Napoli troppo brutto per essere vero: il Bologna si impone 2-0

In quella che doveva essere la gara “del terzo posto” per il Napoli, un Bologna concreto ordinato abbatte i partenopei e distrugge i loro sogni di gloria.

LE FORMAZIONI – BOLOGNA (3-4-1-2): Nel giorno del triste addio del bomber Di Vaio, in procinto di accasarsi nella lega canadese per quello che sarà probabilmente l’ultimo step di una splendida carriera, Pioli dovrà affrontare un Napoli agguerrito, senza però poter contare su un gran numero di giocatori indisponibili. Modulo quasi speculare a quello azzurro per i rossoblù, che mandano in campo Agliardi; Antonsson, Loria, Cherubin; Garics, Perez, Mudingayi, Morleo; Diamanti; Acquafresca e Di Vaio.

NAPOLI (3-5-2): Mazzarri ha parlato chiaro: Hamsik, Cavani e Pandev in questo momento sono intoccabili. Ancora fuori quindi “el pocho” Lavezzi, in un modulo che vede De Sanctis guidare una retroguardia che si completa con Britos, Aronica e Cannavaro; a centrocampo c’è abbondanza con Zuniga, Maggio, Inler, Gargano e Hamsik; davanti confermato il macedone Pandev al fianco di Edinson Cavani.

ATTACCA IL NAPOLI, SEGNA IL BOLOGNA – Inizia la gara e le emozioni non tardano ad arrivare, con il Napoli che già al secondo minuto sfiora il vantaggio, con Zuniga che resiste alla tentazione del tiro, serve Hamsik in area e con lo slovacco abile nello stop e nella conclusione, che è però troppo centrale ed esalta i riflessi di Agliardi, che sventa la minaccia. Al sesto gli ospiti ci riprovano con Cannavaro, che approfittando della maggiore libertà concessagli dal ruolo di centrale destro, avanza palla al piede dalla mediana e lascia partire un destro dai trenta metri che colpisce la traversa; sul proseguo dell’azione ci prova Zuniga, ma il tiro è centrale e non impensierisce l’estremo difensore del Bologna. Il Bologna però fa sfuriare il Napoli e lo colpisce in velocità al diciassettesimo: Morleo sfugge a destra eludendo la marcatura di Cannavaro, crossa verso Acquafresca che prolunga per Diamanti, bravo a concludere con forza e precisione, sotto gli occhi di un incolpevole De Sanctis. La retroguardia del Napoli è stata imbarazzante nell’occasione del vantaggio felsineo.

ASSEDIO A FORT AGLIARDI –
Gli ospiti non sentiranno il bacio della dea bendata sull fronte quando il cronometro indica il ventiquattresimo: Maggio guadagna una punizione in posizione da corner corto; Pandev la batte crossando nel mezzo, dove Cherubin la devia verso la propria porta e solo un miracolo di Agliardi permette ai suoi di conservare il vantaggio. Ancora un minuto e il fortino bolognese scricchiola pericolosamente, quando Cavani lascia partire un sinistro potente, ma impreciso. La porta di Agliardi si conferma stregata pochi minuti dopo, quando un Cavani imbeccato straordinariamente da un sontuoso Paolo Cannavaro, tenta un pallonetto che finisce sulla traversa e grazia la squadra di Pioli. Il Napoli continua il forcing e il Bologna è alle corde: nel giro di due minuti Cavani sfiora la rete due volte, prima col destro e poi col sinistro, trovando Agliardi attento.

FINE DEI GIOCHI – Il Napoli uscito dagli spogliatoi a fine primo tempo è la brutta copia di quello che ha irretito i felsinei nella prima frazione e avrebbe meritato maggior sorte. I ritmi nella ripresa sono più lenti, il Bologna si chiude ancora di più e il Napoli, nonostante l’inserimento di Lavezzi per Maggio, non trova il bandolo della matassa. Il pomeriggio dei napoletani, fin qui grigio, diventa nerissimo quando gli ospiti perdono l’ennesimo pallone in maniera imbarazzante, sul quale si avventa Di Vaio, bravo a servire Rubin che trova l’eurogol con un tiro che a molti apparirà come un tentativo fallito di cross. Mentre l’Udinese trova il raddoppio, il Bologna sfiora il terzo gol con Di Vaio, che riceve bene da Rubin approfittando della imbarazzante retroguardia azzurra ma incrocia troppo colpendo il palo alla destra di De Sanctis. In una girandola di ammonizioni di un finale di gara che per il Napoli sembra un girone infernale, Di Vaio ha tempo per sfiorare la rete altre due volte, calciando fuori in entrambi i casi, ma palesando ancora più i limiti di un Napoli ormai alla frutta. Quando il tempo regolamentare sta per scadere, si registrano una bella conclusione di Rubin, con De Sanctis che gli nega una meritata doppietta; e un sinistro alto di Lavezzi, di certo non nella sua migliore giornata. La ciliegina sulla torta di una gara a due facce e a dir poco anomala, è il doppio rosso “conquistato” da Morleo e Dzemaili allo scadere, in una rissa dove quasi tutti i calciatori in campo, si sono macchiati di qualche comportamento scorretto.

TRIPLICE FISCHIO – Inutile prendere in giro i lettori: il Napoli visto oggi a Bologna non merita di qualificarsi in Champions League. La facilità con la quale gli uomini di Mazzarri sono stati in grado di sfiorare la rete nella prima frazione è direttamente proporzionale alla facilità con cui sanno subire le reti avversarie, vero problema di una squadra che nel rinforzo della retroguardia ha forse speso peggio i propri denari, creando una squadra “monca”. Il Bologna si conferma squadra vera e ben costruita, con un allenatore capace di far rinascere talenti come quello di Diamanti, oggi ancora decisivo.

IL MIGLIORE IN CAMPO


Matteo Rubin – voto 7,5
L’esterno del Bologna gioca uno spezzone di gara a livelli altissimi, trovando la rete che annulla le velleità napoletane, sfiorando il raddoppio e giocando palloni semplici con la calma e la concretezza del veterano.

LE PAGELLE – BOLOGNA: Agliardi 7 – Antonsson 5 – Loria 5 – Cherubin 5,5 – Garics 5,5 – Perez 5 (dal 37′ Taider 6,5) – Mudingayi 6 – Morleo 5 – Diamanti 7 (dal 79′ Belfodil s.v.) – Acquafresca 6 (dal 57′ Rubin 7,5) – Di Vaio 6,5.

NAPOLI: De Sanctis 6 – Britos 5 (dal 62′ Dossena 5) – Aronica 5 – Cannavaro 6,5 – Zuniga 5,5 – Maggio 6 (dal 54′ Lavezzi 5,5) – Inler 6 (dal 66′ Dzemaili 4) – Gargano 5 – Hamsik 5,5 – Pandev 5 – Cavani 5.

MARCATORI: 17′ Diamanti (B), 65′ Rubin (B)

AMMONITI: 40′ Loria (B), 42′ Gargano (N), 56′ Cherubin (B), 59′ Britos (N), 72′ Cannavaro (N), 81′ Cavani (N), 82′ Dzemaili (N), 85′ Aronica (N)

ESPULSI: 90′ Dzemaili (N), 90′ Morleo (B)

ARBITRO: Dirige la gare Bergonzi di Genova, coadiuvato dai sig.ri Barbirati, Maggiani e De Marco.

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Nato a Salerno il 19 luglio 1982, cerca di vivere il calcio in ogni modo: scrivendone, praticandolo e allenando squadre giovanili. Da quasi un anno è inoltre presidente di una squadra amatoriale di calcio a Milano.