Coppa Italia di Lega Pro, finale: la festa è targata Spezia

Lo Spezia si aggiudica per la seconda volta nella sua storia la Coppa Italia di Lega Pro, superando 2-1 nella gara di ritorno della finalissima il Pisa, ribaltando di fatto la sconfitta 1-0 subita quindici giorni fa in Liguria firmata dal pisano Tulli. All'”Arena Garibaldi-Romeo Anconetani”, i nerazzurri di mister Pane vanno in vantaggio con una magistrale punizione di Favasuli; sembra fatta vista anche la vittoria dell’andata, ma Guerra nel recupero del primo tempo pareggia i conti, rimettendo tutto in bilico. Liguri imbottiti di giovani che resistono al forcing pisano e che trovano il gol dell’apoteosi bianconera ancora con Guerra, bravo a superare il portiere avversario. Trionfo per gli uomini di Serena che domenica potrebbero festeggiare doppiamente battendo il Latina e salendo in Serie B. Per il Pisa grandissima delusione.

LE FORMAZIONI: padroni di casa che schierano un centrocampo folto, con ben 5 uomini nella zona nevralgica del campo, cercando di sfruttare al massimo le folate degli esterni Benedetti e, mentre in attacco, spazio al match winner dell’andata Tulli, affiancato da Perez; scelte obbligate, invece, per mister Serena che lascia a casa i suoi uomini migliori, come Vannucchi ed Evacuo, visto che domenica prossima lo Spezia si gioca contro il Latina la promozione in Serie B. Dentro quindi molti giovani, alcuni dei quali provenienti direttamente dalla formazioni Beretti, come Acampora e Mora.

GUERRA RISPONDE A FAVASULI. A differenza di quanto ci si potesse aspettare alla vigilia, sono i liguri a partire meglio, aggressivi e ben organizzati. Subito un’occasione per Guerra che ci prova di testa su azione di corner, buono lo stacco e palla che esce di poco alla sinistra di Puglisi. Nerazzurri pisani sorpresi dall’atteggiamento di uno Spezia imbottito di giovani e che fa fatica a prendere le misure ai bianchi, ben schierati da mister Serena, tanto che nei primi 20′ di gioco l’unica conclusione dei toscani verso lo specchio della porta avversaria è un tiro di Tulli deviato da un calciatore ospite che si spegne sulla parte alta della traversa della porta spezzina. Match comunque che rimane abbastanza abbottonato, molto fisico, con diversi scontri e poco spettacolare, con il Pisa che sembra più badare a difendere la rete di vantaggio maturata all’andata che ad affondare alla ricerca del vantaggio. Partita che si sblocca improvvisamente al 35′ grazie ad un gol stupendo del del pisano Favasuli, che con una punizione magistrale dai venti metri batte Conti, disegnando una parabola mancina imprendibile per il portiere ospite. Spezia che accusa il colpo e che rischia di capitolare un paio di minuti dopo quando Tulli non riesce ad approfittare di un pasticcio della difese ligure, provando un pallonneto che si spegne tra le braccia dell’estremo difensore avversario. Risposta spezzina fiacca, che si concretizza in un tiro di Testini che si spegne sul fondo. Molto più pericoloso 1′ dopo Tulli che va via sulla sinistra, finta il tiro, salta un avversario e calcia di destro, andando vicinissimo al gol del 2-0. Primo tempo che sembra chiudersi qui, ma proprio allo scadere del recupero, Guerra insacca sottomisura ribadendo in gol una punizione velenosa di Testini e sfruttando l’errata uscita del portiere pisano Pugliesi che si lascia scavalcare dal pallone e consente al numero 9 dello Spezia di pareggiare i conti. Si va così al riposo sul punteggio di 1-1.

ANCORA GUERRA PER LA FESTA DELLO SPEZIA. Seconda frazione di gioco che si apre senza cambi né da una parte né dall’altra. Parte forte il Pisa che va vicino alla rete del nuovo vantaggio per ben due volte nei primi 5′, prima con Perez, che da solo davanti a Conti non riesce a superare il portiere spezino, poi con il solito Favasuli, che arma un bel sinistro da fuori area che esce fuori di non molto. Spezia, invece, meno brillante rispetto alla prima frazione di gioco nonostante la rete di Guerra che sembrava aver riaperto l’incontro e discorso vittoria finale. Fase centrale della ripresa abbastanza statica, dopo i buoni presupposti di inizio frazione di gioco, con il Pisa che cerca di controllare ed amministrare il risultato, mentre i liguri ci mettono impegno, ma sono abbastanza imprecisi in fase avanzata. Buona opportunità per Benvenga al 72′: l’esterno destro del pisano fa tutto bene liberandosi al tiro dal limite dell’area, ma la sua conclusione è centrale e non impensierisce più di tanto Conti che blocca a terra. Intanto iniziano anche le prime sostituzione, con il tecnico dello Spezia Michele Serena che rischia il tutto per tutto levando un difensore e inserendo Casoli per dare maggiore spinta in avanti. Incredibile quello che succede al quando da un rinvio sporco degli spezzini, la difesa toscana si fa trovare colpevolmente fuori posizione, Testini ne approfitta servendo a Guerra la palla del sorprendente vantaggio ligure. Spezia che ribalta la situazione e Pisa ora costretto a segnare almeno la rete del pareggio, altrimenti la Coppa volerà in Liguria. Nerazzurri colpiti inaspettatamente e mister Pane che inserisce forze fresche. Miracoli di Conti che  5′ dal termine va a levare dal sette una punizione perfetta di Benedetti, salvando il vantaggio. Ora è assedio del Pisa, che rimane anche in dieci uomini per l’espulsione giusta del francese Genevier che entra in maniera scomposta su un avversario. Forcing finale disperato dei toscani che tuttavia non riescono a ribaltare il risultato: 2-1, lo Spezia vince la Coppa Italia di Lega Pro.

TOP PISA: Favasuli, Tulli; FLOP: Pugliesi, Perez.
TOP SPEZIA: Testini, Guerra FLOP: Marras.

IL TABELLINO
PISA-SPEZIA:

PISA (3-5-2): Pugliesi; Bizzotto, Raimondi (34’st Gatto), Colombini; Benvenga, Obodo, Favasuli (34’st Perna), Genevier, Benedetti; Perez, Tulli. A disp.: Sepe, Buscaroli, Audel, Ton, Ilari. All.: Pane.
SPEZIA (4-3-3): Conti, Chianese (30’st Casoli), Murolo, Ricci (34’st Lucioni), Mora; Acampora (17’st Rivalta), Bianco, Lazzoni; Marras, Guerra, Testini. A disp.: Mozzachiodi, Gentili, Zambrano, Buzzegoli. All.: Serena.
ARBITRO: Fabbri di Ravenna
MARCATORI: 35′ Favasuli (P), 46′ e 77′ Guerra (S)
NOTE: ammoniti Benvenga, Raimondi, Benedetti (P), Ricci, Acampora, Rivalta (S); espulso Genevier (P)

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.