Vincono Inter e Atalanta. Il Parma raggiunge la salvezza

Prosegue la corsa dell’Inter verso l’Europa. A San Siro l’undici di Stramaccioni piega con qualche difficoltà il già retrocesso Cesena. Nel primo tempo è un tiro al bersaglio dei nerazzurri, ma la difesa romagnola resiste stoicamente.

Al 20′ Maicon serve un pallone d’oro a Pazzini, che si fa ipnotizzare da Antonioli e sciupa tutto. L’Inter continua a premere. Maicon e Lucio non trovano lo specchio della porta, mentre Pazzini si fa respingere nuovamente da Antonioli. L’estremo difensore cesenate è protagonista anche sull’ultima occasione della prima frazione di gioco quando si oppone con il volto su una violenta fucilata di Lucio da distanza ravvicinata.

A inizio ripresa il Cesena si presenta per la prima volta dalle parti di Castellazzi. Iaquinta colpisce in pieno la traversa e qualche minuto dopo Ceccarelli realizza l’improvviso vantaggio ospite. La gioia degli uomini di Beretta, in astinenza di vittorie da ormai troppe settimane, dura poco perchè sul tiro di Obi la deviazione decisiva di Von Bergen riporta in parità l’incontro. La rimonta dei padroni di casa si compie al 71′ con la rete di Zarate che regala tre punti preziosi per la corsa al terzo posto. Nel finale qualche attimo di paura per uno scontro di gioco che visto protagonisti Ranocchia e il giovanissimo Lolli al debutto in serie A a soli 17 anni.

In zona salvezza il Lecce si fa superare in casa dal Parma. Per i salentini salta il sorpasso ai danni del Genoa. Emiliani in vantaggio nella ripresa con un uno-due terribile siglato dalla magistrale punizione di Giovinco e da Paletta. Inutile nel finale la rete di Tomovic che accorcia le distanze per i locali. Il Parma raggiunge la matematica salvezza, per il Lecce c’è a ancora speranza ma nel prossimo turno dovrà far visita alla capolista Juventus.

A Bergamo si interrompe la striscia positiva della Fiorentina. L’Atalanta passa in vantaggio nel primo tempo con Denis, imbeccato dall’assist di Bellini. I viola provano una reazione senza trovare occasioni tali da far impensierire Consigli. Nella ripresa Bonaventura sigla il gol del raddoppio, raccogliendo una palla di Moralez deviata da un difensore. La Fiorentina non si da per vinta e continua ad attaccare nel finale di partita. L’occasione per riaprire l’incontro capita sui piedi di Jovetic, ma il montenegrino si fa parare un rigore da Consigli.

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal. Email: emodugno@mondosportivo.it