Violenza in campo. Si ferma il calcio israeliano

Dura decisione della Federcalcio israeliano che sospeso per questo week end tutti gli incontri dei principali campionati nazionali.

E’ stata questa la risposta di Avi Luzon, presidente dell’I.F.A., in seguito agli episodi di violenza registrati negli ultimi mesi. A fine marzo un calciatore dell’Hapoel Haifa finì all’ospedale dopo una rissa scoppiata sul campo del Maccabi Petah Tikva. Ieri, invece, sono venuti alle mani dirigenti e calciatori nel corso del match Hapoel Ramat-Bnei Lod 1-1, gara fondamentale nella corsa alla massima serie.

A fine partita da un diverbio tra due giocatori ne è nata una gigantesca rissa, sedata a fatica dalle forze dell’ordine presenti allo stadio. Impressionante la violenza trasmessa in diretta dalla tv nazionale che stava seguendo l’evento; colpi di karate, pugni, calciatori rincorsi e bloccati dalla polizia, uno spettacolo indecoroso al quale Luzon ha deciso di porre un freno con una severa presa di posizione.

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal. Email: emodugno@mondosportivo.it