E Conte ancora non si concede lo scudetto…

Luis Enrique, Antonio Conte e alcuni giocatori si prestano ai riflettori dopo i 90′ che probabilmente porteranno lo scudetto ai bianconeri. Tanta amarezza nelle parole dei giallorossi, che non hanno mostrato nulla di positivo e sono rimasti in balia di una grande Juventus.

Arturo Vidal è senz’altro il più felice per questa serata: con la sua prima doppietta in bianconero ha contribuito alla fondamentale vittoria dei suoi. “Sembrava una partita difficile, ma siamo riusciti a sbloccarla subito – spiega il centrocampista cileno col sorriso sulle labbra – adesso abbiamo altre cinque partite, che dobbiamo assolutamente vincere e che sono difficili come questa. Sono felice per i gol ma soprattutto per la vittoria della squadra e la nostra prestazione in generale, stiamo facendo una grande stagione e dobbiamo restare concentrati”. Smorza comunque gli entusiasmi il sudamericano: “ancora non mi sento di dire che abbiamo lo scudetto in mano: il Milan resta il favorito perchè ha mezzi tecnici superiori, noi dobbiamo pensare a domenica prossima e fare del nostro meglio”.

Tuttavia anche questa volta le polemiche non tardano ad arrivare e l’episodio del rigore dubbio, seguito da una ancora più strana espulsione per Stekelenburg che hanno favorito una Juventus comunque già in doppio vantaggio. C’è anche un altro episodio che fa discutere: Lamela che schernito sul 4 a 0 da Lichsteiner emula il gesto compiuto dal suo capitano otto anni fa e sputa al terzino svizzero.

Per la prima volta nell’intero arco della stagione Antonio Conte si presenta alla stampa senza voce, ma sorridente: “abbiamo avuto il giusto approccio, un approccio da grande squadra contro la Roma, che comunque è sempre un grande club e avrebbe potuto metterci in difficoltà”. Come sempre però non si sbilancia troppo il tecnico bianconero: “dobbiamo continuare a pensare alla prossima partita: Cesena è la prossima tappa ed è il nostro obiettivo più importante adesso. Penso che abbiamo raggiunto la Champions, e dobbiamo continuare a fare del nostro meglio, senza farci influenzare da nessuno”.

Luis Enrique commenta questi due episodi con l’amarezza per una partita iniziata in salita: “dobbiamo fare i complimenti alla Juventus, che ha fatto una bella partita ed ha meritato la vittoria. Penso che fino al 2-0 avevamo qualche possibilità, dopo il gol di Pirlo e con un uomo in meno, era impossibile recuperare“. Con la sportività che lo contraddistingue quindi, il tecnico spagnolo riconosce i meriti degli avversari e commenta anche l’episodio riguardante il suo talento brasiliano: “devo ammettere che non avevo notato il gesto durante la partita, ma è sicuramente un brutto scambio tra due giocatori di livello: Lichsteiner non doveva schernire Lamela come quest’ultimo non doveva rispondere al suo gesto.”

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Nasce il 29 giugno 1994, giusto in tempo per "vedere" la Juventus vincere il suo 23° titolo. Ha collaborato con il quotidiano locale Il Tirreno e segue calcio, tennis e vela quando possibile.