Premier League: lo United allunga e il “Mancio” rischia di rimanere a mani vuote e non solo…

La Premier si colora sempre più di biancorosso. Nel posticipo della 30/a di campionato, infatti, il Manchester United di Sir Alex Ferguson ha avuto ragione del Fulham per 1-0 grazie al 21°esimo gol stagionale di Wayne Rooney e ciò che più conta ora è la classifica. Quando al termine del torneo mancano soltanto più otto turni, i Red Devils al momento hanno tre lunghezze di vantaggio sui cugini del City di Roberto Mancini che nell’ultimo weekend hanno perso punti importanti in casa dello Stoke City (1-1).

Una situazione abbastanza scomoda per il tecnico italiano ex Inter e Lazio che non riesce ad ingranare la marcia più alta nonostante un livello di calciatori decisamente stellare. Non bastano Balotelli, Aguero, Dzeko, Nasri, Silva, il rientrante Tevez e ancora Yaya Tourè, Kolo Tourè, Barry, Milner, Richards, Lescott, Clichy, Hart, chi più ne ha più ne metta. Al momento vince l’esperienza dei cugini biancorossi, la tranquillità, la determinazione e il cinismo della squadra di Sir Alex che non per niente, dopo ben 26 campionati disputati, conosce pregi e difetti del suo team.

Tre punti che però non potrebbero bastare: in vista del derby di ritorno, in programma il prossimo 28 aprile alla terzultima di campionato, qualora il City dovesse bissare il successo straripante ottenuto a Old Trafford (1-6) all’andata, l’arrivo a pari merito premierebbe il City. Situazione, quindi, di grande equilibrio perché entrambe le formazioni sanno che non possono commettere passi falsi.

La giornata decisiva, oltre a quella del derby, potrebbe essere già la 32°esima (6 aprile) quando lo United ospiterà il Qpr mentre il City andrà a far visita all’Arsenal. Sfida importante che potrà dire molto della stagione dei Citizens. In realtà, da qui alla fine, è lecito aspettarsi tutte finali sia per lo United che per il City, ma ciò che più inciderebbe su un possibile esonero di Roberto Mancini a fine stagione è proprio la mancata conquista di un trofeo. La squadra dello sceicco Mansur, infatti, dopo le cascate di milioni di Euro spesi per acquistare i migliori giocatori in circolazione, è uscita anticipatamente sia dalla Champions League che dall’Europa Legue, eliminata in Fa Cup e Curling Cup e ora è in ritardo di 3 lunghezze in classifica. Più che il City, è Mancini a dover vincere a tutti i costi per guadagnarsi la panchina per le prossime stagioni.

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Giornalista pubblicista nato a Moncalieri il 9/7/86, vive a Formia (LT). Vicedirettore di MondoPallone, telecronista, opinionista e co-conduttore del programma #FuoriGGioco. Adora il calcio estero e la NBA. Email: miannotta@mondosportivo.it