Serata di emozioni forti all’Olimpico

Roma – Catania sembra la classica partita di fine stagione, in cui si affrontano due squadre oramai sature e senza stimoli. I motivi per seguire la sfida dell’Olimpico sono invece molti, si preannuncia una serata di grandi emozioni calcistiche.Tanto per cominciare Francesco Totti, capitano e idolo di casa, taglierà il traguardo delle 500 presenze in serie A, tutte in giallorosso ovviamente. La Curva Sud ha preparato già coreografie e striscioni per celebrare al meglio il mattatore della storia romanista; il numero dieci, al contrario, non voleva organizzare nulla di conto suo perché il gruppo di Luis Enrique è in crisi. Totti non intendeva mancare di rispetto ai numerosi compagni che, con ogni probabilità, saranno surclassati di fischi. Campione in campo e campione fuori, per questo merita sempre un’eccezione alla regola: si dice che anche la società stia pensando a qualcosa di particolare per omaggiare il suo simbolo.

Capitolo Luis Enrique, un capitolo sempre più doloroso. Potrebbe essere l’ultima panchina all’Olimpico per l’asturiano, ancora dubbioso sul suo futuro. Non si può negare il fatto che a Roma si stia vivendo un paradosso, con la dirigenza a supplicare di rimanere un allenatore che ha fallito; l’ex Barcellona è un mestierante alle prime armi, ha perso quindici partite in campionato ed è stato eliminato in Europa da un club di cui a Trigoria non ricordano neanche il nome. Come se non bastasse, in conferenza stampa sembra si diverta a tenere sulle spine Baldini e company. Ma è la realtà oppure siamo su scherzi a parte? Sarà curioso scoprire il pensiero dei tifosi sull’argomento perché in settimana si sono accavallati nomi importanti per il dopo Luis Enrique, nomi di caratura certamente ben maggiore.

E pensare che il tecnico la Roma lo aveva in casa. Stiamo parlando di Vincenzo Montella: l’Aeroplanino tornerà nel suo stadio da avversario, c’è da scommetterci che riceverà solo cori e applausi. Lui non si è nascosto, ha ammesso che non sarà una serata come le altre. Magari in futuro siederà nuovamente sulla panchina giallorossa, la sua candidatura potrebbe sbucare anche nella prossima estate se ci sarà il commiato del collega spagnolo. Baldini giustificò il suo licenziamento con la scelta di “voler puntare su un uomo che rappresentasse un cambio di rottura con le tradizioni italiane”, chissà se adesso se ne pente. Vincenzino è stato accostato anche alla Lazio, per un eventuale dopo Reja. Il popolo romanista al momento si rifiuta di credere a una simile possibilità.

Chiudiamo con una citazione per uno splendido personaggio, Giorgio Rossi. Massaggiatore della Roma da oltre 50 anni, prima nelle giovanili e poi nei grandi, l’enciclopedia vivente di Trigoria ha deciso di porre fine alla sua eterna carriera. Fu Dino Viola a promuoverlo alla fine degli anni settanta; l’81enne ha ricordato, in un’intervista, i momenti più significativi della sua storia giallorossa. Dalla delusione col Liverpool al magnifico rapporto con Totti e De Rossi, passando per il presidente Franco Sensi e lo spilorcio Batistuta. Uomini di un calcio che non c’è più, attori non protagonisti ma di un’importanza vitale. Giorgio Rossi non sarà mai uno qualunque per Roma e la Roma: questa serata è anche sua.

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.