Dal tribunale di Twitter: “Sono frustrato. Mi sento truffato”

Danimarca, terra di Amleto, di biciclette, di ottima carne bovina e di… accusatori. Passateci la battuta, ma questo è quanto emerge dopo il posticipo della 23/a giornata di Serie A andato in scena allo stadio “Artemio Franchi” tra Siena e Roma e che ha visto la vittoria di rigore dei toscani per 1-0. A parlare è il grande protagonista, in negativo, dei giallorossi, il danese Simon Kjaer.

L’ex di Palermo e Wolfsburg, entrato ad inizio ripresa al posto dell’infortunato Juan, ha causato dopo appena 6’ dal suo ingresso in campo il calcio di rigore per i bianconeri; penalty risultato, poi, decisivo nell’economia del risultato finale. Massima punizione contestatissima dal biondo difensore, secondo il quale l’attaccante senese Mattia Destro avrebbe platealmente accentuato la caduta dopo un presunto contatto col romanista.

A Kjaer, che nell’occasione è stato anche ammonito e, poiché diffidato, costretto a saltare l’impegno di domenica prossima col Parma, l’episodio del rigore proprio non è andato giù, tanto che, alla fine dell’incontro, non ha usato mezzi termini per esternare tutta la sua rabbia.

Dalla sua pagina personale di Twitter, il danese ha affermato: “Sono frustrato. Non era rigore. Non abbiamo giocato bene contro il Siena, ma non meritavamo di perdere così. Mi sento truffato. L’arbitro avrebbe dovuto vedere meglio”. Parole dure del numero 44 giallorosso, che non le ha mandate a dire nemmeno a Destro, accusandolo di essere caduto troppo facilmente.

Accuse pesanti, dunque, che la società giallorossa non ha gradito particolarmente, nonostante le parole di conforto di molti sostenitori romanisti che hanno risposto direttamente a Kjaer sul social network. Fin da inizio campionato, infatti, il club capitolino ha esortato i suoi tesserati a non utilizzare in maniera esasperata questi nuovi mezzi di comunicazione.

Per quanto riguarda la squadra, invece, proprio su Twitter si legge che domani ricominceranno gli allenamenti a Trigoria. Al ritorno sul campo saranno da valutare le condizioni di Juan e Lamela.

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.