Ottimo Napoli, nessuna chance per il Lecce. Finisce 0-2 al Via del Mare.

I gol di Hamsik e Cavani affossano un Lecce combattivo, che non ha smesso di sognare la salvezza. Per i partenopei il terzo posto è sempre più vicino.

LE FORMAZIONI – LECCE (3-5-2): Con un occhio al Genoa e l’altro alla Fiorentina, il Lecce tenterà di mettere il cuore contro un Napoli lanciato verso il terzo posto e obbligato a vincere. I salentini si affidano a un modulo quasi speculare rispetto a quello avversario e Cosmi manda in campo Benassi; Oddo, Esposito, Tomovic; Cuadrado, Blasi, Delvecchio, Giacomazzi, Brivio; Muriel e Di Michele.

NAPOLI (3-5-1-1): Mazzarri intravede la luce in fondo al tunnel grazie alla importante vittoria contro il Novara e il terzo posto diventa ora più che un semplice miraggio. Ancora panchina per Dossena, sempre più lontano dalle grazie del suo tecnico, per un Napoli che si presenta in campo con De Sanctis tra i pali; difesa a tre con Campagnaro, Cannavaro e Aronica; Maggio e Zuniga saranno gli esterni di un centrocampo a cinque completato da Gargano, Inler e Dzemaili; Hamsik supporterà Cavani, oggi unica punta.

PRONTI, VIA… ECCO IL NAPOLI – La partita è appena iniziata e le squadre sembrano affrontarsi a viso aperto, con i padroni di casa che cercano la profondità lanciando Di Michele e Muriel. E’ però un “ex” azzurro a mettere in difficoltà i suoi, quando Blasi commette un inutile e brutto fallo a centrocampo, che la banda di Mazzarri è abile a sfruttare con uno schema: Inler passa il pallone avanti per Hamsik che, lasciato solo da una difesa leccese intenta ad arretrare, colpisce la sfera con un gran destro da fuori area, sul quale Benassi non riesce a intervenire. Per il Lecce un gol dopo soli quattro primi è uno schiaffo difficile da dimenticare e a lungo gli ospiti continuano a fare la partita, con Zuniga che sembra vincere lo scontro tutto colombiano sull’out sinistro contro il talentuoso Cuadrado. Al ventitreesimo il Lecce trema ancora, quando un pallone non intercettato da Cavani diventa un assist per Maggio, che si inserisce a tutta velocità, salta un uomo, ma subisce l’ottimo ritorno di Tomovic che gli impedisce il tiro a botta sicura. Tra le urla di Cosmi, insoddisfatto di vari suoi giocatori quali Brivio e Muriel, il Lecce mostra al trentacinquesimo un’ottima azione di contropiede, partendo addirittura dalla propria area di porta e arrivando a servire Muriel a tu per tu con De Sanctis: l’attaccante dei salentini però spreca incredibilmente, calciando piano e centralmente, là dove l’estremo difensore azzurro non ha problemi a neutralizzare. Nel finale di tempo è Dzemaili a tentare la conclusione, con Benassi attento e abile a deviare il pallone.

TORNA IL MATADOR – Il secondo tempo inizia con gli stessi uomini che hanno terminato la prima frazione, ma a cambiare è l’inerzia delle due squadre, con il Lecce motivato a raggiungere il pareggio. Mentre il Lecce tiene palla sulla trequarti avversaria con Muriel, Cannavaro fa qualcosa di splendido rubando palla al giocatore del Lecce e lanciando al contagiri in profondità dove Cavani può controllare e battere Benassi con un destro insidioso a incrociare per il raddoppio ospite. Solo un minito ed ecco la reazione leccese, con una bella percussione di Cuadrado, che si lascia però cadere in piena area simulando il fallo da rigore, assolutamente inesistente. Il nervosismo sale e le squadre sono ora lunghissime, così un attimo dopo è il Napoli in avanti e Cavani ha la palla del 3-0, sprecando così l’occasione di affossare definitivamente la squadra di Serse Cosmi. Il Napoli ora non ha fretta e il Lecce attacca in maniera confusa, così bisogna attendere il minuto 83 per assistere a una nuova palla gol, quando Zuniga riceve palla sulla sinistra, entra in area, evita una marcatura e calcia di destro, senza trovare lo specchio della porta.

TRIPLICE FISCHIO – Finisce con una vittoria del Napoli la sfida del Via del Mare. Le formazioni si sono affrontate con due moduli speculari ed era facile prevedere che chi avrebbe vinto la sfida sulle fasce, avrebbe avuto maggiori chances di realizzare più reti. Così è stato e il top-flop della partita potrebbe riassumersi con la prestazione maiuscola di Zuniga, contrapposta alla deludente gara del suo dirimpettaio e connazionale, Cuadrado.

IL MIGLIORE IN CAMPO

CAMILO ZUNIGA, VOTO 8
Il colombiano vince nettamente il duello col connazionale Cuadrado e diventa una costante spina nel fianco leccese, che su quella corsia soffre e non riesce mai a impostare azioni significative. Con una alternativa così sulla fascia sinistra, difficilmente Mazzarri tornerà a considerare Dossena come un titolare.

LE PAGELLE – LECCE: Benassi 6 – Oddo 6,5 – Esposito 5,5 – Tomovic 7 – Cuadrado 5 – Blasi 6,5 – Delvecchio 6,5 – Giacomazzi 5,5 (dal 69′ Bojinov 6) – Brivio 5 (dal 25′ Di Matteo 6) – Muriel 4,5 (dal 62′ Corvia 6) – Di Michele 7,5.

NAPOLI: De Sanctis 5,5 – Campagnaro 6 (dal 61′ Fernandez 5,5) – Cannavaro 7,5 – Aronica 6 – Maggio 6 – Zuniga 8 – Inler 7 – Gargano 6,5 – Dzemaili 6,5 – Hamsik 7,5 (dal 69′ Vargas 6) – Cavani 7 (dal 84′ Dossena s.v.).

MARCATORI: 4′ Hamsik (N), 50′ Cavani (N), 76′ Blasi (L)

AMMONITI: 40′ Cuadrado (L), 51′ Cannavaro (N), 51′ Delvecchio (L), 64′ Fernandez (N), 87′ Dzemaili (N)

ARBITRO: P. Tagliavento di Terni; coadiuvato dai Sig.ri Manganelli, Padovan e Rizzoli.

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Nato a Salerno il 19 luglio 1982, cerca di vivere il calcio in ogni modo: scrivendone, praticandolo e allenando squadre giovanili. Da quasi un anno è inoltre presidente di una squadra amatoriale di calcio a Milano.