Di Vaio e Cavani cecchini infallibili, Kosicky, Ranocchia e Dias da film horror. I promossi e i bocciati della 24a giornata di Serie A

I due bomber di Bologna e Napoli sono i grandi protagonisti con una doppietta ciascuno nei rotondi successi esterni scon Inter e Fiorentina. Un inguardabile Kosicky aiuta la Juve nella rimonta sul Catania. Ranocchia sempre più irriconoscibile.

TOP

Marco Di Vaio: da buon killer spietato qual è, non ha pietà della disastrata difesa dell’Inter e la infila due volte nel giro di 60 secondi. Sono anche le prime due reti segnate ai nerazzurri con la maglia del Bologna, che grazie all’exploit di San Siro fa passi da gigante verso la salvezza.

Edinson Cavani: quando sente profumo di Champions League si esalta. Due gol alla Fiorentina per scaldare i motori in vista del match al San Paolo col Chelsea. Con le due perle del Franchi fanno 15 in campionato per l’uruguaiano. Tanti quanti Ibrahimovic. Sempre più decisivo, proprio come lo svedese.

Andrea Pirlo
: nella straordinaria stagione che sta vivendo alla Juventus gli mancava solo il gol. Col Catania è arrivato pure quello, su calcio di punizione. La sua specialità. Per il resto, la solita prova eccellente in cabina di regia. I suoi lanci illuminanti sono sempre manna che scende dal cielo per i compagni.

FLOP

Tomas Kosicky: almeno un ‘grazie’ la Juventus lo dovrebbe dire al portiere slovacco del Catania, che ne ha combinate di tutti i colori favorendo la rimonta bianconera. Sul primo gol dispone una barriera non impeccabile, sul secondo compie un’uscita errata e sul terzo sbaglia il rinvio. Più disastroso di così…

Andrea Ranocchia: a picco, come tutta l’Inter. Così come era accaduto con Miccoli, soffre maledettamente Di Vaio e va nel pallone più completo consegnandogli sul piatto d’argento il 2-0 con uno stop così maldestro che non si vede nemmeno in terza categoria.

André Dias: nella serata da incubo della Lazio a Palermo è il primo a non capirci niente. D’accordo le tante assenze, ma una disfatta di queste proporzioni è inaccettabile. La difesa fa acqua da tutte le parti e il suo leader non riesce a tenerla in pugno. Anzi, si fa cacciare per doppia ammonizione peggiorando ancora di più una situazione già disperata.

Condividi
Nato a Sesto San Giovanni (MI) il 12 agosto 1979, è laureato in Scienze Politiche. Collaboratore di Sportitalia, in passato ha collaborato con siti e giornali sportivi ed è stato il responsabile della sezione calcio del sito di Eurosport.