Juve, Conte attacca Allegri: “Noi stiamo zitti, gli altri no”

Conte, prima di partire per Cesena, con conseguente rifinitura al “Manuzzi”, convoca una conferenza stampa piuttosto mattiniera, con inizio alle ore 9. Queste le sue parole: “Non ne posso più, i milanisti battono ancora sul tasto del goal fantasma di Muntari, mentre per noi, ormai, è una storia chiusa. Oggi, in Italia, siamo l’unica squadra ancora in corsa per due obiettivi. Ogni tre giorni, dagli altri, sento sempre la solita solfa.

Dopo Parma ci siamo lamentati, la dirigenza ci ha detto di stare zitti, e noi abbiamo ubbidito.

Una settimana fa Allegri disse che, se avessimo vinto lo Scudetto, ci avrebbero applaudito. Per caso ha cambiato idea?”

Ecco il pensiero dell’allenatore juventino per il finale di stagione: “Tutti i nostri prossimi avversari meritano rispetto, non bisogna mai sottovalutare nessuno. La storia insegna che i punti decisivi possono essere persi anche qui, contro le squadre cosiddette piccole. Io facevo parte della rosa del Lecce, quando abbiamo fatto perdere il titolo alla Roma, per questo non diamo assolutamente niente per scontato. Voglio che i miei ragazzi affrontino il Cesena come se fosse la partita della vita. Del Piero? Il suo futuro è il prossimo incontro, su questo io e lui siamo d’accordo.

Noi abbiamo l’obbligo di vincere sempre, indipendentemente da quello che farà il Milan.”

Poi il tecnico bianconero ammette d’avere un paio di dubbi sulla formazione che scenderà in campo in terra romagnola: “Bonucci s’è allenato senza maschera, perchè non è ancora arrivata. Se giocherà?

Ancora non lo so, perchè De Ceglie sta bene sia fisicamente che psicologicamente, anche se ha accusato un piccolo trauma al ginocchio. Qualsiasi decisione verrà presa solamente dopo che avrò parlato con tutti.

Siamo reduci da un paio di gare molto dispendiose, in entrambi i sensi, non posso lasciare alcunchè al caso.

L’attacco è un rebus? Non è vero, si tratta solo di vedere chi è affaticato o stanco: inoltre, per me, non sarà mai un problema escludere qualcuno dall’11 titolare, perchè io punto sempre su chi mi fornisce le maggiori garanzie, match dopo match.” L’ultimo argomento è di nuovo quello, il rinnovo: “Mi fa piacere che Beppe Marotta abbia parlato di me in termini di stima ed amicizia. Per ora, è tutto in alto mare: dobbiamo sederci al tavolo e parlare un pò di tutto.

Rinnovo in automatico a qualsiasi condizione? Penso non sia altro che una pura utopia, anche se sarà piacevole mettersi a discutere con la società sotto questo punto di vista.”

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