Toro super, tre gol al Grosseto: granata sempre più leader in cadetteria

Tre gol per dimenticare Brescia, tre gol per confermarsi davanti a tutti. Il Toro espugna lo Zecchini e prosegue la marcia verso la massima serie, unendo incisività e bel gioco, e vincendo ai danni di un Grosseto troppo timido e disordinato. Ugolini lascia in panchina Caridi, non al meglio, e lancia Esposito sull’out mancino. Jadid e Crimi a centrocampo, in avanti tandem Alfageme-Sforzini. Ventura esclude Bianchi dall’undici titolare, si affida alla coppia Meggiorini-Antenucci, e chiama Stevanovic e Oduamadi a pungere sugli esterni.

E’ un Toro che lascia intendere sin dai primi istanti di gioco il desiderio di voler imporre il proprio predominio, ai danni di un Grosseto comunque attento in retroguardia, e ordinato a centrocampo. L’undici di Ventura manovra con disinvoltura, tenendo la palla bassa, e spingendosi in avanti con verticalizzazioni rapide e pungenti.

E’ così che nasce il gol dell’uno a zero, al minuto 12’: Antenucci va via in profondità, tenta di superare Narciso in dribbling, si allarga ma prova ugualmente a concludere, trovando il salvataggio in extremis di Petras; sulla ribattuta si fionda Oduamadi, che da due passi sigla la rete dell’uno a zero granata. Secondo centro in campionato per la punta scuola Milan, rete che mette in discesa la gara del’undici di Ventura, e che costringe i toscani a vivacizzare la manovra per cercare di mettere in apprensione la difesa di un Toro ben disposto in campo.

Sul finire della prima frazione si intensifica la spinta maremmana, Esposito ci prova con una botta da fuori su respinta di Benussi, e a inizio ripresa Ugolotti getta in mischia Caridi, escludendo Mancino, e chiedendo al suo jolly offensivo di accendere la luce in avanti.

Il Grosseto quindi aumenta la spinta, si fa pericoloso al 54’ con Petras che si sgancia dalle retrovie e impegna un reattivo Benussi con un bolide dalla distanza, col Toro che inizia dunque a fare possesso per ostacolare il gioco avversario e creare a sua volta azioni pericolose. Al 68’ arriva il momento di Rolando Bianchi, che prende il posto di un evanescente Meggiorini, e i granata riescono ad approfittare della profondità garantita dal neoentrato per riuscire a spostare nuovamente in avanti il proprio baricentro.

(74’) L’ingresso di Surraco per un ottimo – e stremato – Stevanovic dona ulteriore linfa sugli esterni al Torino, e ha come utile risultato un’organizzazione di gioco ordinata, che limita le offensive fumose di un Grosseto dinamico ma effettivamente poco incisivo. Col Torino che capisce di poter fare ancora male e nel recupero mette il punto esclamativo sull’incontro, calando bis e tris nel giro di cinque minuti: 92’, Surraco scambia con Antenucci e si invola sulla destra, cross preciso al centro, e incornata puntuale di Bianchi, che torna al gol dopo quasi cinque mesi.

Sesto centro in campionato per l’attaccante granata, e sipario che si chiude poco dopo, sulla rete splendida di Antenucci, che fugge in posizione regolare, supera Narciso con un bel sombrero, e appoggia comodamente in rete il pallone del definitivo 0-3. L’attaccante granata insacca il suo settimo sigillo in campionato, e per il Torino sono tre punti preziosissimi: l’undici di Ventura sale a quota 59, regola un Grosseto troppo poco pericoloso, e si conferma in testa, a 4 punti da Pescara e Sassuolo, rafforzando la sua posizione di leader della serie cadetta.

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Appassionato di sport – calcio, NFL e tennis su tutti. Direttore di MondoPallone.it, giornalista e telecronista di Sportitalia. Ottimista e molto (troppo) frenetico. Email: amilone@mondosportivo.it