Campionato allo snodo: cinque giorni cruciali

Tutto sommato è un bel campionato. Un testa a testa avvincente per lo scudetto, tre squadre in corsa per il terzo posto e almeno otto impelagate nella lotta per non retrocedere. Proprio quest’oggi è arrivato l’esonero di Emiliano Mondonico da parte del Novara: al suo posto tornerà sulla panchina piemontese Attilio Tesser. Cosa avrebbe dovuto fare di più il Mondo in sole sei partite, e con una rosa francamente non all’altezza, è un mistero. Ma non è questo il punto. Piuttosto, appare evidente come i prossimi cinque giorni risulteranno decisivi per l’intero torneo. Un mucchio di sfide da dentro o fuori, per gli stessi obiettivi o per aspirazioni differenti.

Si comincia oggi: Parma – Fiorentina; Bologna – Juventus e Cesena – Catania. Al Tardini andrà in scena un match delicato tra due compagini che vogliono evitare brutti scherzi. Chiaro che si rischia la retrocessione, pensiero inaspettato soprattutto in casa viola ma poco accarezzato anche in Emilia. Gli uomini di Donadoni, a dire il vero, vedono la loro posizione fortemente danneggiata dagli errori arbitrali che nelle ultime settimane li hanno attanagliati senza sosta; Delio Rossi non se la passa bene, invece, per evidenti difetti strutturali del gruppo allestito da Corvino. E se Amauri non comincia a segnare… Sfida verità a Bologna per la Juventus: se non vince si apre ufficialmente una mini – crisi. Sarà ancora imbattuta la squadra di Conte ma i troppi pareggi pesano come macigni, in particolar modo se si va a costatare che il Milan, nonostante quattro sconfitte, è lì. Ultima spiaggia a Cesena per Mutu e compagni, i quali si troveranno di fronte un Catania intendo a stupire per l’ennesima volta. I bianconeri potranno quasi dirsi spacciati in caso di vittoria mancata, mentre Montella ha l’occasione di spiccare il volo definitivo. Cosa volete che sia per un Aeroplanino?

Un mercoledì promettente quindi, un gustosissimo antipasto per il pranzo che andremo a divorare nel weekend. Lazio – Bologna: si gioca solo per la Champions o si può addirittura sognare qualcosa di più grande? Vada come vada ma non sarà affatto facile contro l’ottima creatura plasmata da Pioli, affamata di punti salvezza tra l’altro. La Roma si presenta a Palermo, al cospetto di una formazione sbarazzina e disordinata quasi quanto lei. Mutti può tranquillamente preparare la valigia se incappa in una nuova debacle, con Zamparini non si scherza; immaginate, invece, cosa accadrebbe nella Capitale con l’ennesima sconfitta? E non è ancora niente, perché Claudio Ranieri ha due possibilità in quel di Verona: resuscitare o morire. Stramaccioni e Figo sono in preallarme da un pezzo.

Un altro trittico di sfide interessanti è quello composto da Novara – Udinese, Cesena – Siena e Milan – Lecce. Il popolo del Silvio Piola sarà meglio che saluti la serie A se i propri beniamini si faranno beffare dall’Udinese di Guidolin, in piena corsa Champions e con il coltello tra i denti. Al Manuzzi vivranno la seconda gara infuocata della settimana: arriva il Siena, è uno scontro diretto da brividi. Le sorti di Beretta dipenderanno ancor prima dal Catania, ma di certo Sannino troverà un ambiente elettrico. Milan – Lecce è di facile lettura, il classico match che intreccia scudetto e volata salvezza. Gli uomini di Cosmi attraversano un periodo favorevole, sono imbattuti da sette turni e non si arrendono mai. Allegri è avvisato.

Cinque giorni di passione, cinque giorni alla Zarrillo. Il campionato ha il dovere di decidere cosa fare da grande. Magari esagero, ma sono convinto che buona parte dei verdetti finali saranno fortemente condizionati dall’esito delle sfide appena analizzate e, soprattutto, scommetto sul fatto che lunedì 12 non tutti gli allenatori saranno ancora al loro posto. Avviso ai viaggiatori: affrettatevi a salire, forse sarà l’ultimo treno.

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.