Il Milan, la Juve e il campionato dei veleni

E’ una polemica infinita. Il gol fantasma di Robinho a Catania non ha fatto altro che alimentare le polemiche contro la classe arbitrale, effettivamente non sempre all’altezza. Lo sfogo di Allegri a caldo di sabato pomeriggio è sicuramente comprensiblile; due gol negati infatti, (quello di Muntari nello scontro diretto soprattutto) sono molto pesanti sul groppone di una squadra che è in piena lotta per lo scudetto. Ma episodi di questa gravità capitano solo alla prime della classe? Non si direbbe viste le altre partite della giornata appena trascorsa; basti pensare alla partita di Siena, o ai 4 rigori concessi a San Siro con un espulsione a dir poco dubbia di Belluschi, il gol dello stesso Gomez a Catania, che va di fatto considerato regolare dal momento che il fuorigioco precedente non era stato segnalato. Allegri inoltre non ricorda (e pochi lo menzionano) che in Milan-Roma il rigore concesso ai rossoneri era arrivato dopo un fallo non fischiato ai danni di Heinze. E poi il discorso Juve. Per la cronaca il gol di Bonucci di ieri sera col Napoli era irregolare visto che sul tiro di Vucinic, il difensore era leggermente aldilà della linea difensiva partenopea. Tanto si erano lamentati l’allenatore e i dirigenti bianconeri dopo il mani di Vergassola in Juventus-Siena senza ricordare i tre rigori non concessi al Cagliari nelle giornate precedenti sempre allo Juventus Stadium. Addirittura Marotta aveva richiesto arbitri internazionali per arbitrare la squadra allora capolista, senza pensare che la squadra prima in classifica così come l’ultima, necessiti della stessa ed identica tutela. Tanto avevano reclamato sul rigore non dato a Pirlo al Tardini, quando nella medesima partita c’era un evidente fallo di Bonucci su Giovinco, sgusciato via in area. Perciò di episodi dubbi se ne potrebbero elencare a favore e sfavore di questa o di quella squadra. Il problema è generale e riguarda essenzialmente lo scarso livello della classe arbitrale. Bisognerebbe parlare forse più di calcio, chiedendosi il perchè in Europa (Champions e Europa League) sia rimasto solo il Milan a rappresentare i nostri colori.

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Nato a Formia l’11 aprile 1991, grande appassionato di giornalismo sportivo. Segue con molto interesse il calcio nazionale ed internazionale, è molto attento alle trattative di calciomercato. Mondopallone è la sua occasione per crescere.