Real Madrid-Apoel Nicosia 5-2. Mourinho pronto ad affrontare il Bayern Monaco

La favola dell’Apoel si è conclusa al Santiago Bernabeu. Il Real Madrid non ha concesso nulla alla Cenerentola della manifestazione, staccando di prepotenza il biglietto per la semifinale contro il Bayern Monaco di Robben e Gomez. Ai ciprioti resta comunque la soddisfazione e la consapevolezza di aver ottenuto un traguardo storico, mai raggiunto prima da una squadra del proprio paese.

 

Il match si è aperto nel commosso ricordo di Jose Maria Zarraga, centrocampista del Real Madrid anni 50’; un palmares di tutto rispetto composto da sei campionati, cinque Coppe dei Campioni, una Coppa Intercontinentale e soprattutto quello zero alla voce cartellini rossi ricevuti in carriera.

In campo è una partita a senso unico. Nonostante i moduli speculari (4-2-3-1 sia per Mourinho che per Jovanovic) la trama di gioco vede un Real Madrid aggressivo che non lascia respiro agli avversari, costretti a chiudersi e abbassare il proprio baricentro di gioco per limitare i danni. Cristiano Ronaldo è particolarmente ispirato tra gli undici Blancos; la stella portoghese semina il panico sulla sinistra dove la retroguardia cipriota fatica a contenerlo. E’ suo il primo vero tentativo in porta sul quale Urko Pardo riesce a opporsi, deviando in angolo. Bisogna aspettare venti minuti per vedere per la prima volta l’Apoel dalle parti di Casillas in una delle sue rarissime incursioni offensive del primo tempo. Il primo gol madrileno arriva al 25’: cross di Marcelo dalla sinistra che taglia tutta l’area e trova puntuale Cristiano Ronaldo a deviare in rete di ginocchio. Al 36’ Kaka trova la sua terza rete europea stagionale con un destro a girare dalla distanza sul quale Pardo non può nulla.

Nella ripresa il Real abbassa la pressione, concedendo respiro e campo ai ciprioti. Mourinho sfrutta tutti i cambi a disposizione gettando nella mischia Callejon, Di Maria e Albiol. Al 66’ gli ospiti accorciano le distanze con un’azione ben impostata che permette a Manduca, assente all’andata per squalifica, di fulminare Casillas in uscita. Una rete storica, festeggiata alla pari di una vittoria dai giocatori e dai coraggiosi tifosi giunti nella capitale spagnola. L’Apoel improvvisamente acquista coraggio, sfiorando il pareggio in un paio di occasioni con Charambides. Ci vuole Cristiano Ronaldo con un suo capolavoro, una punizione calciata in prossimità del lato corto dell’area di rigore, per riportare ordine in campo e allontanare qualsiasi velleità di pareggio. Negli ultimi minuti i padroni di casa passano altre due volte con Callejon e con il morbido lob di Di Maria. Nel mezzo Solari, fratello di Santiago ex Real e Inter, capace di realizzare un rigore con estrema freddezza e rendersi protagonista qualche minuto più tardi di un clamoroso errore a porta vuota.

REAL MADRID–APOEL NICOSIA 5-2 (2-0)

Real Madrid (4-2-3-1): Casillas; Sergio Ramos, Varane, Pepe, Marcelo (46’ Callejon); Granero (65’ Albiol), Sahin; Altintop, Kakà, Cristiano Ronaldo; Higuain (54’ Di Maria). All. Mourinho

Apeol Nicosia (4-2-3-1): Urko Pardo; Poursaitidis, Jorge, Kaka, Boaventura, Helio Pinto (77’ Satsias), Morais, Charalambides; Marcinho, Manduca (68’ Adorno), Almeida (69’ Solari). All. Jovanovic,

Arbitro Rocchi (Italia)

Reti: 25’ e 74’ Cristiano Ronaldo (RM), 36’ Kaka (RM), 66’ Manduca (A), 79’ Callejon (RM), 81’ Solari rig. (A), 83’ Di Maria (RM)

Ammoniti: Poursaitidis (A)

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal. Email: emodugno@mondosportivo.it