Ma siamo sicuri che la NextGen Series sia la Champions dei giovani?

Negli ultimi giorni tanto si sta elogiando la Primavera dell’Inter per aver vinto la NextGen Series, la competizione calcistica europea per squadre giovanili Under-19 ideata da Mark Warburton, direttore sportivo del Brentford. Sicuramente è un risultato importantissimo per i ragazzi di Stramaccioni, promosso addirittura sulla panchina della Prima Squadra neroazzurra dopo la fine dell’ altalenante avventura di Claudio Ranieri. Ma possiamo definire davvero questa competizione la Champions dei giovani? Beh dipende dai punti di vista… Innanzitutto le NextGen Series non è – almeno attualmente- un trofeo riconosciuto nè dalla Uefa nè tantomeno dalla Fifa, a differenza del Torneo di Viareggio. In questa prima edizione poi, sono state selezionate solo sedici squadre (Gli organizzatori vorrebbero arrivare a 24 per la prossima stagione) tra cui ben 4 inglesi, sulla base dei risultati conseguiti nelle ultime 5 stagioni. Si tratta quindi di un torneo per inviti, e l’Inter potrebbe essere stata scelta in virtù della duplice vittoria nella ex Coppa Carnevale nel 2008 e nel 2011. Non contesto la decisione degli organizzatori di aver scelto la primavera neroazzurra per rappresentare l’Italia in questo nuovo torneo, ma con questo meccanismo faccio fatica a pensare che l’Inter si sia confrontata con le squadre più forti in assoluto a livello giovanile europeo. L’Inter infatti non rappresenta attualmente il vertice del calcio italiano giovanile e non ha alcuno stemma tricolore sulla propria maglia. Difficile pensare che squadre del calibro di Roma e Juventus, straordinarie protagoniste delle ultima finale di Coppa Italia e del Torneo di Viareggio, non siano state considerate tra i settori giovanili più competitivi di Europa, e che non sono state selezionate per lasciar posto, con tutto il rispetto, a compagini del livello del Molde, Wolsburg e Rosenborg. Ecco non si vuol sminuire il lavoro di Mister Stramaccioni e dei suoi ragazzi, i quali hanno raggiunto un traguardo notevole di cui tutti, come italiani, dovremmo essere fieri. Ma ecco fare un po di chiarezza non fa mai male…

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Nato a Formia l’11 aprile 1991, grande appassionato di giornalismo sportivo. Segue con molto interesse il calcio nazionale ed internazionale, è molto attento alle trattative di calciomercato. Mondopallone è la sua occasione per crescere.