Europa League, sedicesimi di finale: Manchester City a valanga sul Porto

Dopo il 2-1 di settimana scorsa allo “Estádio do Dragão” di Oporto, il Manchester City batte anche in casa i dragoni lusitani e vola agli ottavi di finale dell’Europa League. Nel return match dei sedicesimi, all’”Etihad Stadium” i Citizens di mister Mancini abbattono 4-0 il Porto grazie alla reti dopo appena 19” di Aguero, Dzeko, Silva e dell’ex romanista Pizarro che infliggono una dura punizione ai biancoblu. Grande delusione per i portoghesi, detentori del trofeo, che abbandonano prematuramente una manifestazione che li ha visti trionfare due volte negli ultimi otto anni.

Quella andata in scena nell’impianto sportivo inglese era un vero e proprio big match, visto la caratura tecnica delle squadre, retrocesse dai gironi della Champions League. Un sorteggio beffardo che ha messo di fronte, troppo presto, due formazioni che avrebbero potuto andare entrambe molto avanti nella competizione. Decisivo, nell’economia dell’incontro, il goal del Kun Aguero, realizzato dopo nemmeno 1’ di gioco e che ha tagliato definitivamente le gambe alle già flebili speranze di rimonta dei ragazzi di mister Pereira. Partita in discesa fin da subito, invece, per i ragazzi di Mancini che, una volta realizzato la rete del vantaggio, hanno badato soprattutto ad amministrare la gara, dilagando nell’ultimo quarto d’ora.

LA CRONACA

Il City si schiera con Aguero unica punta, supportato da Silva e Nasri. Portoghesi all’assalto, col trio avanzato formato da Hulk, Varela e Rodriguez. Avvio shock per i lusitani: dopo soli 19”, l’argentino Otamendi sbaglia il rinvio, palla filtrante di Tourè per Aguero e il Kun, da due passi, fulmina Helton per l’1-0 Citizens. Entusiasmo inglese, mentre per i portoghesi, già in deficit dopo l’andata, le cose si complicano ancora di più. Match, naturalmente, in discesa per la formazione di Mancini che ora dovrà badare più che altro ad amministrare il risultato, anche se l’incontro è appena iniziato. Dragoni che, comunque, provano a rendersi quantomeno pericolosi: prima Varela non riesce a deviare un bel cross di Maicon, solo omonimo di quello dell’Inter, poi, al 17’ è lo stesso attaccante portoghese ad impegnare con una bel diagonale Hart che respinge il pericolo. Come prevedibile, ora è il Porto a fare la partita, alla disperata ricerca del goal che riaccenderebbe la speranza per i lusitani.

Al 22’ ci prova anche il difensore Alex Sandro, ma la sua conclusione non inquadra lo specchio della porta. City che dal canto suo è pericolosissimo nelle ripartenze e lo dimostra attorno alla mezz’ora quando Aguero, ancora lui, sfrutta l’ennesimo errore della difesa ospite e calcia a botta sicura, colpendo una clamorosa traversa, che nega il raddoppio al City ed la doppietta al Kun. Ospiti che dopo la spinta di metà tempo sembrano meno propositivi e Manchester che approfitta per gestire al meglio l’incontro. Tentativo anche del rientrante Lucho Gonzalez, ma il tiro dell’ex Marsiglia non inquadra lo specchio della porta. L’ultima occasione della prima frazione di gioco è, manco a dirlo, a firma di Aguero, ma stavolta la mira dell’argentino è sbagliata e la palla termina fuori dallo specchio della porta dei Dragoes. Si va al riposo sul vantaggio City.

Seconda frazione di gioco che si apre con gli stessi uomini scesi in campo durante il primo tempo. Ripresa che inizia col Porto molto propositivo, tanto che le prime due conclusioni sono entrambe di marca lusitana, prima con l’esperto Lucho Gonzalez e poi col brasiliano Hulk, ma l’argentino non trova lo specchio della porta, mentre l’attaccante si vede bloccare da Hart la conclusione. In precedenza era stato annullato un goal di Rodriguez ai portoghesi per fuorigioco di Hulk. Proprio il brasiliano sembra l’ultimo ad arrendersi tra gli ospiti, mentre più in ombra appare Varela. Partita decisamente meno bella in questi secondi 45’, col City ancora di più impegnato ad addormentare il ritmo della partita, mentre il Porto fa fatica a costruire azioni veramente pericoloso.

Oltretutto, il gioco è stato interrotto più volte a causa di infortuni che hanno colpito alcuni dei calciatori in campo. Al 68’ si rivede in avanti Hulk, ma la mira del cannoniere dei dragoni non è delle migliori e la sua conclusione termina fuori dallo specchio della porta di Hart. Il brasiliano ci riprova alla mezz’ora della ripresa con un bel sinistro a giro: esito simile al tentativo di prima e situazione per i portoghesi che si fa sempre più disperata. Goal mangiato, goal subito: raddoppio City che arriva al 77’ col neo entrato Dzeko: il bosniaco raccoglie un perfetto assist di Aguero e supera per la seconda volta Helton. Piove sul bagnato sul Porto visto che Rolando, già ammonito, si fa cacciare per somma di cartellini gialli, protestando inutilmente con l’arbitro per una presunta irregolarità di Dzeko nella rete del 2-0.

A 10’ minuti dalla fine entra anche l’ex romanista David Pizarro che nel giro di 2’ mette un sigillo indelebile sulla partita: prima porge a Silva, che insacca a porta vuota, la palla del 3-0; poi realizza personalmente, su assist dell’altro scatenato neo entrato Dzeko, il goal del 4-0 all’86’ che rispedisce a casa, se ancora c’erano dubbi, i portoghesi. In verità, per quello che si è visto complessivamente nei 180’, il passivo è troppo negativo per i lusitani. Ultimo quarto d’ora davvero incredibile del City, che ha lasciato sfogare il Porto per l’intera durata dell’incontro e lo ha punito negli ultimi 15’. Encomiabili i dragoni che ci provano fino all’ultimo con Hulk e Lucho Gonzalez, ma il risultato non cambia. Il city supera il Porto 4-0 e vola agli ottavi di finale di Europa League.

IL TABELLINO

MANCHESTER CITY-PORTO: 4-0 (1-0)

MANCHESTER CITY (4-2-3-1) Hart; Richards, Kompany, Lescott, Clichy; De Jong, Barry (13’st Milner); Nasri (24’st Dzeko), Y Touré, Silva; Aguero (35’st Pizarro). All: Mancini.

PORTO (4-3-3) Helton; Maicon, Otamendi (18’st Sapunaru), Rolando, Alex Sandro; Fernando, Moutinho, Lucho Gonzalez; J.Rodríguez (36’st Defour), Hulk, Varela (21’st Cristian Rodriguez). All: Pereira.

Arbitro: Stark (Germania)

Marcatori: 1’ Aguero (M), 77’ Dzeko (M), 84’ Silva (M), 86’ Pizarro (M)

Ammoniti: Y Touré (M), Hulk, Otamendi (P)

Espulsi: Rolando (P)

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.