Chamakh se la fuma in compagnia

Tempi duri per l’attaccante dell’Arsenal e della nazionale marocchina, Marouane Chamack. L’ex Bordeaux, sbarcato a Londra l’anno scorso dopo aver segnato decine di gol con la maglia dei girondini, non ha mai mantenuto le aspettative riposte in lui dalla dirigenze inglese e dall’allenatore Arsene Wenger, tanto da giocare ormai col contagocce. La sua stessa futura permanenza tra le fila dei Gunners è stata più volte in dubbio.

Ora, al di là dell’aspetto puramente tecnico, l’attaccante nordafricano si è reso protagonista, nei giorni scorsi, di un episodio  fuori dal campo che ha mandato su tutte le furie il suo allenatore, compromettendo ancora di più la già precaria posizione del ventottenne marocchino all’interno della squadra londinese. Dopo l’ultima partita di Premier, quella persa sabato scorso nel derby contro il QPR, Chamack è stato fotografato mentre fumava un narghilè in un locale insieme al connazionale Taarabt.

Quest’ultimo, tra l’altro, calciatore in forza proprio alla formazione che aveva sconfitto nel pomeriggio i Gunners e autore della rete che aveva aperto le marcature a “Loftus Road”. Dopo aver visto la foto, Wenger si sarebbe infuriato per l’atteggiamento del suo calciatore, considerato fuori dagli schemi. Dello stesso avviso Marc Hughes, manager dei QPR, il quale non potrà essere soddisfatto del comportamento del suo calciatore.

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.