AAA, goal cercasi, disperatamente

Vuoi vedere che, alla fine, aveva ragione la Juventus a metterlo da parte? Per un attaccante il goal è come il pane quotidiano; in fondo, viene pagato per quello, cercare di buttarla dentro la porta della squadra avversaria e non importa il come, basta che la sfera rotoli nella rete del nemico. Con la partenza dell’oggetto misterioso Santiago Silva e l’acquisto di Amauri, a Firenze si sperava di aver risolto finalmente il tanto conclamato problema del goal. Invece, conti alla mano, la questione della rete è rimasta.

“Ho deciso di rimettermi in gioco per dimostrare ai tifosi viola che merito questo magliaVoglio dimostrare a me stesso che posso dare ancora tanto. La Fiorentina è una grossa realtà del calcio italiano. Voglio dare una mano a questa società”, queste erano state le prime parole, condite da un incredibile voglia di spaccare il mondo, che l’oriundo aveva pronunciato qualche settimana fa durante la conferenza stampa di presentazione.

Dichiarazioni che facevano ben sperare Corvino e la dirigenza viola, sicuri di aver scelto bene e di riproporre alla Fiorentina l’Amauri in versione Parma, quello, cioè, che nella seconda parte dello scorso campionato la buttava dentro, senza dare importanza, appunto, al come. L’importante era che la buttava dentro.

Invece, dopo una bella prova all’esordio contro il Siena e voti alti nelle pagelle dei quotidiani sportivi, il fiuto del bomber dell’ex juventino sembra essersene tornato in letargo. Zero goal all’attivo in quattro partite e prestazioni francamente deludenti stanno facendo suonare un primo campanello d’allarme sull’effettiva validità di un acquisto conclamato, ma che, al momento, si sta rivelando l’ennesimo fiasco in sede di mercato della società viola.

La Fiorentina deve contare in maniera imprescindibile sulle marcature del suo bomber, perché contare esclusivamente sulla vena di Jovetic rappresenterebbe un peccato mortale. Lo si è visto nelle ultime deludenti prestazioni della Viola: quando manca il genio del folletto montegrino, è notte fonda per Montolivo e compagni. Per cui, caro Amauri, dopo che hai fatto resistenza ad oltranza e che sei stato accontentato, ora tocca a te ripagare la fiducia che ti è stata accordata, altrimenti è proprio il caso di affermare che: vuoi vedere che, alla fine, aveva ragione la Juventus a metterlo da parte?

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.