“N-Euro 2012” – Italia, nazionale educata e vincente

Mancano ormai pochi mesi all’appuntamento continentale di Euro 2012, il campionato europeo di calcio che si disputerà in Polonia e Ucraina. E noi di MondoPallone.it, ci avvicineremo con voi a questo importante appuntamento con la rubrica “N-Euro 2012”. Un punto di vista spassionato e diverso dai soliti sermoni calcistici pre Europeo. Perché in Italia siamo tutti commissari tecnici e dopo anni e anni si sente ancora dire che il 4-4-2 è il modulo migliore per giocare al calcio. Voi che dite?

Intanto la Nazionale Italiana si avvicina all’appuntamento con coerenza. Coerenza con il periodo che lo stivale attraversa. A livello calcistico contiamo più o meno come a livello politico: “na beata minchia” direbbe il Cetto La Qualunque della situazione. Però, a differenza degli altri anni, siamo una nazionale di bravi ragazzi. Noi, e sottolineo Noi, abbiamo il codice etico. Codice etico, due parole che vicine tra loro incutono un timore e un rispetto che “lei non sa chi sono io” o “mi dia patente a libretto che facciamo l’alcol test” nemmeno si sognano. Codice etico: sembra il titolo del prossimo libro di Dan Brown e invece nulla di tutto ciò. Il copyright è tutto italiano ed è firmato Cesare Prandelli. Il tecnico azzurro è un innovatore. Lui vuole che i suoi ragazzi siano educati, che vadano al catechismo, che non parlino con la bocca piena e che non dicano le bugie. Ovviamente non possono uscire senza aver fatto i compiti e a nanna dopo Carosello. E dobbiamo dire che questo metodo sta funzionando bene. Ad esempio Balotelli -prometto che non ne parlerò ogni 3 giorni come fanno i tabloid inglesi – con questo “codice etico” è diventato un ragazzo modello. Mai sopra le righe, sempre tranquillo.

Prandelli è soddisfatto, ha forgiato una nazionale di bravi ragazzi. Magari non vinceremo gli europei e rischieremo una disfatta stile “Caporetto” in Polonia e Ucraina, ma vinceremo sicuramente il premio di Nazionale più educata d’Europa. E’ già qualcosa. Poi per provare a farci vincere la competizione ci hanno pensato gli “zingari” insieme a qualche calciatore nostrano con la passione per le scommesse. Si sa, quando in Italia scoppia uno scandalo prima di una manifestazione importante gli azzurri trionfano. E allora prepariamo lo champagne: saremo Campioni d’Europa e saremo anche la squadra più educata. E chi se ne frega se il Belpaese – e non parlo della casa produttrice di formaggi – va a rotoli.

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«Ciò che mi trattiene dallo scrivere un capolavoro è il timore che me ne chiedano subito un altro». Classe 85, giornalista. Fa, peraltro male, anche l'allenatore di calcio