Chelsea-Barça: le pagelle. Drogba toro scatenato, Sanchez sprecone

Dopo 17 partite continentali senza conoscere sconfitte, il Barcellona campione d’Europa e del mondo in carica perde la semifinale d’andata della Champions League. A Londra, Il Chelsea di Roberto Di Matteo vince 1-0 grazie ad una rete di Drogba a fine primo tempo, che manda in estasi “Satamford Bridge”. Ritorno tra una settimana in Catalogna, per una qualificazione che nonostante tutto rimane incerta.

CHELSEA

Cech, 6,5: almeno 3 interventi importanti per il portierone ceco. Reattivo nel primo tempo, il suo caschetto vola ad inizio ripresa a levare dal sette una velonisissima conclusione di Adriano, ma soprattutto un colpo di testa altrettanto maligno di Puyol nel finale. Dà sicurezza al reparto arretrato con la sua presenza.

Ivanovic, 6: partita molto attenta per il difensore serbo. Pochissime sbavature, aiuta i compagni di reparto con la solita sicurezza. Propositivo anche in attacco sui tiri da fermo.

Cahill, 6: l’ex centrale del Bolton aveva il difficile compito di sostituire il riccioluto David Luiz. Ok, sul piano della velocità paga molto ai funamboli del Barça, ma su quello dell’attenzione e della prestanza fisica non si tira mai indietro. Lottatore.

Terry, 6,5: grande prestazione del capitano di lungo corso dei Blues. Messi non è certo il migliore dei clienti da trovarsi contro, ma il numero 26, coadiuvato da un positivo Cahill, tiene botta agli attacchi dei catalani. Attento e preciso anche negli anticipi

Cole, 6,5: al pari del suo collega di fascia Ramires offre una prestazione tutta corsa e sacrificio. Fondamentale nel primo tempo un suo salvataggio sulla linea su una conclusione sporca di Fabregas.

Bosingwa, s.v.

Mikel, 5,5: frangiflutti davanti alla difesa, il centrocampista di colore degli inglesi soffre oltre modo gli inserimenti e le accelerazioni dei giocatori spagnoli.

Lampard, 6: l’esperto Franky ha il merito di riconquistare la palla nell’azione della rete di Drogba, lanciando alla perfezione Ramires che innescherà l’ivoriano. Partita di grande sacrificio anche per il numero 8, meno propositivo anche in zona gol rispetto ad altre gare.

Raul Meireles, 5,5: vedi Mikel. Il portoghese gioca come sa, con grinta, senza togliere mai la gamba. Nel secondo tempo rischia di incappare in un fallo che sarebbe stato da rosso se avesse colpito le gambe del lanciatissimo Messi.

Ramires, 7: è l’unico giocatore del Chelsea che può competere sul piano del dinamismo e della velocità con gli sprinter spagnoli. Eclettica spina nel fianco per la difesa avversaria, apparecchia l’assist per la rete di Drogba.

Mata, 5: gara di grande sacrificio per lo spagnolo del Chelsea. Dirottato sulla fascia destra nel centrocampo a 5 predisposto da Di Matteo, gioca maggiormente in fase di contenimento. Mai pericoloso in attacco.

Kalou, 6: il giocatore della Costa d’Avorio, tenuto inizialmente in panchina, entra a partita in corso e dà maggiore brio e velocità all’attacco della sua squadra, dialogando maggiormente con Drogba rispetto allo spento Mata.

Drogba, 7,5: l’ivoriano si batte come un leone, o meglio, come un elefante vista la sua nazionalità. L’ex Marsiglia le da e le prende, facendo reparto da solo e mettendo pressione alla retroguardia azulgrana. Tanta volontà e grinta, ripagate dal gol dell’1-0 a fine primo tempo.

All.Di Matteo, 6,5: da buon italiano, l’ex centrocampista della Lazio imposta una gara molto accorta e concentrata. Ripagata la scelta di schierare una formazione votata alla fase difensiva e votata al contropiede, con un centrocampo folto che ha messo non poco in difficoltà i palleggiatori del Barcellona.

BARCELLONA

Valeds, 5,5: il portiere dei campioni del mondo non viene mai praticamente chiamato in causa. Forse poteva fare qualcosa in più sul tiro decisivo di Drogba, non particolarmente forte e angolato, tanto che l’estremo difensore spagnolo tocca il pallone.

Dani Alves, 5,5: il treno brasiliano questa sera è rimasto fermo in stazione. Di fronte aveva un cliente scomodo come Ramires che lo ha messo in difficoltà con le sue accelerazioni. Poche discese, ci prova su punizione senza buon esito.

Adriano, 5: è fuori posizione sul gol di Drogba. Come il suo compagno Alves, spinge poco sulla fascia di sua competenza. Ci prova dopo una bella azione personale, ma super Cech gli dice di no.

Mascherano, 5,5: soffre e non poco la fisicità di un cavallo di razza come Drogba. meno sicuro rispetto al solito, a volte fin troppo falloso.

Puyol, 6,5: il migliore dei suoi. Il capitano dai lunghi capelli ricci lotta su tutti i palloni, mettendo in scena un duello avvincente contro gli avanti degli inglesi. impeccabile negli stacchi aerei, guida la difesa da gran condottiero qual è.

Xavi, 6: questa sera il maestro non impartisce la solita lezione di geometria calcistica. Solito gran numero di palloni giocati e smistati dal numero 6, ma pochi davvero illuminanti. Una partita normale per uno dalla classe immensa come la sua.

Thiago Alcantara, s.v.

Busquetes, 5,5: prestazione usuale per il centrocampista di Guardiola, sulla cui coscienza, però, pesa eccome la grandissima occasione sprecata a fine gara, non ribadendo in rete il tap-in dopo il palo di Pedro.

Iniesta, 6: il migliore del centrocampo del Barcellona, soprattutto nel primo tempo. Suo il passaggio illuminante cheSanchez non sfrutta cogliendo la traversa. Funambolo, fa ammattire Cahill che lo tocca in area: poteva esserci il rigore. Cala alla distanza.

Sanchez, 5: tanti errori, e orrori, e poca maravila per el nino. Il cileno sbaglia un paio di occasioni macroscopiche, una delle quali, la traversa colta ad inizio primo tempo, poteva cambiare le sorti di partita e, forse, qualificazione.

Messi, 5,5: partita non brillante del pallone d’oro. Tuttavia, le sua accelerazioni mettono sempre e comunque in imbarazzo i difensori avversari. Più in versione assitman che finalizzatore, stasera predica nel deserto. Al “Camp Nou” non basterà sicuramente il Messi visto stasera.

Fabregas, 5: forse emozionato per il suo first return a Londra dopo averla lasciata in estate, l’ex capitano dell’Arsenal appare meno lucido del solito. Poca costruzione e diversi errori. Sul suo groppone pesano come macigni le due limpide occasioni sprecate nel primo tempo.

Pedro, 6: si prende un’ammonizione per un’entrata da dietro. pericolosissimo nel finale, quando va vicino al gol del pareggio cogliendo un clamoroso palo.

All.Guardiola, 5,5: sconfitta inattesa per il suo Barcellona che stasera non ha messo in campo il solito calcio che abbiamo imparato a conoscere. Sorpreso dall’atteggiamento difensivo del Chelsea, non riesce ad inculcare ai suoi la reazione che avrebbe voluto dopo la rete di Drogba a fine primo tempo.

Arbitro Brych, 6: buon arbitraggio tutto sommato per il fischietto tedesco. Ci poteva stare un calcio di rigore per il Barcellona nel primo tempo. Giuste le ammonizioni inflitte.

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.