Vucinic e compagni condannano alla B il Novara

Dopo i dubbi di Cesena, in cui ancora una volta la prestazione era convincente, ma la porta sembrava stregata, gli uomini di Conte danno spettacolo al Piola, e regalano ben 4 reti ai propri tifosi. Complice di tutto ciò un Novara mai entrato in partita, e condannato ormai ufficialmente alla retrocessione; la reazione al bel gioco dei bianconeri non c’è mai stata e la partita dei piemontesi riassume la loro deludente stagione.

Attilio Tesser, nonostante le dichiarazioni dei giorni passati, in cui sosteneva di voler evitare la partita fatta a Milano: con una formazione chiusa in difesa e poco adatta al contropiede, schiera ben 5 difensori con Paci che fa spesso il libero vecchio stile, per cercare di arginare gli inserimenti, spesso decisivi, dei centrocampisti e degli esterni. Antonio Conte invece si affida sempre al 3-5-2 con Giaccherini a sinistra e Borriello preferito a Quagliarella, forte del gol a Cesena e della fiducia che l’allenatore ha sempre avuto nei suoi confronti.

Vucinic e Borriello mettono in ginocchio il Novara – La Juventus parte subito forte, come ci ha abituati in questa stagione, grazie ai lanci di Pirlo e alle accelerazioni di Giaccherini e Vucinic. La prima occasione capita a Borriello già al 2′ quando Fontana si oppone ad un gran sinistro dell’ex di Roma e Milan. Nonostante l’alto ritmo tenuto dagli uomini di Conte la squadra di casa non si fa intimidire inizialmente e riparte spesso, anche se non da grandi grattacapi alla difesa bianconera. Pian piano la pressione sulla difesa a 5 schierata da Tesser, che garantisce senz’altro copertura nella propria area ma rende facile il compito di Marchisio e Vidal di rubare palla nella metà campo avversaria inizia a crescere. Ed è probabilmente proprio questo fattore che porta al fallo su Pirlo al 16′, errore fatale della retroguardia piemontese dato che, sulla punizione battuta proprio dal regista bianconero, Vucinic trova la deviazione di piatto destro e una rete di gran classe, la settima in questo campionato. La sconfitta per il Novara determinerebbe la retrocessione matematica in B, e gli uomini, spronati dal proprio allenatore cercano di reagire e fanno di tutto per cercare il pareggio. Le limitate capacità tecniche della squadra di casa e la freddezza dei bianconeri tuttavia gli permettono di concludere soltanto due volte in maniera pericolosa: al 23′ quando Mazzarani si rende protagonista di una bella progressione in solitaria ma rovina tutto con un sinistro lontano dallo specchio della porta; e al 32′, sempre grazie al giovane centrocampista in prestito dall’Udinese, che ci prova di testa, sparando di poco sopra la traversa. La Juventus invece crea un gioco costantemente pericoloso per Fontana, protagonista di una buon inizio ma che nulla può al 40′ quando, su un cross di Giaccherini, Marchisio non trova la deviazione lasciando scorrere così il pallone a Borriello, che da due passi incorna in porta, e sigla la sua seconda rete in due partite (nonché dell’intera stagione). Il Novara scoraggiato continua a provarci ma la Juventus è brava ad addormentare il gioco e i primi 45′ si chiudono sul 2-0.

Novara non pervenuto e goleada bianconera – La partita non cambia registro nel secondo tempo: sono sempre gli ospiti a fare il possesso palla, mentre i ragazzi di Tesser provano a ripartire, anche se con scarsa efficacia. Il cambio effettuato dal tecnico, Gabriel Silva al posto di Dellafiore, non infonde fiducia ai suoi uomini, che ancora una volta si dimostrano incapaci di reagire. Conte invece decide di non effettuare cambi, visto il bel primo tempo dei suoi e la scelta si rivela vincente visto che la Juventus continua a creare occasioni. Il gol fallito più clamoroso lo offre Borriello, che scivola davanti a Fontana e svirgola il tiro, mancando il 3-0. Chi invece non sbaglia è Arturo Vidal appena un minuto dopo, che rende vano il salvataggio dell’estremo difensore ex Torino su Vucinic, ribadendo in rete e siglando così lo stesso numero di reti del montenegrino. La reazione del Novara ancora una volta è praticamente assente e la Juventus continua su un buon ritmo a creare gioco ed occasioni. C’è dunque spazio anche per il 4-0 e la doppietta personale per Mirko Vucinic che sul regalo di Fontana, che non trattiene un tiro di Giaccherini, non si fa pregare e segna la definitiva e matematica retrocessione del Novara in serie B. Conte decide quindi di regalare all’attaccante qualche applauso e lo sostituisce immediatamente dopo il gol con il grande interrogativo della stagione bianconera: Elijero Elia. L’olandese in questa stagione si è visto davvero poco in campo, complici la grande forma degli altri giocatori e la sua difficoltà ad adattarsi al calcio italiano. Tuttavia le sue qualità sono indiscutibili: grande accelerazione e tiro potente. E’ proprio grazie a queste doti che l’esterno offensivo ci regala le ultime emozioni della partita. Al 73′ lascia Garcìa sul posto e prova a trovare la sua prima rete in Italia con una grande conclusione di punta, tuttavia Fontana gli si oppone, in questa occasione come al 77′, sull’occasione servitagli da Pirlo con un bellissimo esterno che lo lancia da solo davanti ala porta, in cui ancora una volta Elia centra il portiere. Ancora una volta quindi l’ex Amburgo spreca l’occasione di farsi notare da Conte, mentre il regista bianconero si dimostra parte fondamentale del lavoro svolto a centrocampo e in attacco, e riesce anche a regalare un’ultima emozione ai propri tifosi in pieno recupero colpendo il palo su punizione. Il Novara invece è assente anche per gli ultimi minuti, sempre e comunque sostenuto dai tifosi allo stadio, che non hanno mai contestato i propri giocatori né tantomeno dato spazio a fischi per tutta la partita e lo hanno accompagnato con sofferenza, ma passione per tutta la stagione, ormai matematicamente terminata, in serie A.

NOVARA – JUVENTUS 0-2

TOP NOVARA: Mazzarani. FLOP NOVARA: difesa.

TOP JUVENTUS: Vucinic, Pirlo. FLOP JUVENTUS: Elijero Elia.

Novara (5-3-2): Fontana; Dellafiore (45′ Gabriel Silva), Lisuzzo, Paci, Garcia, Gemiti; Porcari, Pesce, Rigoni; Mazzarani (67′ Radovanovic), Caracciolo (50′ Morimoto). A disp.: Mascara, Rinaudo, Morimoto, Radovanovic, Cosel, Gabriel Silva, Centurioni. All.: Attilio Tesser.

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichsteiner, Vidal (57′ Padoin), Pirlo, Marchisio (60′ De Ceglie), Giaccherini; Vucinic (65′ Elia), Borriello. A disp.: Storari, Del Piero, Cacéres, Elia, Quagliarella, Padoin, De Ceglie. All.: Antonio Conte.

Marcatori: 17′ 63′ Vucinic, 40′ Borriello, 49′ Vidal.

Ammoniti: 59′ Pesce.

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Nasce il 29 giugno 1994, giusto in tempo per "vedere" la Juventus vincere il suo 23° titolo. Ha collaborato con il quotidiano locale Il Tirreno e segue calcio, tennis e vela quando possibile.