l’ho chiamato perchè ha importanti qualità. Ogni giocatore anche di Serie B deve sapere che io guardo anche in cadetteria. Giaccherini può ricoprire più ruoli e così anche Diamanti, che con il Bologna ha dimostrato di essere anche un’attaccante aggiunto“.

Sul suo futuro nella panchina azzurra: “Il mio contratto scade nel 2014 e quindi accompagnerò l’Italia fino ai Mondiali. Poi certo, l’Europeo sarà un banco di prova anche per me e alla fine sarò oggetto di giudizio“.

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Nato a Catania il 10 giugno 1987, si è laureato in Scienze della Comunicazione a Bergamo, dove ha cominciato l’attività pubblicistica collaborando con Bergamo&Sport, Bergamosportnews.it e Itasportpress.it. Segue con passione il calcio a tutti i livelli.