Quando la paura degli undici metri fa 90!

“… Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore, un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia …“. Cantava così, qualche anno fa, quel poeta della musica leggera italiana che corrisponde al nome di Francesco De Gregori. La canzone è “La Leva Calcistica Della Classe ’68” ed in questi famosi versi mette in risalto ciò che a volte un calciatore, che sia professionista o meno, prova nel calciare, appunto, un penalty.

Dannati 11 metri, questo il pensiero dei vari Baggio (Roberto), Di Biagio, ma anche Trezeguet, l’Olanda degli Europei del 2000 e… Asamoah Gyan. Negli ultimi anni, nessuno meglio del calciatore ghanese sa cosa significa sbagliare un calcio di rigore e, di conseguenza, aver paura di tirare il prossimo. Ebbene, l’ex attaccante dell’Udinese, ora in prestito all’Al-Ain, negli ultimi due anni si è reso suo malgrado protagonista di due clamorosi errori dal dischetto, costati carissimo alla sua nazionale.

Il primo, amaro come un caffè senza zucchero, arriva ai mondiali sudafricani del 2010: la partita è Ghana-Uruguay, quarti di finale della competizione iridata. Parità nei tempi regolamentari, calcio di rigore per gli africani all’ultimo secondo dei supplementari: dal dischetto il nostro Asamoah Gyan, tiro, traversa! Esito della sfida? Sudamericani qualificati dopo i calci di rigore e Ghana a casa, tra le lacrime di un intero continente, stretto attorno alle Black Star.

Il secondo caffettino amaro è più recente. Coppa d’Africa 2012: la partita è Ghana-Zambia, semifinale massima  competizione continentale per nazioni. Calcio di rigore per i ghanesi nei primi minuti di gioco: dal dischetto ancora una volta il nostro Asamoah Gyan, tiro, parato! Esito della sfida? Zambiani vincenti 1-0 e Ghana a casa, tra le lacrime di un intero paese, stretto attorno alle Black Star.

Ora, che il giocatore di proprietà del Sunderland non regga la tensione di tirare i calci di rigore in determinate partite è abbastanza assodato, tanto che, attraverso Twitter, il calciatore ha scritto di voler lasciare temporaneamente la nazionale per riprendersi soprattutto a livello mentale. “Psicologicamente sono giù e per questo ho deciso di prendermi una pausa per tornare poi più grande e forte a livello mentale. Sbagliare due rigori consecutivi di questa importanza è una cosa pesante“.

Le parole di Asamoah. Allora a te, caro dedichiamo una reinterpretazione della famosa canzone del poeta De Gregori: “… Ma GYAN non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore, un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia …”.

Condividi
Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.