Udinese: un’impresa per il bene di un calcio decaduto

I numeri dicono che quella di stasera per l’Udinese sarà un’impresa non da poco, soprattutto perché la condizione psico-fisica dei friulani dimostrata nelle ultime uscite è di quelle che non promettono nulla di buono.

Il calcio italiano ha bisogno di una serata da ricordare, per dare nuova linfa europea al nostro movimento pallonaro e perché, e soprattutto, il nostro ranking UEFA ha necessità di una scossa. Sì, perché dopo il sorpasso della Germania ai nostri danni, ora sono Francia e Portogallo a soffiarci sul collo, pronti a mettere la freccia e a gettarci nella mediocrità che tocca ad un campionato di medio livello europeo. Per una Nazione come la nostra, capace di 12 vittorie complessive in Coppa Campioni-Champions League (secondi solo alla Spagna che ne ha totalizzate 13), con altre 14 finali all’attivo e che inoltre vanta il maggior numero di vittorie in Coppa UEFA-Europa League con 9 titoli davanti proprio alla Germania a quota 6, beh, questo è inaccettabile.

Troppi gli errori commessi in questi anni, troppe le occasioni perse, troppo terreno lasciato ai nostri concorrenti stranieri. L’Italia ormai è palesemente una nobile decaduta (a livello di club) del calcio europeo e la vittoria di 2 anni fa dell’Inter è stata un bicchiere d’acqua nel deserto. Rimaniamo il campionato più equilibrato e difficile, il regno della tattica e i rappresentanti del catenaccio, una delle filosofie che hanno più di tutte fatto storia e che ci ha portato in cima al mondo, ma, oggi, a livello di numeri, questo non basta più.

Non è più tempo di snobbare una competizione come l’Europa League che come punteggio porta 33 punti complessivi in caso di vittoria ad una Nazione (la differenza con la Champions è di soli 5 punti, 33 a 38), come noi facciamo ormai da anni. Non è più tempo di risparmiare le proprie stelle per essere poi derisi fuori dai nostri confini.

Ora è tempo di tirare fuori gli artigli e non lasciare da solo il Milan in balia del resto d’Europa, dopo che Inter prima e Napoli poi hanno abbandonato il tavolo da gioco. Domani a Nyon ci saranno i sorteggi delle due competizioni e avere anche l’Udinese sarebbe un sintomo di vitalità del nostro calcio anche in Europe League, dopo le brutte figure in estate del Palermo e recentemente della Lazio.

Siamo l’Italia, un paese che da sempre fa la storia di questo sport. Francia e Portogallo, con tutto il rispetto, devono rimanere dietro, a tutti i costi. L’Udinese stasera ha una pressione enorme che non deriva solo dalla difficoltà dell’impresa ma proprio anche dal significato che essa porterebbe con se’.

Vincere per recuperare terreno, vincere per allontanare gli avvoltoi, vincere per dimostrare di essere una parte fondamentale del calcio del vecchio continente. L’Udinese può farcela. A Nyon può esserci. A Di Natale e compagni il compito di disintegrare l’AZ Alkmaar, olandese, che ci soffia sul collo senza tregua. Con le unghie e con i denti, come da sempre sappiamo giocare, quando vogliamo, noi grandi catenacciari Italiani. Forza Udinese.

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Vive a Formia (Latina) e studia Scienze della comunicazione a Roma. Collabora, oltre che con Mondopallone.it, con Calciomercato.it e con seriebnews.com.