Dodici milioni rifiutati. Lui può

Dodici milioni più la possibilità di operare largamente sul mercato: un offerta che non si può rifiutare, ma che è stata rifiutata.

La proposta di cui sopra è il secondo tentativo del presidente del Chelsea, Abramovich, per attirare le voglie di Pep Guardiola, il tecnico dimissionario del Barcellona. Un’offerta di non poco conto, non c’è che dire, ma l’allenatore catalano continua a rimanere ben saldo sulla sua posizione e restituisce al mittente denaro e tutte le belle parole spese dal club britannico verso di lui. Non per mancanza di rispetto o perchè non creda ad un possibile progetto Chelsea, è chiaro, ma piuttosto perchè pare vinca ancora la necessità di prendersi un anno sabbatico, dopo le fatiche in casa blaugrana.

Ma chissà, magari il gruzzolo offerto dal patron dei Blues rappresenta solo l’inizio di un lungo corteggiamento. O magari, forse, il futuro della panchina del Chelsea dipenderà dall’esito della sfida contro il Bayern Monaco per la finale di Champions League. E se gli inglesi vinceranno, non è detto che l’attuale tecnico Di Matteo non possa restare alla guida dei suoi giocatori. Proprio loro, che sono i primi a volere il Mister italiano anche per l’anno prossimo.

Secondi i principali media britannici pare che l’opzione al momento più probabile sia proprio la conferma di Di Matteo per la prossima annata, doverosa, forse, perchè dopotutto è stato l’artefice del ritorno in grande del vero Chelsea, vittorioso in FA Cup e in finale di Champions.

E nel frattempo Abramovich cercherà di tenere sempre in caldo la sua proposta per Guardiola.

A quanto pare basterà una sola parola dello spagnolo e i più grandi club d’Europa accorrerebbero all’istante.

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Nato a Catania il 10 giugno 1987, si è laureato in Scienze della Comunicazione a Bergamo, dove ha cominciato l’attività pubblicistica collaborando con Bergamo&Sport, Bergamosportnews.it e Itasportpress.it. Segue con passione il calcio a tutti i livelli.