La Lazio consolida il terzo posto. Distacchi invariati in zona salvezza

In una domenica pomeriggio dominata dal segno “x” la Lazio di Reja, costretto alla tribuna per squalifica, è l’unica a conquistare i tre punti. I biancocelesti soffrono le proverbiali sette camicie contro un Cagliari ben organizzato in difesa e che ha permesso poco all’attacco capitolino orfano di Klose.

Un match a senso unico con la Lazio votata all’attacco e un Cagliari chiuso in maniera compatta in difesa per difendere il pareggio. Non è stata una gran gara quella dell’Olimpico; primo tempo poco spettacolare, ripresa leggermente più briosa. Il neoacquisto Alfaro alla mezzora ha provato a impegnare Agazzi con una conclusione centrale da distanza ravvicinata. Il gol partita è giunto a pochi minuti dal termine con Diakite bravo a incornare di testa sulla punizione di Ledesma e beffare l’estremo difensore rossoblu. A salvare il risultato c’ha pensato Marchetti nel recupero con un doppio intervento miracoloso. Il successo odierno e i pareggi delle rivali Napoli e Udinese permettono ai biancocelesti di consolidare il terzo posto in classifica e allungare il proprio vantaggio a +3.

I tanti pareggi maturati in giornata rendono inalterate le posizioni e i distacchi in zona salvezza con il Cesena sempre ultimo, mentre Novara e Lecce escono dal “Piola” con un punto a testa che scontenta entrambe. Divertente il 2-2 maturato nel derby Cesena-Parma dove gli emiliani prolungano la loro serie di partite senza vittorie. Particolare la protesta della tifoseria di casa che nei primi minuti di gioco ha deciso di rimanere di spalle rispetto al campo, intonando cori polemici nei confronti dei calciatori bianconeri. La gara è una continua altalena di emozioni; al 6’ Floccari colpisce la parte alta della traversa, successivamente Gobbi sottoporta non riesce a ribadire in rete su un cross dalla destra. I locali rispondono con una conclusione di Mutu deviata sulla traversa, ma al 39’ capitolano sul destro vincente di Floccari ben servito da Giovinco. Il Cesena si dimostra tutt’altro che domo al ritorno dagli spogliatoi e a inizio ripresa ribalta il risultato con Santana e Del Nero, sbloccando l’astinenza da rete che durava da oltre 400’. Malonga si divora in maniera clamorosa il gol del potenziale 3-1 che avrebbe potuto chiudere l’incontro. Un errore pesante perché la “legge del gol sbagliato, gol subito” è implacabile e qualche minuto più tardi Paletta riporta il match in parità. Il finale è tutto a favore del Parma che colpisce un palo con Santacroce e poi sfiora il gol vittoria con Okaka.

Termina 2-2 anche a Genova dove la Fiorentina conferma il rendimento poco brillante in trasferta contro il Genoa degli ex Frey e Gilardino. Sono i rossoblu a passare per primi con Belluschi, ma Montolivo e Natali rispondono, portando i viola avanti. Nel finale Vargas, uno dei migliori in maglia viola, non riesce a chiudere il risultato e sul ribaltamento di fronte Palacio trova lo spiraglio giusto in area di rigore per evitare alla compagine ligure la quarta sconfitta interna. A secco Gilardino e Amauri, il passato e il presente di un attacco viola poco produttivo in questa stagione. Al “Bentegodi” di Verona è 1-1 tra Chievo e Siena. Clivensi in rete dopo soli 9’ con la giovane promessa Acerbi che raccoglie una respinta corta della difesa toscana e insacca di testa. Il gol del pareggio è frutto di un retropassaggio errato di Bradley che non si avvede della posizione di Destro e lo lancia a rete; per l’attaccante è un gioco da ragazzi saltare Sorrentino e appoggiare comodamente in rete.

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal. Email: emodugno@mondosportivo.it