Juve sciupona, Parma tenace: 0-0 al Tardini

Proprio nell’ultimo giorno in gialloblu di Hernàn Crespo, la sua squadra si scontra con una delle vittime preferite dell’attaccante argentino. Ne esce fuori una partita combattuta, che la Juve prova a far sua sbattendo, però, contro il muro eretto da un Parma tenace, bravo alla fine a guadagnarsi un punto importante in chiave classifica. Proteste bianconeri per due presunti penalty non concessi.

Se fuori dal campo le emozioni, e anche qualche lacrima, per i tifosi di casa vengono versate dall’ultimo giro di campo dello storico ex di Inter e Chelsea, nel rettangolo di gioco ci devono pensare Giovinco e soci a fermare una Juventus ancora imbattuta e con l’intenzione di recuperare la vetta in campionato. Moduli speculari per le due squadre, che schierano un 3-5-2; da notare la presenza di Pavarini fra i pali, nonostante il ritorno di Mirante, che segnala la fiducia di Donadoni nell’estremo difensore bresciano.

SOLITA JUVE, SOLITI PROBLEMI – La partita viene impostata bene fin da subito dai bianconeri, che fanno un buon possesso palla portandosi in avanti con molti uomini. La prima occasione del match è infatti proprio degli ospiti, che colpiscono al 4′ un palo con una deviazione di testa di Chiellini su una precisa punizione di Pirlo. Il Parma tende invece ad aspettare gli avversari, lasciando pressare solo le due punte. In questo modo, però, lascia molto spazio agli uomini di Conte, che avanzando il baricentro riescono a creare molto. I problemi sono gli stessi dei match precedenti per la Juventus: poco cinismo sotto porta e imprecisione negli ultimi metri.

MATRI FUORI SERATA – Le occasioni infatti fioccano, con un Vucinic in ottima forma che al 10′ spreca un ottimo contropiede, peccando di egoismo. La strategia del Parma sembra vacillare, inoltre, quando Zaccardo stende al limite dell’area Vidal, prendendosi un giallo e offrendo un’ottima occasione a Pirlo. L’ex Milan riesce soltanto ad accarezzare il palo destro, mancando il gol del vantaggio di pochi centimetri. Matri invece non sembra essere entrato in partita, ben contenuto dalla difesa biancoblu; ma è proprio lui che, nel finale, crea la più grande occasione dell’intera gara penetrando per vie centrali ma sbagliando l’ultimo tocco: finisce, dunque per offrire la palla a Pavarini, che la raccoglie senza problemi.

PROTESTE – Il secondo tempo sembra continuare sui binari del primo: Parma che attende i bianconeri e cerca di ripartire, mentre gli ospiti fanno la partita. La prima vera occasione tuttavia è proprio per i padroni di casa, che si vedono negare il vantaggio da Buffon che al 49′ para un buon tiro ravvicinato di Giovinco. Subito risponde la Juventus, dalle fasce, con Estigarribia, che al 54′ tenta un tiro cross che termina la sua corsa, però, di molto sopra la traversa. A questo punto Conte decide di giocarsi la carta Giaccherini, che al 57′ subentra proprio al posto dell’esterno paraguaiano. L’impatto dell’ex Cesena sul match sembra buono: si propone sempre molto in avanti in fase offensiva, senza trascurare quella difensiva. Col Parma, nel frattempo, che inizia comunque a farsi vedere in avanti, giocando in maniera dinamica, e con un undici molto lungo; così riesce a rendersi più efficace in avanti, ma non senza offrire ancor più spazi ai bianconeri. Si fa subito vedere proprio Giaccherini, che al 64′ cade in area ma l’arbitro lascia proseguire. Effettivamente il contatto con Biabiany c’è, e il rigore ci poteva stare, ma un episodio analogo accade ai ducali al 73′, quando Giovinco viene spinto da Barzagli mentre entra in area. La pulce atomica sembra accentuare la caduta e il direttore di gara, vicinissimo all’azione, decide di non fischiare.

FINALE INCANDESCENTE – Le squadre si infiammano per le occasioni mancate quando vedono il tempo stringere, e si gettano spesso in avanti alla ricerca dell’imbucata vincente, soprattutto la Juventus che non vuole perdere l’occasione di tornare in vetta, e si posiziona stabilmente nell’area avversaria. Il recupero dato dal quarto uomo è lungo (4′) e i bianconeri vanno in forcing, attaccando con tutti i mezzi disponibili recriminando, tra l’altro, proprio all’ultimo minuto un fallo su Pirlo in area di rigore, con Santacroce che tocca da dietro il bianconero, che forse accentua la caduta, e con il direttore di gara che decide anche stavolta di lasciar correre. Le reazioni della Juventus sono rabbiose, e scatta il giallo per Quagliarella, dovuto alle eccessive proteste dell’ex attaccante del Napoli. Inutili, perchè l’arbitro resta del suo parere e, anzi, decreta la fine delle ostilità.

TRIPLICE FISCHIO – Termina, dunque, zero a zero: occasione persa per la Juventus, che resta dietro al Milan, seppur con un margine di distacco inferiore; ottimo punto, invece, per il Parma, bravo a contenere la foga juventina e a conquistare un punto importante.

Tabellino:

Parma (3-5-2): Pavarini; Zaccardo, Ferrario, Lucarelli (76′ Santacroce); Morrone, Valiani (64′ Musacci), Biabiany (23′ Jonathan), Mariga, Modesto; Giovinco, Floccari. All.: Donadoni

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (89′ Cacerès), Marchisio, Pirlo, Vidal, Estigarribia (13′ Giaccherini); Matri (23′ Quagliarella), Vucinic. All.: Conte

Ammoniti: 21′ Zaccardo, 78′ Bonucci, (89+1) Vidal

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Nasce il 29 giugno 1994, giusto in tempo per "vedere" la Juventus vincere il suo 23° titolo. Ha collaborato con il quotidiano locale Il Tirreno e segue calcio, tennis e vela quando possibile.