Il Benfica ci crede fino all’ultimo minuto, ma Raul Meireles spezza il sogno. A Stamford Bridge finisce 2 a 1 per i Blues.

All’andata finì 1 a 0 per il Chelsea che oggi in casa deve difendere il risultato e conquistare la semifinale. Il Benfica però non vuole rinunciare al colpaccio e sogna una sfida al Barça dei campioni.

Formazioni: Chelsea: Di Matteo sa quanto sia importante per la sua squadra segnare per mettere in sicurezza il risultato senza rischiare di subire gol. Così decide i suoi con un 4-2-3-1, ecco i titolari: Cech; Ivanovic, David Luiz, Terry, Cole; Lampard, Mikel; Ramires, Mata, Kalou; Torres.
Benfica: Gli risponde Jorge Jesus con un Benfica a trazione anteriore che viene schierato dal tecnico portoghese con un 4-3-3. Gli undici in campo dal primo minuto sono: Artur; Maxi Pereira, Javi Garçia, Emerson, Capdevilla; Witsel, Matic, Bruno Cesar; Aimar, Cardozo, Gaitan

Disastro Benfica: Dovrebbe essere il Benfica a fare la partita per recuperare lo svantaggio maturato all’andata, invece è il Chelsea a partire fortissimo.  Dopo 11 minuti di gioco i Blues vanno in vantaggio con Mata, ma l’arbitro annulla per chiaro fuorigioco dello spagnolo strozzando l’urlo dei tifosi, che però devono attendere solo dieci minuti per esultare di nuovo. Siamo al 21′ quando Javi Garçia stende in area Cole, rigore ed ammonizione per il difensore lusitano; dal dischetto va Lampard che non si lascia ipnottizzare da Artur e segna. 1 a 0 per i Blues e partita in salita per il Benfica. Alla mezz’ora del primo tempo la porta del Chelsea viene messa in pericolo da una girata di Cardozo, ma Terry salva sulla linea e spazza via la palla del possibile pareggio. Come se non bastasse le cose peggiorano per il Benfica al 40′ quando Maxi Pereira viene mandato anticipatamente a farsi la doccia per doppia ammonizione. Partita quasi chiusa con i portoghesi che ora devono scalare una montagna per arrivare in semifinale, oltre allo svantaggio anche l’inferiorità numerica.

Occasioni a ripetizione: Ma nella ripresa il Benfica entra in campo con una voglia diversa rispetto la prima frazione di gioco e si rende immediatamente pericolosa dapprima con Cardozo, il cui tiro viene deviato in angolo da Cech, ed in seguito con Aimar che prova un destro dalla distanza che si spegne sull’esterno della rete. Al 53′ Emerson salva i suoi deviando quasi impercettibilmente un sinistro del Ninho Torres dopo un ottimo dribbling sullo stesso difensore. Tre minuti più tardi ci prova Mata a raddoppiare lo score per la sua squadra con sinistro parato da Artur sulla cui ribattuta arriva per primo Torres, ma il suo tentativo su spegne sul fondo. Al minuto 61 Jorge Jesus decide di dare maggior verve offensiva alla sua squadra sostituendo lo spento Gaitan con Djalo che tre giri di orologio più tardi mette i brividi alla retroguardia londinese con un sinistro fuori di poco. Le occasioni per entrambe le squadre si susseguono senza sosta rendendo il secondo tempo molto vivace. Al 65′ il Chlesea parte all’attacco con Mata che porta palla e serve sulla sinistra il liberissimo Kalou, l’ivoriano però temporeggia troppo ed Artur gli chiude lo specchio della porta. Cinque minuti più tardi si invertono le parti con Kalou che lancia in profondità Mata, lo spagnolo lascia partire un diagonale molto insidioso ma impreciso, palla fuori. Al 73′ ancora Benfica ed ancora Djalo, ma il colpo di testa dell’attaccante lusitano termina fuori.  Capovolgimenti di fronte e Kalou lascia partire un destro da dentro l’area non inquadrando però lo specchio della porta.

Si riaccendono le speranze: La porta dei Blues sembra stregata e la palla non ne vuole sapere di entrare. Ci prova anche il neo-entrato Oliveira, ma Cech gli dice no. Subito dopo è Djalo, che da quando è entrato in campo ha ravvivato l’attacco del Benfica, a provarci con un colpo di testa ma Cech respinge in angolo. Siamo al minuto 84′, angolo per il Benfica, difesa del Chelsea immobile e Javi Garçia tutto solo mette dentro il gol del pareggio. 1 a 1 ed adesso i portoghesi ci credono.

Raul Meireles mette la parola fine: Ma rimangono ancora 6 minuti più recupero da giocare, tutto è ancora possibile. Il Benfica forte dell’entusiasmo del pareggio spinge con tutte le proprie forze e va vicino al vantaggio con Oliveira, ma il suo tiro d’esterno termina fuori. E così, per la regola del gol mangiato gol subito, arriva il vantaggio del Chelsea che pone fine alla partia. Minuto 92, il Benfica usufruisce di un calcio d’angolo che la difesa del Chelsea sventa senza problemi, la palla finisce a Raul Meireles che parte in velocità, corre per tutto il campo ed arriva nell’area avversaria dove con un destro potente sotto l’incrocio batte Artur e regala la semifinale alla sua squadra.

Triplice Fischio: Una partita emozionante, molto più nella ripresa rispetto che nel primo tempo. Due ottime squadre che si sono date battaglia senza esclusione di colpi prendendosi tutti i rischi del caso pur di raggiungere il Barça in semifinale. Alla fine la spunta il Chelsea grazie alla sua esperienza, il risultato dell’andata ma soprattutto l’uomo in più.

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Nato a Catanzaro il 10 dicembre 1987, vive a Roma dove studia Scienze della comunicazione. Appassionato di football americano e calcio, ha collaborato ai programmi radiofonici "E il pallone lo porto io" e "Snap Magazine".